Vincenzo Monti
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“Mi spiace solo di non essere stato la causa del suo decesso...”
“Se avessimo saputo di lui prima, avremmo applicato la soluzione definitiva anche ai pirla!”
“Se mi uccidi, risorgerò più potente di prima”
- Vincenzo Monti a Darth Vader
“Vincenzo Monti è il mio più grande errore... dimenticavo Marzullo, scusate!”
- Dio su Vincenzo Monti
“Vincenzo Monti? E chi è, quel calciatore famoso del primo scudetto del Genoa?”
- Qualcuno su Vincenzo Monti
Vincenzo Monti (Vergate sul Membro - Tedeschia Sud-nord-est) è un poetaitaliano semi-sconosciuto, di cui nessuno ha mai saputo nulla e di cui, sinceramente, non ce ne frega nulla. Lo si crede figlio di un prete anglo-catto-comunista ultimo sopravvissuto del Regno dei Parti, da cui ereditò la sua prematura deficienza, e della mascotte dei famosi pennelli Cinghiale, ma altri lo considerano nato per partenogenesi da un fazzoletto usato da Babbi l'Orsetto per fermare un'emorragia nasale; quel che è certo è che il piccolo Monti vede la luce nei primi anni del secolo decimoventi, o secondo la datazione ufficiale 271 anni prima della prima edizione del Grande Fratello in Italia.
Indice |
[modifica] L'infanzia
Il giovane Monti frequenta la scuola media di Vergate sul Membro, dove conosce altri due grandi poeti dell'epoca: l'uno è Ugo Foscolo, già visto in "Indiana Jones e la Battaglia delle Piramidi" nel ruolo del fratello minore-maggiore del celebre archeologo, mentre Leopardi è poco più che un nano, un aborto della Casa delle Libertà di cui sarà sempre un acceso sostenitore, scrivendo persino la famosa poesia "A Silvio". A 7 anni Monti ha la sua prima crisi mistica, che lo porta a lasciare la scuola e ad abbracciare il Rastafarianesimo, tanto che lo vediamo comparire come spalla di Bob Marley; ma il sogno dura poco, perchè Monti subisce il richiamo di un'altra potente arte: il reality show. Partecipa alla prima edizione dell'Isola dei Famosi, nei panni del pescecane che deve divorare vivi i partecipanti che cercano di fuggire a nuoto dall'isola. Subito dopo cerca fortuna nel mondo dei cartoni animati, rimpiazzando Poldo, l'amico grasso di Braccio di Ferro, morto per eccesso di colesterolo e perchè non aveva detto sì a Valsoia; in questi anni nutre un'insana passione amorosa per il virile marinaio, purtroppo non corrisposta perchè si scoprirà che Braccio di Ferro è profondamente etero-cattolico, e questo lo porta a intraprendere la strada della poesia.
[modifica] Le poesie di Monti
Premettiamo che nessuno conosce le poesie di Monti... l'unica cosa certa è che scrive dapprima una "Ode sul telecomando che rimbalza se cade a terra", seguita da un sonetto "Ho suonato due volte anche se avevo le chiavi" che gli vale le nomination ai Razzie Awards per la peggiore cagata poetica dai tempi della Divina Commedia, premio poi vinto dal suo coetaneo Alessandro Manzoni con "In morte di Carlo Pellegatti; ma al successo è consacrato con "Io, Vincenzo", un libro autobiografico che svela tutti i particolari più scabrosi della sua vita, compresa la sua vita sentimentale con Giacomo Leopardi, cosa che lo stesso Leopardi smentirà poi vigorosamente. Così si chiuse la prima fase poetica di Monti.
[modifica] L'alcool e gli anni nel circo di Moira Orfei
Purtroppo, il mondo della critica è spietato e Vincenzo, non appena cerca di entrare come concorrente ad Amici di Maria de Filippi, non viene accettato per eccesso di deficienza. A questo punto, Vincenzo scopre un vizio segreto che non avrebbe mai sospettato di conoscere: l'alcool; inoltre la sua relazione con Leopardi va male, e questo lo spinge sull'orlo del suicidio, se non fosse per l'intervento di Moira Orfei, creatura della mitologia induista a metà tra un elefante e un frigorifero. Vincenzo entra dunque nel circo della celeberrima donna e ottiene subito il successo con il suo numero preferito, l'induzione al suicidio attraverso le sue poesie, che intanto continuano a riscuotere un certo successo fra gli emo e i punk.
