Ultimatum alla terra

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ATTENZIONE!!! DISTACCAMENTO DEI BULBI OCULARI!!!
Gli incauti spettatori che decidono di vedere il seguente film sappiano che esso è stato VIETATO dalla Convenzione di Ginevra per la sua inguardabilità!
Quote rosso1.png Questo film non ha niente a che vedere con noi Quote rosso2.png

~ La Microsoft sul fatto che i militari usino sempre e solo, platealmente, Windows

Ultimatum alla terra è un film che segue il filone della fantascienza demenziale portandolo ai massimi livelli. È stato fortemente criticato perché dal trailer non è evidente lo spirito goliardico dell'opera, e molti amanti del genere sono andati a guardarlo credendo fosse un vero film di fantascienza.

[modifica] La trama

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Avvertenza:
Questo articolo contiene dettagli che potrebbero rovinarti la "sorpresa", come per esempio il fatto che

Klaatu si commuove vedendo Helen e Jacob parlarsi amorevolmente e salva la terra dalla nanomacchina.
Beh, ormai che l'ho detto puoi anche leggere tutto...

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Una dottoressa, Helen Benson, insegna microbiologia spaziale in un'università americana, insegnando ai suoi studenti le risposte a domande fondamentali come "Quale di questi tre batteri sopravviverebbe su Titano?".

Suo figlio, Jacob, è un piccolo bambino irritante, nonché un fan di Halo 3, dato che appaiono i poster e il pupazzo di master chief ben in vista, il che è ovviamente un caso.


Quando la NASA rileva un oggetto che si sta avvicinando alla terra, manda a chiamare decine di cervelloni per poter affrontare la faccenda, e tra questi c'è la nostra Helen, che sapendo quali batteri vivono su Titano può sicuramente essere d'aiuto.

Presto agli studiosi viene mostrato un filmato che illustra la situazione, e qui gli autori mostrano la loro abilità sopraffina nel parodiare i film di fantascienza.

Si parla di un'oggetto che era lontano "milioni di miglia" dal sistema solare, e che viaggia a "3 \times 10^{7} metri al secondo", passando gioiosamente da un sistema metrico all'altro. Quest'oggetto, però, nelle ultime ore ha iniziato a cambiare rotta dirigendosi verso la terra con una velocità e una traiettoria imprevedibili. Subito dopo aver detto che erano imprevedibili, viene mostrato un ingrandimento satellitare con annesso conto alla rovescia, degni di un film con Steven Seagal, che mostrano QUARTIERE e SECONDO ESATTO dell'impatto. L'oggetto, (che ci viene detto non riflettere la luce ma si rivela poi essere addirittura luminoso facendo fare una figura di merda all'esercito USA), cadrà su Manhattan, trasformandola in un cratere, ma non c'è tempo per avvertire la popolazione.

A onor del vero, la NASA aveva rilevato l'oggetto già 24 ore prima, ma non poteva dirlo finché i suoi designer non avevano completato il conteggio alla rovescia in flash.

L'oggetto, tuttavia rallenta, e atterra con calma in central park, in mezzo a un prato, che è pieno di gente che cammina in mezzo all'erba, a caso, che è lì apposta per poter scappare urlando mentre la sfera atterra.

Dalla sfera esce un coso azzurro-biancastro vagamente simile a una statua di sperma. Non ha ancora fatto in tempo a chiedere "scusi, sa dov'è via Fornarini ?", che qualcuno gli spara. Interviene allora un robottone gigantesco che neutralizza come niente i soldati, ma poi si calma. L'alieno viene allora portato con urgenza in un pronto soccorso da campo dove gli vengono prese la pressione e i battiti(?) che sono purtroppo fuori norma(??). È infatti risaputo che ogni apparecchio per la pressione americano ha in memoria i parametri vitali degli alieni. L'alieno viene operato e - sorpresa- al suo interno c'è nientepopòdimeno che Keanu Reeves!

