Vinicio Capossela

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ARTICOLO AD ALTA GRADAZIONE ALCOOLICA

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Capossela in un'osteria che gioca a fare il Papa e benedice a casaccio

Quote rosso1.png Vinicio Capossela è proprio un grande, un genio, un vero poeta! E poi è coltissimo Quote rosso2.png


Quote rosso1.png Per il mio prossimo disco avrò assolutamente bisogno di alcuni strumenti un po' particolari, rarissimi. Innanzitutto un sintetizzatore della peristalsi intestinale; e poi, almeno, un organo da chiesa del XII secolo con dodicimila canne suonato dal fantasma di Mozart che rievocheremo tramite una seduta spiritica. Lo so che così i costi lieviteranno un po', ma è assolutamente necessario per veicolare l'atmosfera che ho in testa per questo album Quote rosso2.png

~ Vinicio Capossela al suo produttore


Quote rosso1.png Visto le copie che vendi, il prossimo album te lo fai da solo con una pianola Bontempi. Chiaro? Quote rosso2.png

~ Ex produttore a Vinicio Capossela


Vinicio Capossela (Hannover, 14/12/1965) è un barbone, costantemente ubriaco, che suona moltissimi strumenti e canta canzoni piene di parole strane che non vogliono dire una mazza; d'altronde anche quando parla non si capisce niente.

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Capossela dopo una sbronza.

[modifica] Storia

Capossela nasce in Germania nel 1965 da genitori italiani che non lo volevano. Infatti per farlo soffrire fin da piccolo lo chiamano Vinicio, in modo da farlo sfottere dai compagni di classe non solo perché è un emigrato, ma anche perché ha un nome ridicolo. Per giustificare al figlio la scelta del nome gli dicono che questo deriva da un celebre musicista che lavorava per la Durium, ma Vinicio immagina che si tratta del nome di un uomo che lavorava per qualche azienda di viagra.

Il povero Vinicio prese il vizio dell'alcool già alla tenera età di un anno per colpa dei suoi genitori. La mamma, per farlo stare male, prima di allattarlo si beveva 5 litri di vino così il latte diventava alcolico e il papà lo portava con se nelle birrerie facendogli il bagno nelle botti.

Scoprendo che la giustizia tedesca è abbastanza severa in sostanza di abusi su minori decidono di trasferirsi in un paese dalle leggi molto tolleranti sugli abusi e omicidi. Indecisi tra Pakistan, Iran e Italia decidono di trasfersi in Italia, in particolare in Irpinia, per dare il colpo di grazia al figlio.
Qui l'abilità di fare musica e rompere le palle con qualsiasi oggetto gli capiti sotto mano è notata da Francesco Guccini che lo prende sotto la sua protezione e lo salva da morte certa.

[modifica] Primi passi fuori casa

Anche se segnato dall'alcolismo, Capossela scopre un nuovo mondo fuori dalle mura domestiche e comincia a suonare veri strumenti e non i serpenti a sonagli e le chitarre all'uranio impoverito che gli davano i suoi amorevoli genitori. Comincia a frequentare corsi di musica e vicoli malfamati procurandosi così una buona dose di basi musicali e di malattie veneree.

L'alcool diventa un serio problema, poiché Guccini gli svuota sempre le bottiglie e Vinicio spende un capitale per soddisfare il suo bisogno. Cosicché manda a cagare Guccini e si cerca un lavoro per pagarsi le bottiglie d'alcool. In questi anni conosce Charles Bukowski e stringe con lui una favolosa amicizia. Quest'ultimo scrive una biografia di Vinicio che divide in due libri dai titoli: "Factotum di San Vito" e "Storie di ordinaria follia". In futuro per un equivoco si crederà che l'ubriacone, stupratore, giocatore d'azzardo e barbone descritto nei libri sia Bukowski stesso.

A vent'anni anni gli viene diagnosticata la cirrosi epatica: decide di festeggiare l'avvenimento con una sbornia colossale. La stessa sera ha il suo primo trapianto di fegato - il donatore è un tizio che ha investito lui stesso tornando a casa.

