Williams

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Quote rosso1.png La Williams è in ripresa, prima o poi tornerà agli antichi splendori! Quote rosso2.png

~ Gianfranco Mazzoni mentre i piloti della Williams si schierano in ultima e penultima posizione.
Quote rosso1.png Sapete la differenza tra la Williams e la Ferrari? La Ferrari ha San Michael, la Williams Sam Michael Quote rosso2.png

~ Tutti su triste verità
Quote rosso1.png No, adesso abbiamo il fotocopiatore folle! E saranno cazzi amari per tutti!! Quote rosso2.png

~ Tifoso della Williams su pia illusione

La Williams è una scuderia di Formula 1 di grande successo. O almeno, qualcuno sostiene che, in un tempo molto, molto lontano, lo sia stata.

[modifica] Storia

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Alan Jones subito dopo la rasatura.

Da sempre appassionato di corse, Frank Williams si rese presto conto che come pilota faceva più pena persino del nonno di Karthikeyan; decise quindi di fondare un proprio team, con l'obiettivo di raggiungere il successo in Formula 1. Purtroppo, non avendo neanche i soldi per pagare le bollette del telefono, i suoi primi tentativi andarono sempre a vuoto. Depresso dai fallimenti, Williams si rifugiò nell'alcool e in un pub londinese conobbe Patrizio Testa, che lo convinse che la soluzione ai suoi problemi era eliminare il motore dalle vetture della sua scuderia e spingerle a mano. Williams ascoltò il consiglio e, fondata una nuova scuderia con Testa, depilò un orso di nome Alan Jones e, spingendo la sua vettura, riuscì a vincere 26 titoli mondiali dal 1979 al 1983, grazie anche ai sabotaggi che Testa praticava alle vetture della concorrenza.

Purtroppo per la Williams Testa fu scoperto, Alan Jones fu recuperato dallo zoo dal quale proveniva e, nel 1986, Frank Williams fu investito dal padre di Nakajima (Che era quasi[1] più scarso del figlio.) e da quel momento dovette rimanere su una sedia a rotelle, non potendo più spingere le sue vetture. Dopo qualche anno di appannamento, nel 1989 Testa scoprì un giovane nerd di nome Adrian Newey, la cui massima aspirazione era costruire una barca a vela che potesse battere il record di velocità su terra. Grazie al genio di Newey e ai motori Renò la squadra di Williams tornò a vincere, anche quando alla guida c'era quel tricheco di Nigel Mansell e se i meccanici della squadra venivano scelti tra i peggiori ubriaconi di Glasgow. In breve tempo la Williams accumulò un numero spaventoso di successi, tanto che nel 1996 raggiunse la Ferrari come team più vittorioso della storia.

Incidente F1.jpg

Ai bei tempi tutti si facevano da parte quando arrivava una Williams!

Non potendo sopportare l'idea di vedere la propria scuderia, che da decenni non vinceva più un cazzo, superata da una compagnia di ubriaconi, il Presidentissimo Luca di Monteprezzolo[2] decise di correre ai ripari. Quando neanche assumere Michele il Calzolaio, unico a battere (lealmente)[citazione necessaria] le vetture della Williams, bastò per riportare al successo la Ferrari, Monteprezzolo fu sul punto di darsi per vinto, ma fu allora che conobbe Gianfranco Mazzoni. Costui, che di Formula 1 si intendeva praticamente quanto Flavio Briatore, aveva però l'innata capacità di portare una tremenda sfiga a chiunque ne incrociasse il cammino. Monteprezzolo lo assunse, fornendogli un lavoro di copertura come telecronista dei Gran Premi alla RAI, in modo che portasse sfiga alle invincibili vetture bianco-blu.

Immediatamente, Newey lasciò la squadra per andare a progettare barchette di carta e la Renault decise di concentrarsi sulla produzione di trattori da competizione a partire dal 1998; nel 1997 la Williams riuscì comunque a vincere il titolo con Jacques Villeneuve, ma nel 1998, quando Mazzoni fu affiancato nella sua opera di iettatore da Ivan Capelli, il destino della squadra fu segnato. Qualsiasi tentativo di tornare agli antichi fasti fu bloccato dalla cappa di sfiga piombata sulla squadra. Non bastò neppure accaparrarsi i servigi di campioni assoluti come Britney Rosberg e Kazuki Nakajima, considerato da tutti il pilota giapponese più talentuoso di sempre; dopo la prima intervista con Stella Bruno le capacità di guida del giapponese furono per sempre compromesse.

Non accettando il proprio destino, nel 2010 Williams assunse lo sfigato per eccellenza Barrichello, sperando che concentrasse su di sé tutta la sfiga e che almeno il compagno di squadra ne fosse risparmiato; neanche questa tattica ebbe però successo, come del resto fallì miseramente l'idea di assumere, l'anno dopo, un noto trafficante di droga venezuelano.

[modifica] I pit stop

Nakajima travolge i meccanici.jpg

Un tipico pit stop della Williams.

Storicamente, il punto di forza della Williams sono sempre state le tattiche di gara azzeccate [3] e la rapidità dei pit stop in gara, seconda solo alla velocità con cui il telespettatore medio si addormenta durante la telecronaca di Mazzoni. In particolare, il trucco più amato dai meccanici della Williams (scelti personalmente da Patrizio Testa nei suoi vagabondaggi alcolici) è il fissare le ruote delle vetture con il vinavil: Mansell e Villeneuve ringraziano sentitamente.

[modifica] Voci correlate


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[modifica] Note

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  3. ^ Come partire con gomme da bagnato su pista completamente asciutta.
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