[modifica] La rivolta metallara e l'esilio in Polosvacchia
Ovviamente il successo monta la testa di quel pirla di Monti, il quale non perde occasione di scagliarsi contro i metallari, da sempre suoi odiati rivali, con parole accese e non certo controllate; a questo punto i metallari di tutto il mondo, guidati da un certo Till Lindemann, attaccano in massa il circo di Moira Orfei, bombardandoli di cannoli avariati e petardi inesplosi, causando la morte di sette elefanti, dodici tigri e due Teletubbies, ma Vincenzo Monti riesce a fuggire e a mettersi in salvo... come dirà molti anni dopo, in una sua poesia celeberrima:
“E poco ci mancò che mi facessero del cul trombetta!”
- Vincenzo Monti
Il nostro povero pirla fugge in Polosvacchia, dove viene adottato da una famiglia di sordomuti affetti da grave cecità, il che li rende praticamente dei cretini; gente con cui Monti riesce ad andare d'accordo, ma il suo esilio è destinato a vita breve perchè, mosso a pietà, il premier Silvio Berlusconi lo richiama in patria, come suo poeta di corte dopo l'arresto di Mariano Apicella implicato in Calciopoli, per commemorare il suo ennesimo rinvio di processo. Iniziano così gli anni più belli della vita di Monti, gli ultimi per nostra fortuna.
[modifica] Gli ultimi anni
A lungo si è parlato di una forte influenza dell'ideologia di Forza Italia nelle opere di Monti, in realtà egli non si dedicò quasi mai alla propaganda politica, tranne per la stesura del nuovo inno del Milan, intitolato "Fratelli di Milanello"; egli si dedicò dapprima al suo nuovo best-seller, "Io, Vincenzo II", che gli valse il plauso dei coevi e lo consacrò al primo posto delle vendite, scalzando persino il Codice da Vinci. Due anni dopo Monti è rapito dagli alieni dell'Area 51, con il preciso scopo di studiare la vita basata sul carbonio, ma quando si rendono conto che Vincenzo Monti è composto per almeno l'80% di stronzio e potassio, nonchè privo di qualsivoglia attività cerebrale superiore a quella dei comuni parameci, lo liberano; scrive dunque un terzo libro, "Io, Vincenzo III e gli incontri ravvicinati", nel quale racconta delle sevizie subite durante la prigionia aliena, tutte notizie che però gli alieni hanno sempre smentito. L'ultima opera di Vincenzo Monti doveva essere una storia del broglio elettorale dall'epoca di Matusalemme a oggi, ma non gli permesso di concluderla: sicari fascisti lo freddarono a colpi di arma da fuoco una notte di dicembre o, secondo alcuni, venne assassinato dall'ultimo amante Ippolito Pindemonte, altro grandissimo ignoto della letteratura italiana.
[modifica] Monti e Leopardi
La presunta relazione tra i due grandi poeti, talmente sommi che sommandoli si otteneva sempre un numero negativo, venne sostenuta da Monti nella sua opera "Io, Vincenzo", ma subito Leopardi smentì tutto, dicendo che i due erano solo amici; le frequenti insistenze di Monti stesso, seguite dalla pubblicazione di altri 19 volumi sulla storia d'amore fra i due poeti, rischiò di portare a una Guerra fredda tra i due schieramenti, in un'epoca in cui l'Italia era appena uscita dalla dominazione dei Lego e Benito Mussolini muoveva i primi passi sulla nostra Terra.
[modifica] Monti e il sociale
Altro pregio di Monti fu quello di impegnarsi nel sociale, compiendo diverse opere pubbliche e private. Tra queste ricordiamo:
- Il ponte sullo stretto di Messina, poi completato dall'Ingegner Cane
- Il doppiaggio dei Cavalieri dello Zodiaco, in particolare di tutti i personaggi femminili, emo e froci
- I sette pogrom contro i bolscevichi della Polosvacchia
- La ricostruzione di Berlino dopo che l'ennesima scorreggia di Till Lindermann l'aveva rasa al suolo
- Il ripopolamento della Svizzera dopo la carestia dei sette anni
- La relazione amorosa con Pietro Taricone
- La creazione per partenogenesi di Umberto Smaila, poi attribuita a Maurizio Costanzo e Massimo Giletti
- La nuova versione di Tangentopoli, bocciata dal governo Prodi
[modifica] La setta dei Montisti
Molti discepoli del Monti credono che il loro maestro non sia davvero morto, ma che sia stato nuovamente catturato dagli alieni e portato sul pianeta Omicron Persei 8, da cui tornerà un giorno dimenando in aria salsicce rotanti e riporterà la pace nel mondo... tutti questi discepoli sono stati sterminati da Chuck Norris in una delle sue ultime crociate, nè questi ci tiene al ritorno di questo culto...