[modifica] Carriera musicale

Seguendo l'esempio del suo caro amico Bukowski, Capossela decide di far fruttare le sue perversioni, ma al posto di dedicarsi alla letteratura opta per entrare nel mondo musicale sfruttando l'abilità di suonare qualsiasi cosa gli capiti tra le mani.

[modifica] Inizio

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Se fossi in te scapperei...

Non sapendo bene con quale strumento cominciare a suonare, Vinicio prese uno strumento a caso, un armonium del X secolo, e compose una canzone all'una e trentacinque circa del mattino chiamata All'una e trentacinque circa perché non gli andava di trovare un titolo decente. Fu un successo. Lo stesso Guccini si complimentò con lui dicendogli: " Non dormivo così bene da almeno vent'anni!"

Diventato famoso, continua a suonare da un night club all'altro e prima che se ne renda conto compone un cd intitolato Modì (con l'accento sulla I, sì sì!) dedicato ad un'orgia fatta a casa di Amedeo Modigliani. Nel cd c'è anche la canzone "... e allora Mambo" dedicata a quella volta in cui un poliziotto all'uscita di un locale chiese a Capossela: "Signor Vinicio, sempre a bere! E allora, che facciamo?" e Caposella cercò di rispondere "E allora mambo", ma gli uscì "Sbirro di merda" e venne arrestato. Quest'ultima canzone è stata usata in molti film perché Vinicio cedette i diritti d'autore per una bottiglia di Amaro del Capo.

Il cinema capisce di poter fare affari d'oro con le canzoni del povero Vinicio, così lo convincono a cedere i suoi diritti d'autore del suo nuovo valium... ehm, album "Camera a sud" per tre bottiglie di vino. Dal disco prendono la canzone Che coss'è l'amor che verrà utilizzata per le colonne sonore di L'ora di religione di Marco Bellocchio, Tre uomini e una gamba di Aldo Giovanni e Giacomo e Il cameraman di Buster Keaton.
Vinicio, ormai ridotto alla miseria e deriso da tutti, cerca più volte di uccidersi a bottigliate in testa fino a che una bottiglia rotta di Cabernet gli dà un'illuminazione.

[modifica] La svolta

Nel 1996 esce Il ballo di San Vito, l'album della svolta, definito dallo stesso Vinicio non un disco, ma una vicenda.

Infatti questo album parla del viaggio su una motocicletta con Bukowski, viaggio che porterà i nostri eroi a visitare osterie e pub di tutto il mondo. Seguendo l'esempio di Ernest Hemingway inventano nuovi cocktail per opporsi al proibizionismo - nel senso della proibizione assoluta di assumere alcool imposta a Capossela dal medico. I tre cocktail da loro inventati:

  1. l'Hollywood: cocktail usato dai servizi segreti per far perdere 15 anni di memoria, composta da gin, whisky, sudore delle ascelle di Paolo Bonolis, rossetto di Juanita (la donna che distrugge tutti gli uomini nella pubblicità del Pampero) su un bicchiere e alito di Giuliano Ferrara
  2. il Corvo Torvo: cocktail da record perché venne proibito 5 nanosecondi dopo essere stato inventato. La ricetta è segreta perché Vinicio la dimenticò, insieme a 5 anni di ricordi, appena svuotato il bicchiere.
  3. il Ballo di San Vito: cocktail che costringe il suo bevitore a ballare per 2 mesi di fila il ballo di san Vito cantando come un ossesso ho il ballo di san Vito e non mi passa. La ricetta è custodita gelosamente da un'anziana signora che vive a San Vito dei Normanni in Puglia e la insegnerà solo a chi è in grado di dire trentatré trentini entrarono a Trento tutti e trentatré trottorellando con due dita in bocca senza vomitare.

