Umberto Eco

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Il 20 febbraio 2016 Umberto Eco, mentre rifletteva sullo stato della lingua italiana su Facebook, ha avuto un ictus mortale.

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Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, su Wikipedia è presente un articolo in proposito. Umberto Eco
Quote rosso1.png Ci sono un italiano, un cinese, Sator, Arepo, Tenet, Opera e Rotas! Quote rosso2.png

~ La barzelletta che raccontava sempre al bar
Quote rosso1.png Tutti si chiedono cosa c'entri il titolo con frati che fanno incularella, be', neanche io lo so! Quote rosso2.png

~ Umberto Eco su Il nome della Rosa
Quote rosso1.png Mi sono rotto i coglioni... Quote rosso2.png

~ Umberto Eco giustifica la sua morte

Umberto Eco è l'uomo che ha letto qualsiasi cosa sia stata scritta, a parte il suo articolo di Nonciclopedia, perché era modesto e non amava leggere di sé.

[modifica] La vita e le opere

Pazzo che vuole spararsi.JPG

Come reagisce l'uomo medio alla lettura di uno dei libri di Eco. Solitamente non va oltre la prima pagina.

Nato nel 1776 con già dodici lauree nelle maggiori università Eurasiatiche, era uno dei maggiori e più stimati scrittori italiani. Non vi erano limiti alla sua scienza, eguagliata appena dalla sua voglia di sbattertela in faccia.
Dopo aver conseguito la laurea in Filosofia e Meteorologia Ermeneutica all'età di soli sette anni e mezzo e influenzato dalle tesi di Eric Cartman sulla natura interpretativa dei processi cognitivi, ha dedicato le sue migliori energie mentali all'elaborazione della famosa Teoria Semiotica del Peto Spontaneo (TSPS).
Eco sapeva praticamente tutto ed ha quindi scritto saggi su simboli, numeri, alfabeti, emoticon, traduzioni dal greco, aramaico, latino, quelle parole italiane che conosce solo lui e il Farfallino-Farfallese. Il primo, magari fosse stato anche anche l'ultimo, romanzo scritto fu Il nome della rosa. Egli, sapendo tutto, aveva previsto che tutti i professori, a prescindere dalla materia che insegnano, in terza media lo avrebbero propinato ai poveri tredicenni. Nonostante ciò, dopo una prima stesura del romanzo composta da 730 pagine con su scritto "Quanto sono colto, quanto sono colto, quanto sono colto..." ha fatto delle leggere modifiche, rendendo il romanzo ancora più palloso, benché la cosa sembrasse impossibile.

[modifica] Saggi

Dagli AAApocalittici e Integrati fino a Kant e l'Ornitorinco, i saggi di Eco hanno fatto la storia della letteratura critica italiana. Sono importantissimi. Così, poiché voi senz'altro li conoscete automaticamente, non c'è bisogno di parlarne qui.

[modifica] Romanzi

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I libri che Eco ha letto l'altro ieri.

  • Il nome della rosa: di cui qui sopra. Ovvero cosa succederebbe se... Sherlock Holmes avesse lavorato per l'inquisizione spagnola? Noto anche come: "C'è un cadavere in biblioteca", "C'è un altro cadavere in biblioteca", "C'è un terzo cadavere in biblioteca" e "Chiudete quella c*zzo di biblioteca assassina!!!";
  • Il pendolo di Foucault: Foucault sarebbe il fisico, ma in realtà qui è il filosofo a oscillare mentre la Terra gli gira sotto i piedi; è un'incomprensibile e aggrovigliato racconto in cui il protagonista, probabilmente ispirato a Giacobbo, scopre che tutti i suoi misteri sono delle cazzate colossali;
  • L'isola del giorno dopo: storia di un tizio che va alla ricerca della linea del cambiamento di data e fa una fine di merda;
  • Pippo Baudolino: la biografia della giovinezza del grande presentatore ai tempi di prima della RAI, quando si forgiò le ossa al servizio di Federico II;
  • La misteriosa fiamma della regina Moana: il titolo più bello, e infatti non è suo;
  • L'incessante trasformazione dell'essere: pallosissimo saggio di poesia che nessuno ha mai letto;
  • Napoleone Bonaparte tra scandalo e mistero: raccolta di pettegolezzi sul nano più celebre della storia;
  • Il cimitero di Praga: nessuno sa di che cosa parli, lo stesso autore ha confessato di averne abbandonato la lettura alla quinta pagina; di sicuro l'ambientazione, stando al titolo, non è delle più allegre;
  • Numero zero: l'onnisciente autore prevede il numero di lettori che avrà il suo settimo romanzo;
  • Altro: siamo in attesa dei prossimi romanzi che Umberto Eco continuerà a scrivere, nonostante quel piccolo incidente di percorso, sì, insomma la sua morte, avvenuta nel 2016: il nostro marchingegno cataprevisionabile, programmato sulla base degli excerti di Diario Minimo, sta computando incessantemente per ottenere la definizione delle prossime opere del suddetto.

[modifica] Sciocchezze e Pinzillacchere

  • Diario Minimo: il suo capolavoro misconosciuto! Contiene la veridica descrizione della conquista dell'America fatta in diretta da Tito Stagno, una recensione antenonciclopediana della Bibbia, di Justine e delle banconote da centomila lire, di cui l'autore richiede altri esemplari ai fini di studio.
  • Stelle e stellette: romanzo di fantascienza epica in tre pagine. Space Opera. Basato sulla logica unaria.
  • Pape Satàn Aleppe. Cronache di una società liquida: primo libro postumo, cioè scritto da Umberto Eco dopo la propria morte: come da titolo, l'autore pronuncia parole senza senso e poi invita a bere per dimenticare.

[modifica] Curiosità

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L'abuso della sezione «Curiosità» è consigliato dalle linee guida di Nonciclopedia.

Però è meglio se certe curiosità te le tieni pe' ttìa... o forse ti incuriosisce sapere com'è dormire coi pesci?

  • La sua magnetica presenza in pubblico gli è valsa il titolo di "Simpatico Come Un Vuoto d'Aria".
  • Ne sapeva due più del diavolo.
  • Umberto Eco ha scritto qualcosa su questo, puoi starne certo. E se anche non ne avesse scritto, sicuramente conosceva a menadito l'argomento.
  • I genitori lo chiamavano per cognome per non dargli troppe confidenze.
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