A soli 12 anni però, a causa di una rivolta popolare guidata dal guerrigliero comunistaMilosevic, è costretto a fuggire dalla natìa Serbia e approda in Italia, dove si dichiara immediatamente rifugiato politico.
E proprio qui, nel ridente staterello a forma di stivale, che nasce il suo amore per il calcio: guardando una puntata di Campioni rimane infatti estasiato dai sublimi versi di Ciccio Graziani, uomo di immensa cultura prestatosi allo sport per sfuggire ai fantasmi della disoccupazione, e decide che quello sarà il suo futuro.
Dopo essersi appropriato illegalmente del patentino da allenatore di Aldo Agroppi sostenendo, a ragione, che tanto a quest'ultimo non sarebbe mai servito a un cazzo, Boskov corona il suo sogno sportivo diventando tecnico di una squadra minore, l'Inter, notissima ai tempi per essere riuscita ad arrivare quarta in un campionato di cui era l'unica partecipante.
Con l'arrivo del serbo, però, le cose cambiano: dopo lunghi mesi di intensi allenamenti fisici e interminabili sedute tecnico-tattiche, l'Inter riesce a pareggiare contro la temibilissima Squadra Primavera del Casalpusterlengo. Per Vujadin è il trionfo.
Da quel momento gli si schiudono le porte delle più grandi squadre del globo terracqueo, che egli traghetta verso traguardi mai raggiunti prima.
Da sottolineare il periodo trascorso in Spagnogallo alla guida del Real Madrid durante il quale, visti i grandi successi ottenuti nel campo della malavita organizzata, si merita l'affettuoso attributo di "Don", indice di grande onorabilità e rispettabilità, e Vujadin comincia a essere universalmente conosciuto col nomignolo Don Boskov.
Dopo un lungo peregrinare ricco di soddisfazioni, il nostro si accasa all'ombra della Lanterna per allenare la squadra con cui otterrà i suoi maggiori successi e a cui sarà per sempre legato il suo nome: il Genoa.
Parallelamente alla sua attività di tecnico calcistico di successo, Boskov porta avanti anche il suo impegno culturale, scrivendo, nel corso degli anni, numerosissimi libri a carattere filosofico e un numero cospicuo di raccolte poetiche.
Tra le sue opere più importanti citiamo: I dolori del giovane Perdomo, romanzo sulla triste vita di un centrocampista genoano e del suo amore contrastato verso un Labrador; Dei Delitti e del Pene, trattato sul rapporto tra falli tattici, falli da dietro, falli in area, relativa sanzione disciplinare e le conseguenze fisiche del ricevere una pallonata nei coglioni mentre si è in barriera; Vialli e Mancini, opera di chiaro stampo Pulp, in cui si narrano le violenze gratuite e le sanguinose scorribande che i due protagonisti perpetrano sadicamente ai danni delle innocenti difese di varie squadre del campionato italiano, in cui molti critici vedono una chiara provocazione verso l'ipocrita e perbenista mentalità europea.
La poltrona su cui sono state concepite le opere Boskoviane.
Peculiarità degli scritti Boskoviani è l'essere stati tutti realizzati durante lunghe e impegnative sedute di meditazione effettuate negli spogliatoi durante l'intervallo delle partite.
I temi trattati in queste opere, peraltro, risentono molto dello stato d'animo dell'autore nel momento di stesura dei testi, e spaziano da riflessioni personali sulla relatività dell'Essere sino alla critica verso il predominante pensiero Moggiano.
Nell'intera produzione Boskoviana si può inoltre trovare un profondo influsso delle teorie Mosconiane sulla reciprocità tra Causa (Mona che sbatte la porta - Arbitro che fischia) ed Effetto (Turpiloquio - Rigore).
Uomo di multiforme ingegno, Boskov non si limitò solo alla divulgazione delle sue teorie per mezzo scritto, ma volle dimostrarne la bontà in modo pratico, fondando un'associazione onlus per promuovere nel mondo i valori che lui stesso propugnava: nacque così la famosa Confraternita Salesiana.
Avvisi • Walk of Shame • Strumenti • Comunità • Disclaimer • Votazioni in corso • Cat. Immagini • Preferiti
X
7 gennaio - È ufficialmente aperto il televoto per scegliere le migliori NonNotizie e per le flash più divertenti del 2012. Clicca sui link ed esprimi le tue preferenze: il costo di ogni voto è di settordici€ al minuto più IVA. I ciechi e i barboni non hanno diritto di voto.
La Walk of Shame è la passeggiata della vergogna, una raccolta del peggio di Nonciclopedia, scelta dagli stessi utenti e divisa per categorie aristoteliche.
Siamo responsabili di quello che diciamo, non di quello che volete capire.
~ La community di Nonciclopedia
Mentre il principale proposito di Nonciclopedia è fornire ai lettori momenti di spensierata gaiezza ottenuta leggendo pagine di sana parodia, contrapponendosi quindi agli scopi di enciclopedie serie che offrono niente meno che il "sapere", essendo un progetto libero, Nonciclopedia è bersaglio di vandalismi quotidiani e può arrivare ad ospitare materiale di cattivo gusto, a volte offensivo, comprese immagini pornografiche. Gli amministratori lavorano ogni giorno con scrupolo al fine di riportare le pagine ad uno stato ideale, ma risulta impossibile a volte scovare ogni più piccolo vandalismo. Leggi tutto...
Leggi anche
Nonciclopedia può contenere materiale offensivo e pornografico! Si prega di leggere la seguente dichiarazione prima di lasciare la pagina e magari iniziare a sporgere denuncia contro ignoti... La seguente pagina è stata gentilmente scopiazzata da Wikipedia.
Le Votazioni in corso riguardano vari aspetti del sito, qui sotto sono elencate quelle attuali
Ricorda di leggere bene le regole di ogni singola votazione e nel caso serva controlla di avere i giusti requisiti per votare. Calcola qui i tuoi contributi