Dopo aver causato la guerra civile a Cuba e aiutato Fidel Castro e Che Guevara a sabotare l'industria dell'Havana Club, i due si dividono.
Tornato in Italia Vinicio si rassegna a vivere come un barbone perché gli introiti non gli permettono neanche di ubriacarsi decentemente. 5 mesi dopo viene spedito all'obitorio, dove scoprono che è ancora vivo. A 29 anni ha il suo secondo trapianto di fegato. Dopo un mese viene dimesso, ma 5 giorni dopo viene ricoverato perché il fegato nuovo rifiuta di stare nel corpo di Capossela. Con la canzone Accolita dei rancorosi – ispirata da La confraternita del Chianti di John Fante – scopre che sa leggere e scrivere, perciò comincia a raccontare storie per radio e a scrivere libri.

[modifica] Canzoni a Manovella, L'Indispensabile e Ovunque Proteggi

Dopo essere stato al programma televisivo di Luttazzi parlando di patatafisica (la scienza delle soluzioni immaginarie quando vai in bianco con una donna) e del suo ultimo disco Canzoni a manovella mossa da una scimmia cieca che chiede la carità perché ha moglie e figli a carico e la mamma al letto accudita da una badante rumena che sta per abbandonarlo perché non riesce a pagarla si accorge che la sua musica è indispensabile per dormire sogni sereni e svegliarsi riposati e felici anche dopo una sbornia pazzesca. Inventa così il cd indispensabile per dormire sogni tranquilli: L'Indispensabile.

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Capossela ad una cena di gala che chiede alla sua ragazza se gli mette le corna.

Questo disco raccoglie le migliori soporifere canzoni di Caposela più la cover della canzone di Celentano Si è spento il sole e quindi è l'ora di dormir. Guccini, Prodi e Tom Waits ne acquistano immediatamente 50 copie per curare le insonnie loro e delle loro famiglie.

Ben presto l'Indispensabile prende il posto di Gigi Marzullo nelle notti insonne italiane e lo stesso Marzullo si ritira ammettendo la superiorità del disco. Conquistati il mongolino d'oro, il peto d'argento e tutto il cucuzzaro Vinicio decide di non cedere i diritti del disco facilemente, ma siccome il cd è una raccolta di canzoni di cui ha già ceduto i diritti si ritrova a dover pagare per poter continuare a vendere il cd.

Ridotto sul lastrico va a vivere per strada dove conosce il piccolo Giacomino, un dodicenne di un quintale e mezzo e alto 2 metri. Grazie a lui riesce a vivere senza problemi nonostante i suoi deliri da ubriaco e il fatto di cantare Il ballo di san Vito alle tre e mezza del mattino.
Dopo 5 anni di esperienza mistiche e spirituali, cioè di cazzeggio totale, esce il disco Ovunque Proteggi dedicato a Giacomino che lo proteggeva ovunque. Con lui intraprende un tour per tutto il mondo e in questo tour incontra il figlio del suo amico Bukowski e scopre che l'amico è ormai morto da tempo. Triste e inconsolabile, comincia a bere ininterrottamente per 45 giorni e 46 notti fino a che non viene ricoverato per aver distrutto l'ennesimo fegato.
Giacomino e il figlio di Bukowski lo riportano in Italia, dove decide di rimanere da solo a scoprire il mondo.

[modifica] Da Solo

Capossela nel 2009 esce con il suo capolavoro Da Solo, un disco scritto con un'arpa tripla gallese, un aulos, un berimbao, una trocca, una quena e ronroco: tutti strumenti facili da reperire e da suonare. Il cd racconta del viaggio intrapreso da Vinicio Capossela per consolarsi dalla morte del suo amico Bukowski. Da solo scopre quanto profondi sono lo spirito e i sentimenti umani e quanto è desolante la solitudine senza una buona bottiglia di alcool in mano. Così, preso dalla pazzia, torna in Irpinia dai suoi genitori che sono contenti di vederlo quanto di farsi una rettoscopia. Qui intraprende una battaglia contro Berlusconi perché vuole edificare una nuova discarica proprio sopra alla sua nuova dimora, uno spiazzo fuori città con un vecchio capannone in disuso, e insieme a Tom Waits, De Gregori, Checco Zalone, Jarabe De Palo e i Kurnalcool, accompagnati da un rebab, un kazoo, un jambe, un hichiriki e un Glockenspiel, organizza un concerto durante il quale vengono eseguiti tutti i pezzi più celebri di Capossela.
Un successo! Berlusconi per non sentirli mai più costruisce la discarica ad Appiano Gentile a patto che un concerto del genere non abbia mai più luogo e che ogni registrazione venga distrutta.

