Venditore ambulante
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“I miei maestri segreti. Non finirò mai di ruttarli, ehm, ringraziarli”
- Cannibal Corpse su Venditori ambulanti
“Bastardi!!!”
- Pusher su Venditori ambulanti
“Oink Oink”
- Maialino d'India su Venditori ambulanti
I venditori ambulanti sono una sottospecie di "homo neglectus" nati in laboratorio da provette infette di carne tamarra.
Indice |
[modifica] Origini
La loro nascita risale all’epoca delle lape, anche se è accertato che le lape non sono mai esistite ma sono solo un sogno di molti imprenditori in erba come il famigerimmo Bianconiglio. I venditori ambulanti, in realtà, prima dell’invenzione delle lape, erano dei semplici operai della nota marca di preservativi Nokia. Ma dopo il crack dell’azienda a causa della crescente massa di truzzi (che come ben si sa sono poco attratti dai preservativi visto che il loro accoppiamento è caratterizzato da poca prevenzione e molta perversione) la Nokia si diede allo sviluppo di oggetti inutili quali i cellulari ultrapiatti, le truzzosuonerie e i fermacarte. Naturalmente i venditori ambulanti non potevano estinguere la loro gloriosa specie, e un giorno, precisamente l’altro ieri, acquistarono i diritti, dapprima delle strade di ogni infima città, poi delle grandi metropoli, per poter vendere i loro prodotti (che in realtà sono delle potenti sostanze psicotrope) che spacciano per frutta e verdura fresca.
[modifica] Espansione
Oggi i venditori ambulanti sono diffusi su tutto il pianeta, in ogni città, in ogni strada, in ogni tasca e perfino dietro di te.
[modifica] Linguaggio
I venditori ambulanti utilizzano un lessico segreto per poter comunicare tra di loro, anche più complicato dell’alfabeto a morsi e dell’alfabeto farfallino. L’evoluzione di questo linguaggio si è sviluppato su diversi piani a seconda della sostanza psicotropa che i suddetti venditori spacciano.
[modifica] Lingua ricottara
La lingua ricottara è quella utilizzata per lo più dai venditori di “ricotta” (nome in codice per identificare il metadone) si caratterizza per le spiccate frasi dal tono decisamente alto e “a palla” e i versi aspri ed esageratamente gutturali. Tuttora anche i più ambiti ricercatori Oral-B non sono riusciti a decifrare l’intricata schermaglia che oppone questo linguaggio ai più. Fonti non confermate rivelano che la schermaglia possa essere attribuita agli ioni di litio dei moderni phon utilizzati dal noto gruppo poser dARI.
I più moderni metodi di richiamo dei “ricottari” consistono in espressioni di disgusto e di ribbrezzo probabilmente dovuti alla loro facile attrazione nei confronti dei gay. Ultimamente il metodo più di moda tra le strade della Terronia è "hu huuuu" (con tono aspirato e ultima sillaba cadenzata in do#), seguito di solito da uno sputo.
L’acquirente, che nel 99,9% dei casi è una casalinga per bene, utilizza vari modi per comunicare con il ricottaro di passaggio:
- "eeeeeeeeeeeee!!!" (con tono ascendente e leggermente stonato, ma che fa molto house)
- "attì!" (che nei dialetti meridionali vorrebbe significare "dico a te!" )
- "ccarricò!" (che nei dialetti meridionali vorrebbe significare "con la ricotta!" )
- un peto
- semplicemente si invita il ricottaro a un’orgia di gruppo, ma in questi rari casi l’acquirente è un coglione, Platinette o un cavallo.
[modifica] Lingua fruttesca
La lingua fruttesca generalmente utilizzata dai venditori di frutta (nome in codice per identificare la noce moscata) non è sprezzante ma simile a quella utilizzata dai comuni mortali. Solitamente il venditore di frutta grida aiuto per essere stato attaccato in branco dai lombrichi provenienti dalla sua “roba” o più raramente se caga uno stronzo e si ritrova con le braghe piene di merda, segno di insicurezza al momento di passare la barriera della dogana. Dai gridi summenzionati si dovrebbe riuscire a comprendere il modo con cui questi venditori pubblicizzano la loro merce. È d’obbligo nei “fruttari” o semplicemente detti “carramattari” l’uso dei camion truccati a 8 ruote o nei casi più deprecabili la lapa o una discreta carriola con ruotino di scorta, ma di questo se ne parlerà in seguito.
Le frasi usate con più versatilità sono:
- I piiiiiiira, i puuuuuuuma, i banani, i pèrsichi! (trad: Pere, mele, banane, pesche!)
- I patat’ a ttri euru!(trad: Le patate al prezzo di 3 euro!)
- Un fischio lungo ed estremamente insopportabile al pari delle mosche che ti ronzano nei padiglioni auricolari.
- Vocali a caso.
È accertato inoltre che nel 99,99 % dei casi il venditore ambulante venda la sua droga nelle ore più di punta provocando l’ira degli abitanti del quartiere che vorrebbero finalmente, dopo una lunga giornata lavorativa, godersi il telegiornale, il pornazzo dell’amico nerd o le registrazioni segrete dell’amante nella sua camera da letto la notte prima. Si pensa, almeno nelle credenze popolari, che il venditore ambulante espleti questo fracasso infernale per provocare un attacco a sorpresa stile bastiglia in modo da morire e andare all’Inferno, la sua vera casa dopo la stalla del suo mulo. Fatto sta che il venditore non accenna minimamente a darsi delle colpe per i gravi reati che espleta.
[modifica] Mezzi di locomozione
I venditori ambulanti utilizzano un grande repertorio di mezzi di trasporto a vapore e non. Tra i mezzi di ultima generazione possiamo annoverare la lapa, ma anche il camion truccato a 8 ruote o il cacciabombardiere. Nei casi più rari un maiale.
In ogni caso, tutti i mezzi adoperati da questo gruppo di animali sono dotati di cabina in acciao Inox 18/10 e vetro antipeto. Ultimamente va ingrandendosi la moda di tenere un microfono Fisher Price con megafono incorporato per poter vendere meglio la merda. Recenti studi hanno però permesso di scoprire che i venditori ambulanti vendono in playback, preregistrando la loro voce (?) genuinamente lubrificata con “sgracca” o catarro il giorno prima in stalla, in modo tale da non sforzarsi le meningi il giorno dopo nel loro arduo lavoro. In questo modo i venditori ambulanti è come se parlassero a vuoto, il che li rende totalmente inutili.
[modifica] Futuro
È credenza popolare che un giorno torneranno a vivere nel loro habitat naturale, cioè nelle caverne insieme ai muli, ma non è stato trovato alcun movente valido a confermare tale ipotesi. I rotoli del Mar Morto parlano di una loro morte per impetificazione dei loro deretani, dovuta all’eccessivo consumo di fave e bacche da seta. Ma in ogni caso la loro estinzione non avverrà prima che tutte le lape andranno in disuso.
[modifica] Curiosità
- I venditori ambulanti ruttano e urlano contemporaneamente, pratica tuttora insuperata.
- I venditori ambulanti, al contrario di ogni sospetto, si lavano incredibilmente con del bicarbonato di sodio, ma non usano Amuchina.
- La pelle dei venditori ambulanti è resistente perfino al laser di Obi-Wan Kenobi e al pene di gomma di Tonio Cartonio.
- Sono altamente eterosessuali.
- Sono animali da compagnia molto utili nello sniffare la droga.
- Adriano Celentano è un venditore ambulante.


