Ultrà

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Gandhi e tutti i seguaci della nonviolenza disapprovano questo articolo!
Questo articolo è da BOLLINO ROSSO!
Il personaggio o l'argomento descritto può incitare alla VIULENZAAA!
Se ne SCONSIGLIA perciò la lettura ai minori di 14 anni.
Quote rosso1.png Io odio i carabinieri perché...... in questo momento non mi ricordo! Quote rosso2.png

~ Ultrà
Quote rosso1.png Non ci nascondiamo dietro giri di parole: Ci piace fare casino! Quote rosso2.png

~ Esponente Ultras dichiara apertamente di appartenere ad un gruppo di psicotici e disadattati sociali
Quote rosso1.png Noi siamo l'anima del calcio! Quote rosso2.png

~ Gli ultras su se stessi
Quote rosso1.png Sono la rovina del calcio! Quote rosso2.png

~ Tutti gli altri su gli ultras
NonNews

NonNotizie contiene diffamazioni e disinformazioni riguardanti Ultrà.


Gli ultrà sono personaggi indispensabili nel mondo del calcio. Senza di loro questo sport mancherebbe di tutte le caratteristiche che lo rendono così godibile ed educativo. Ad esempio:

  • Dida non avrebbe continui traumi e lesioni a varie parti del corpo
  • Zoro diventerebbe razzista
  • Le assicurazioni non pagherebbero i motorini che cadono dagli spalti
  • I carabinieri non avrebbero più momenti di divertimento
  • Il pronto soccorso di domenica sarebbe chiuso
  • Lo stadio non sarebbe più un carcere, ma semplicemente uno stadio
  • Tuo marito/ tua moglie/ tuo figlio brutto/a non avrebbe la possibilità di cambiare i connotati senza spendere soldi per la plastica

[modifica] Comportamento di un ultrà

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Un piccolo e tenero ultrà. Il figlio che ogni madre desidera avere.

Gli ultras, essendo tutti neofascisti o comunisti, invece di inneggiare alla loro squadra, inneggiano ai vari Benito Mussolini, Che Guevara, Adolf Hitler, Stalin e non mancano di farlo sempre notare scrivendolo in qualsiasi parete cittadina a portata di mano, portando la loro ridicolaggine ai massimi livelli. Comunque hanno stili diversi di "tifare".

[modifica] Stile neofascista

Questo stupido animale bazzica per gli stadi d'Italia e del mondo cantando Faccetta Nera o Giovinezza. È capace di insultare i giocatori di colore, anche se tifa per una squadra di colorati. Ha l'abitudine di andare vestito con ogni parte del corpo coperta di svastiche o croci celtiche. Poi magari ha pure la fidanzata mauriziana. Taluni soggetti ostentano coerenza con saluti romani tenendo in mano una canna.

[modifica] Stile comunista

Il più innocuo, ma solo in apparenza. Sopra la kefiah la sciarpa della squadra del cuore, pugno chiuso e canta in loop "Bella ciao","Fischia il vento" e "No alla TAV" (che non c'entra un cazzo però non manca mai). Contro ogni razzismo, salvo poi organizzarsi in ronde contro i negozi gestiti da rumeni. Mannaggia al tatuaggio del Che, li avevamo quasi fregati!

[modifica] Tifoso Bianconero

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Un ultrà in una delle sue espressioni più intelligenti mentre tenta (inutilmente) di leggere questo articolo.

Assolutamente non politicizzato ha la caratteristica di girare per gli stadi d'Italia accoltellando l'amico del cuore che gli ha ciulato il posto da cui si poteva colpire il guardialinee senza problema. È spesso vestito con una maglia a strisce bianche e nere che contribuiscono a farlo assomigliare più a un galeotto che a un civile tifoso, inoltre il tifoso bianconero è odiato in tutte le curve del Piemonte, dell'Italia, dell'Europa, del mondo, dell'universo.

[modifica] Sfighe varie di un ultrà

Essere ultras in Italia è durissima. In un paese senza mafia, corruzione, in una società davvero libera, come quella italiana, gli ultras sono davvero il peggio del peggio. Sono certamente il primissimo problema di una nazione perfetta.

[modifica] Attività culturali dell'ultrà

L'Italia è il Paese più bello del mondo, e l'ultrà lo sa bene. Ogni due settimane, infatti, va in gita con i suoi amici (gli altri ultrà) per visitare prestigiosi siti archeologici italiani quali gli stadi delle città in cui giocano le squadre avversarie di quella per cui tifano. Quest'attività di elevato livello culturale si chiama "trasferta". Dato l'elevato prestigio artistico e monumentale degi stadi, gli ultrà si recano nelle città solo ed esclusivamente per visitare questi reperti, senza vedere nient'altro. Finita la partita, che trascorrono commentando amichevolmente con gli ultrà avversari le bellezze artistiche dello stadio che visitano, tornano a casa a raccontare la loro gita fuori porta agli amici e ai parenti. Fanno all'incirca 19 gite ogni anno.

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Simpatico gruppo di ultrà immortalato durante un comune pasto. Irresistibili vero?

È importante dire anche che gli ultrà, oltre a infestare con il loro olezzo tifo gli stadi, si possono trovare in maniera abbastanza prolifica negli autogrill. In questi luoghi i soggetti si dedicano con appassionato vigore ad attività di gruppo finalizzate a infastidire i poveri malcapitati. Arrivano con i loro sudici autobus tappezzati di bandiere, graffiti e gadget dedicati alle loro amate squadre, dopodiché, storditi e confusi dallo straordinario numero di peti emessi da loro stessi nel mezzo di trasporto, si riversano nelle vicinanze urlando, prendendo d’assalto e vandalizzando le varie strutture. Da notare come gli ultrà si muovano sempre in branco, poiché, a causa del loro scarsissimo intelletto, un esemplare solitario trovandosi a percorrere anche solo i trenta metri che separano il suo autobus dai bagni perderebbe inevitabilmente l'orientamento e morirebbe di fame. Tra le loro attività preferite vi è quella di far perdere l’appetito agli sfortunati viaggiatori mostrandogli il cibo che stanno animosamente ingurgitando, sottolineando subito dopo con il loro caratteristico verso d’approvazione di circa 103 Decibel. Per finire, concludono la loro pausa ristoratrice “intonando” cori da stadio offensivi rivolti agli sfortunati viaggiatori di turno, per poi riprendere la loro istruttiva gita culturale. Per capire meglio il loro comportamento è necessario spiegarne brevemente le cause. Il singolo soggetto ultrà è un essere privo di qualsivoglia sintomo d’intelligenza; le poche volte che si ritrova fuori dal suo branco di origine è in grado di intimidirsi anche davanti a un teletubbies ed è per questo che cerca di mimetizzarsi con la massa. Detto ciò, risulterà facile comprendere come il far parte di un gruppo di più esemplari del suo stesso livello offuschi la mente (?) dell’ultrà convincendolo di essere invincibile e spingendolo a comportarsi come tale, fattore che lo porterà di conseguenza a subire ripetuti pestaggi da parte delle forze dell'ordine, di altri gruppi di ultrà e di simpatiche vecchine.

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