Victoria Silvstedt

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Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, su Wikipedia è presente un articolo in proposito. Victoria Silvstedt
Quote rosso1.png Ooh, io addoro Ittalia, così bello, pieni di genti simpatici! Quote rosso2.png

~ Victoria Silvstedt su Qualsiasi cosa
Quote rosso1.png Oh, yeah! Cool! Mm ha ha ha Quote rosso2.png

~ Victoria Silvstedt su Qualsiasi cosa
Quote rosso1.png Oh, io faccio ammore! Quote rosso2.png

~ Victoria Silvstedt qualunque domanda le venga fatta
Quote rosso1.png Oh, yea! Io addoro italiani, molto sexy, very gentlemen! Quote rosso2.png

~ Victoria Silvstedt su Chiunque
Quote rosso1.png Complimenti alla mamma... anzi no, al chirurgo! Quote rosso2.png

~ Chiunque su Victoria Silvstedt
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Victroia, passante un certo dì da tal Cosimo Mele.

[modifica] Biografia

Victoria Silvstedt (Strapponemburg, 1974, ma un suo presunto zio di secondo grado si ostina a dire 1969) è una modella norrena, figlia di PierThor Silvstedt e di Luisa Quagliaruolo. Nata in seguito a un parto della madre, da piccola Victoria era davvero brutta, ma talmente brutta che perfino Dario Argento si poteva prendere il lusso di chiamarla sgorbio. La sventurata infatti era calva, pelosa, e con un naso talmente grosso che per pulirselo invece dei tovaglioli si attaccava al tubo dell'aspirapolvere. Aveva certamente 3 bellissimi occhi azzurri, ma tra le altre cose era pure negra. Resasi conto di essere brutta come uno sfregio, si fa assumere in un ristorante della sua città come attaccapanni vivente ed intanto mette da parte i soldi per sottoporsi ad una ventina di interventi di chirurgia estetica. Il chirurgo, per rifarla daccapo, userà come modello la Barbie Gran Sfilata vista su un catalogo della Mattel: le sbiancherà la pelle col bicarbonato (lo stesso sistema usato con Michael Jackson), le impianterà dei capelli biondi e sopratutto le avviterà sul torace 2 grossi seni marca Bridgestone, gonfiandoli entrambi a 2,60 bar e usando come tessuto del polistirene che gli era rimasto in garage, e che gli era servito a rattoppare il suo gommone. Alta, bionda e con le tette pneumatiche, la nuova Victoria comincia una nuova vita. Inizia come modella, poi comincia l'escalation: vince in 2 anni, 6 mesi, 12 giorni e sei secondi in questo momento le seguenti competizioni olimpiche:

  • Miss Familiari (la più bella della famiglia: arrivò in finale con lo sgabello del salotto);
  • Miss Pianerottolo (in gara col vicino di casa, un pensionato settantaduenne con la prostata ingrossata: una vittoria facile);
  • Miss Quartiere Altolocato (la più bella della zona est di Kronobergpartzenplatz, vicino Hanverkargatanschloss);
  • Miss Alta Svezia;
  • Miss Emisfero Boreale;
  • Miss Orgoglio del Chirurgo;
  • Miss Mascella di Vetro;
  • Mi stoppo qui, ma potrei andare avanti a lungo.

Notata dalla rivista di divulgazione scientifica Playboy inizia ad apparire sulle copertine di questo giornale guadagnandosi l'ambito titolo di "corpo a cui gli adolescenti pensano più spesso un attimo prima di eiaculare", un titolo prestigioso, detenuto in passato da Eva Henger, Selen e Rosy Bindi. Infine arriva il successo in Italia, passando per la porta di servizio, ovvero per Rai Due.

[modifica] L'arrivo in Italia

Victoria Silvstedt ai World Music Awards 2003.jpg

Victoria mentre tenta di trovare i lacci dei suoi mocassini.

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L'arrivo di Victoria in Italia.

All'epoca dei fatti la Rai era talmente in crisi, ma talmente in crisi che anche i suoi dirigenti negavano di farvi parte per la vergogna. All'epoca in cui scriviamo la situazione è molto cambiata: prima regnava la vergogna, ora la rassegnazione.

In questo clima di aridità stagnante la Silvstedt arriva come la pioggia per un contadino: improvvisa ma opportuna. La modella, che non parlava una parola di italiano, aveva capito che l'Italia rappresentava l'eldorado per tutte le bellone ipertrofiche. La Rai, d'altronde, aveva trovato in lei l'ennesima serva muta da affiancare a qualche presentatore logorroico nostrano, che sopperisse ai suoi silenzi con le sue battute fulminee e sottolineasse le sue lacune neurologiche con un applauso pilotato.

Il primo ruolo inutile arriva con Fenomeni condotto da Piero Chiambretti. Chiambretti a parte la bellezza aveva tutto, la Silvstedt a parte tutto aveva la bellezza. Un binomio perfetto.

Fedele fino alla fine al suo ruolo di suppellettile posa nuda per 4 calendari, dimostrando quindi di voler far presa su un pubblico più maturo, fatto quindi non più di ragazzi quindicenni eccitati ma di camionisti cinquantenni. Eccitati.

Intuendo il suo ruolo di comica involontaria Gene Gnocchi la vuole con sé nel programma La grande notte, e dopo aver imparato a dire le poche parole necessarie a condurre uno show (facciamo un applauso- ooh, mi piace!- e ora la pubblicità!), Mediaset decide che è pronta per sfoggiare la sua bellezza inespressiva anche sulla tv privata. Conduce quindi Il Gran Galà della pubblicità, affiancata da Paolo Bonolis, che va in evidente orgasmo ogni volta che trova qualcuno più idiota di lui.

Nel dicembre 2007 Mediaset gli affida un ruolo delicatissimo e di grande responsabilità: passare da un lato all'altro di un maxi-tabellone e toccare i rettangoli illuminati per far uscire le parole sullo schermo; le viene quindi offerto il ruolo di valletta nella Ruota della Fortuna, un incarico che prima di lei avevano ricoperto altre cime del calibro di Antonella Elia, Paola Barale e Miriana Trevisan. Victoria ne è onorata ed accetta all'istante mettendo la sua bella X sul contratto.

Finora l'avete vista solo come bambola sexy, ma questa ragazza ha anche un grande talento: aspettate e vedrete che verrà fuori - disse Enrico Papi alla conferenza stampa per la presentazione della nuova edizione del programma, forte del fatto che vicino alla Silvstedt anche un macaco sembra un professore di Lettere. Dopo 8 anni in Italia il popolo televisivo sta ancora aspettando tracce di vita dai suoi neuroni, ma una RM encefalo eseguita dall'équipe del professor Bernabazzi ha dato risultati poco incoraggianti.

[modifica] Curiosità

  • Victoria Silvstedt è alta esattamente il doppio di quanto riusciate a immaginare.
  • Le sue tette si possono svitare dal resto del corpo, ed è solo in questo modo infatti, che Victoria riesce a dormire a pancia in giù.
  • Victoria è fatta per il 60% di acqua e per il 40% di plastica: quando morirà, piuttosto che seppellirla converrà riciclarla.
  • Victoria sa andare molto bene in bicicletta purché sia un altro a pedalare.
  • Victoria non conosce la tabellina del 9, ma finora nessuno del mondo dello spettacolo è riuscito a colmare questa lacuna.

[modifica] Voci correlate

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