Venticinquecentimetrista

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Lui NON è un venticinquecentimetrista. Non ne ha bisogno

I venticinquecentimetristi (da non confondersi con i superdotati) sono esseri di sesso maschile specializzati nella corsa breve alle ragazze che, sotto l'effetto di sostanze psicotrope (vedi sigarette) vivono in perenne condizione allucinogena, tanto da convincersi di avere un pene (delle dimensioni reali di 15-16 cm circa) molto grande e facilmente utilizzabile per le conquiste sociali d'accoppiamento.

Totalmente banditi dai vulvodromi, la loro esistenza morale e psicologica si sfalda con una reale comparazione col Metro di Giudizio, spesso causando suicidi e mancanza totale di rapporti sessuali completi.

[modifica] Esordio

I venticinquecentimetristi si originano generalmente in giovane età e fortunatamente (quasi) solo in individui si sesso maschile, quando la pulsione sessuale spinge i giovani disadattati a scegliere un cammino che possa elevarli socialmente e che va spesso a ricadere sull'eterna scelta fra musica e sport.

Ritrovandosi completamente impediti a calciare un pallone o a infilare in genere qualsiasi oggetti di forma sferica in un contenitore regolamentare sebbene questo sia spesso ben più grande dell'oggetto stesso, i giovani aspiranti al venticinquecentimetrismo si orientano su questo sport in cui, a quando si dice, sono le dimensioni quelle che contano.

Condizioni sufficienti a trasformare un giovane aspirante in un venticinquecentimetrista, che richiede una distorsione della percezione visiva a breve distanza (spesso molto breve), sono:

  • Presenza nell'ambiente sociale di uno o più altri venticinquecentimetristi, probabilmente già in competizione fra loro su chi abbia i venticinque centimetri più lunghi.
  • Presenza nell'ambiente sociale di una o più donzelle attraenti che ispirano nell'aspirante venticinquecentimetrista il desiderio di avere un solido argomento con cui conquistarle.
  • Visione di filmati altamente educativi giapponesi in cui le dimensioni possono ingannare circa la media effettiva dell'organo (a canna).

Una volta compiuto il passo, il mondo del venticinquecentimetrismo avvolge il nuovo adepto e lo inebria con una mistura letale di autoconvincimento e cecità verso gli insulti provenienti dall'esterno, rendendo praticamente impossibile l'abbandono dello sport che diventa presto una vera e propria ragione di vita (e/o di morte).

[modifica] Carriera

Il venticinquecentimetrista sviluppa nel corso della sua carriera diverse abilità che gli permettono di conseguire gli scopi ultimi dell'emozionante disciplina che hanno scelto. Essi imparano a:

  • Andare a segno e terminare il tutto prima ancora che l'ignara vittima si renda conto delle reali dimensioni dello strumento di lavoro e sia troppo tardi per reclamare.
  • Inventare numeri sempre più grandi per indicare il numero di rapporti sessuali compiuti con successo.
  • Inventare frazioni sempre più approssimate per indicare il numero di millisecondi di durata media dei suddetti rapporti.
  • Tagliare il tabacco con sostanze allucinogene per convincere anche le prede più difficili.
  • Autoconvincersi la mattina dopo che quello che ricordano della sera prima sia successo davvero.

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Ogni carriera sportiva viene stroncata da qualcosa. I calciatori imparano l'itagliano, i pallavolisti si rompono le unghie dei piedi, i golfisti perdono le loro mazze in strani festini romanici.

Nel caso dei venticinquecentimetristi, la fine della carriera giunge di fronte al muro del Metro di Giudizio, unico strumento in grado di far cadere il velo illusorio della potenza sessuale dell'atleta e di correggere il grave disturbo ottico tornando a far apparire ogni cosa alle sue reali dimensioni (solitamente almeno il 50% in meno rispetto a quelle precedentemente percepite).

Al termine della sua probabilmente poco splendente carriera, il venticinquecentimetrista guarda in faccia la realtà e peggio ancora guarda in faccia le foto delle creature abominevoli con cui è riuscito ad avere fugaci avventure, e fra le quali il volto di Vladimir Luxuria risulta essere il migliore.

In seguito allo shock provocato dalla verità, che per cultura ci fa male lo sai, gli ormai ex-venticinquecentimetristi hanno solo poche alternative per proseguire (o terminare la loro vita):

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un venticinquecentrimetrista uscito dal tunnel

  • Trasferirsi a Casablanca e aprire un centro di chirurgia penica avanzata.
  • Comprarsi un tubo di gomma ed infilarselo utilizzarlo per sniffare monossido di carbonio.
  • Diventare allenatore di venticinquecentimetristi per far provare agli altri ciò che ha provato lui.
  • Sottoporsi a un delicato e profondo intervento di lobotomia.

[modifica] Curiosità

Esistono alcuni casi di venticinquecentimetristi che sono riusciti a superare lo stress post-agonistico e riescono a condurre una vita quasi normale, tranne nei giorni di luna nuova in cui si trasformano in cloni di Mr. Lui e si ritrovano a svolgere il mestiere più antico del mondo sulle vie più rinomate di Vergate sul Membro. Esiste un'area di nicchia di questo sport praticato dalle donne, e in questi casi il venticinquecentimetrismo diviene motivo di terrore negli uomini, poiché applicato con mezzi sostitutivi che possono facilmente raggiungere le dimensioni reali.

L'autore di questo articolo, o meglio, il suo completatore, scrive per esperienza personale essendo egli un ex-venticinquecentimetristi pentito e regolarmente iscritto all'albo dei venticinquecentimetristi anonimi.

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