Da allora Capossela non ha fatto più niente. Almeno fino al 2011.

[modifica] Marinai, Profeti e Balene

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«Il tribunale condanna Vinicio Capossela per traffico di droga a vent'anni di prigione alla Gorgona
( Santi Licheri condanna Capossela alla Gorgona dopo l'uscita del suo album)

E così Capossela alla fine del 2009 venne mandato alla Gorgona per vent'anni. Ma, mentre si trova a fare il bagno in acqua dopo essersi drogato con la cocaina, vede sotto l'effetto della droga la Balena Bianca e Ulisse. Subito crea l'album. Quando venne pubblicato l'album, venne scarcerato dall'Arcangelo Gabriele per volontà divina.

Da quel giorno vissero felici e contenti (i detenuti)....

Stop hand.png Numero di copie di "Marinai, Profeti e Balene" vendute da quando hai iniziato a leggere questo articolo: Counter.GIF


[modifica] Diabetico Gymnastas

Però, una volta tornato a casa, scopre che dentro un cassetto c'era un sogno fatto da bambino... un disco in rebetiko e con testi nel libretto in greco!! Quindi si munisce di suonatori greci e si mette a cantare 13 canzoni (5 inediti e il resto dal suo repertorio). Anche questo album diventa un successo e diviene un successo (dopo Justin Bieber, Caparezza e gli 883)[1] Nel suo nuovo tour, ora, farà ginnastica insieme al pubblico per andare alle Olimpiadi di Londra (infatti i concerti verranno fatti in una palestra del Coni).

[modifica] Carriera letteraria

Capossela, durante il suo percorso musicale e di vita, ha scritto due libri: In clandestinità e Non si muore tutte le mattine . Entrambi i libri nascono da esperienza personali.

In clandestinità tratta la vicenda della fuga di Capossela dal killer professionista assunto dai suoi genitori allo scopo di ammazzarlo per rubargli i diritti. Il libro si conclude con il killer che sta facendo ubriacare a morte il povero Vinicio e all'improvviso smette quando scopre che è pieno di debiti e va via.

Non si muore tutte le mattine è una raccolta di poesie sullo stato d'animo del dopo sbornia. Quando la mattina non puoi sentire neanche il ticchettio delle lancette della sveglia, quando suona la vicina rompipalle che vuole dello zucchero alle 12:00 pm, cioè di prima mattina, quando la tua bocca emana esalazioni tipo fogna di Calcutta e residui radioattivi e altre vicissitudini che solo un alcolizzato può comprendere.


[modifica] Curiosità

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NonCitazioni contiene deliri e idiozie (forse) detti da o su Vinicio Capossela.


  • Barcolla, traballa sul dorso della folla, si butta, si leva, al cielo si solleva con le tre dita la via pare indicare: nemmeno lui nemmeno lui sa dove andare (e di nuovo barcolla, traballa al cielo si solleva)
  • Tutti gli strumenti scritti in questa pagina sono veri ed esistono. Sì, anche il Ronroco e il Kazoo!
  • I dischi di Capossela danno dipendenza, leggere attentamente il foglio illustrativo prima dell'uso
  • Lo sapevate che con un rutto Capossela ha distrutto tutti gli alberi del Sahara? (Dimostratemi il contrario)
  • Lo sapevate che se incontrate Capossela per strada alle tre del mattino è meglio che non gli chiediate un autografo?
  • Lo sapevate che non ama farsi fotografare e quando lo permette ha la faccia scazzata e poi ti distrugge la macchina fotografica?
  • Marzullo ha cercato di distruggere tutti i dischi di Capossela, ma è arrivato tardi: ci aveva già pensato la madre di Vinicio
  • Vinicio Capossela ama fumare Chimay, Bacardi e tequila bum bum mentre beve ottime Nazionali Esportazione.

[modifica] Note

  1. ^ Purtroppo solo la prima settimana.

[modifica] Collegamenti esterni

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