Una poltrona per due

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La mitica poltrona contesa.

Quote rosso1.png Non potere fare messa, stazera ezzere in tv Una poltrona per duen! Quote rosso2.png

~ Benedetto XVI su Santa Messa di Natale
Quote rosso1.png Non parto finché non finisce! Quote rosso2.png

~ Babbo Natale su Una poltrona per due
Quote rosso1.png Vorrei precisare che quel rapporto sul raccolto di arance era un falso d'autore. Quote rosso2.png

~ Segretario dell'agricoltura degli Stati Uniti
Quote rosso1.png Oh, un bel film per tutta la famiglia! Quote rosso2.png

~ Una mamma prima di vedere le tette di Jamie Lee Curtis durante il film


Una poltrona per due è un film nato sotto una cattiva stella. Perché ha la sfortuna di essere ambientato durante il periodo natalizio e per questo i luminari che gestiscono i palinsesti Mediaset si sentono in dovere di programmarlo ogni vigilia di Natale dal 1987 ad oggi.

Eppure Una poltrona per due sta al film di Natale come Voyager alla divulgazione scientifica. Dentro c'è proprio tutto, dalla puttana tettona al negro volgare, dal colletto bianco trombato dall'azienda alla polvere d'angelo. I protagonisti sono Dan Aykroyd ed Eddie Murphy, il negretto con la voce di Homer Simpson.
I due formano la tipica accoppiata bianconera, sempre presente negli american movie.

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Babbo Natale minaccia coloro che lo disturbano durante la visione del film.

[modifica] Tradizione

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Non ne può più neanche lui.

Come abbiamo già detto nel nostro paese Una poltrona per due a Natale è diventata una tradizione fissa, come il panettone. Un fenomeno molto strano che si è evoluto nel tempo è stata la trasformazione dell'Antivigilia di Natale in "Vigilia di Una poltrona per due". I bambini aspettano la voce di Homer come aspettavano Gesù Bambino e le mamme lo desiderano.
I maligni sostengono che la tradizione sia stata creata ad hoc da Merdaset per risparmiare denaro e tappare il buco della Vigilia, pubblicizzandolo spudoratamente ogni anno con tre settimane di anticipo come il film di Natale.

L'ultima trovata è stata quella di accoppiarlo al film Il professore matto, usando come link la voce di Homer/Eddie Murphy, collegamento degno del più agguerrito Enrico Mentana. Il Biscione ha sempre rigettato questa ipotesi portando come esempio la programmazione del Digitale terrestre. Su Premium infatti i film a pagamento sono sempre nuovi ed è impossibile averli già visti, nè in chiaro sulla stessa Merdaset, nè usando i programmi di download illegale.

[modifica] Trama

[modifica] Inizio

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I due maghi della borsa alla chiusura del mercato.

Il film incomincia presentandoci il Sig. Winthorpe, bambascione viziato e cagacazzi che gioca a fare l'uomo d'affari per una grande impresa di brokering, la Duke & Duke (Duke al quadrato). L'ignaro borsista crede che la sua vita, tutta club esclusivi, carte di credito, fidanzata allupata e amici col golfino di flanella, sia ormai un fatto scontato. Purtroppo come vedremo i suoi attempati datori di lavoro (315 anni in due) stanno già manovrando per potergliela mettere in culo con un certo stile.
Il secondo personaggio principale, il Sig. Valentine, è un tipico afroamericano, diciamo pure uno sporco negro, che naturalmente è un rifiuto della società e vive mendicando.
I due si scontrano all'uscita di un club e quando Valentine cerca di riconsegnare la valigetta caduta a Winthorpe, quest'ultimo si spaventa come una vecchietta e sviene. Solo la temutissima polizia di Philadelphia riesce a sgominare il non-tentato furto.

[modifica] La scommessa

I due Duke, vista la scena, credono di poter vincere il Nobel per la cazzimma solo scambiando le vite dei due ignari poveretti, scommettendo inoltre un bel sontuoso dollaro. Winthorpe viene letteralmente incastrato, sputtanato davanti a tutti i soci del club quale spacciatore e ladro, mentre alla sua fidanzatina (tra l'altro gran maiala nella scena senza vestiti) viene mostrato il suo lato da pappone. Winthorpe cade così in disgrazia e passa le giornate a casa di una puttana (Jamie Lee Antonio De Curtis).
Valentine invece viene liberato, lavato, sbiancato e stirato, dopodichè trasferito nella casa che era del Winthorpe e fatto supermegadirettore della D&D. Il negro, dopo solamente una lezione impartitagli a mo' di colazione, si dimostra subito valido facendo guadagnare un sacco di soldi alla compagnia.

[modifica] Scoperta dell'inganno

La notte di Natale Winthorpe, vestito da Babbo Natale, cerca di riprendersi il proprio posto. Passa prima dal proprio spacciatore di fiducia per comprare un'ingente quantità di droga e invece di fumarsela come tutti avremmo fatto al suo posto, tenta di nasconderla nella scrivania di Valentine, che entra nella stanza e lo sorprende. Vistosi a malpartito Winthorpe molla la refurtiva sul tavolo di Valentine, quindi se la fumano insieme. Come unisce un cannone non unisce nulla. Buon Natale a tutti!

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Jamie Lee Curtis nasconde le poppe per preservare lo spirito natalizio del film.

[modifica] La riscossa

Valentine viene a conoscenza di un diabolico piano messo in atto dai due vecchi di merda: mettere ko il mercato del succo d'arancia concentrato e surgelato, comprando il futuro rapporto sul raccolto.
Valentine riporta a casa Winthorpe e tutti insieme, aiutati dalla puttana e dal maggiordomo-prete irlandese, riescono a entrare in possesso di quel rapporto. I due puntando tutto sul rosso, riescono a sbancare la borsa di New York lasciando i vecchi fratelli Duke con il culo nelle pozzanghere.

[modifica] Differenze

Un'evidente differenza tra questo film di Natale e i nostri Cinepanettoni all'italiana riguarda il fatto che nonostante siano presenti tette e culi, qui si nota in maniera netta la mancanza di Christian De Sica e degli attacchi di diarrea di Massimo Boldi.

[modifica] Curiosità

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Però è meglio se certe curiosità te le tieni pe' ttìa... o forse vuoi veder crescere le margherite dalla parte delle radici?

  • È il film di Natale in cui in assoluto si vedono più tette.
  • Nelle scene del treno è presente un giovanissimo Jim Belushi, nel ruolo che gli riesce meglio, l'orango in calore. Per recitare tale parte i produttori hanno risparmiato i soldi del costume.

[modifica] Voci correlate



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