[modifica] L'alieno Klaatu

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Il potentissimo Klaatu incute timore col suo sguardo ipnotico.

Klaatu, questo il nome dell'alieno, è venuto per parlare con le Nazioni Unite, ma la rappresentante del presidente preferisce sottoporlo a un interrogatorio, con le seguenti parole:

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«Dato che hanno letto come un libro aperto il nostro computer centrale, hanno tecnologie avanzatissime, viaggiano nello spazio con facilità, quello rappresenta un'organizzazione gigantesca di cui non sappiamo nulla e il loro robottone può farci secchi tutti in un attimo, penso che impedirgli senza motivo logico di parlare alle Nazioni Unite e tentare di interrogarlo sia un'ottima idea!»
(La rappresentante del capoccia USA)

Intanto a Helen viene mostrato, su un computer che esegue Windows, il cui logo appare, guarda un po', ben inquadrato al centro dello schermo per qualche secondo, che l'alieno ha tre DNA, uno per il corpo, uno per il cervello e uno per quella quella oscena poltiglia che lo circondava. Ancora una volta spicca la grande saggezza degli autori che parodizzano sapientemente i film di fantascienza mostrando un'analisi istantanea del DNA, tra cui quello del cervello di cui non avevano campioni.

L'alieno viene interrogato, usando un medicinale che per qualche motivo misterioso dovrebbe funzionare anche su un cervello alieno, ma che non gli viene iniettato grazie a uno strategemma di Helen, e infatti riesce senza alcun problema a scappare.

Giunto in una stazione si accorge di avere una ferita sul lato destro del petto, e chiama quindi la dottoressa che ha con sè degli avanzi della poltiglia che lo ricopriva. Helen gliela porta e lui se la spalma sulla cicatrice che intanto si è spostata spontaneamente dal lato destro a quello sinistro(specchio), e questa sparisce. A questo punto ci si chiede come mai l'alieno abbia bisogno di un avanzo di quella poltiglia, sebbene fino a qualche ora prima fosse rinchiuso proprio dentro di essa.

Intanto l'esercito porta il robottone in un inceneritore sotterraneo per studiarlo, e viene sapientemente messo con la faccia da cui spara i suoi pericolosissimi raggi proprio davanti alla stanza da cui lo scrutano, in modo che possa friggerli tutti in un istante non appena ne avesse voglia.

Il metallo di cui è fatto resiste anche a una fresa in diamante, e mentre stanno per trapanarlo ancora (se la prima volta non ci siamo riusciti, ritentando nello stesso modo sicuramente funzionerà) si scopre che in realtà questo è un grosso mucchio di nanomacchine e inizia a papparsi l'inceneritore e gli uomini al suo interno.

Klaatu spiega a Helen che è sulla terra per ammazzare la specie umana salvando il pianeta.

La situazione per l'umanità, con un'alieno telepatico da una parte e una nanomacchina che va in giro a crescere e papparsi le persone dall'altra, si fa leggermente fastidiosa.

[modifica] L'inaspettato colpo di scena finale

La presidentessa si diletta seguendo i vani tentativi di attacco dell'esercito su una versione di Windows Media Player con le icone ingrandite per essere ben riconoscibili, e si nota che le immagini delle altre sfere provenienti in diretta da tutto il mondo mostrano che è giorno in tutti i fusi orari. A un certo punto le sfere inglobano varie specie animali e ritornano nello spazio, in attesa che il robottone sfasci tutto, per poi tornare e ripopolare la terra.

E anche qui il filone demenziale riemerge in tutta la sua raffinatezza: gli autori fingono che gli alieni, venuti per salvare la terra, siano così stupidi da non rendersi conto che prendendo una quantità così ridotta di animali, e senza vegetali, la distruggerebbero.

Il simpatico Klaato, tuttavia, vedendo Helen e suo figlio dirsi frasi più dolci di un bacio perugina, cambia idea e annulla la distruzione della terra, limitandosi ad Abbiategrasso.

Tutto è bene quel che finisce bene...si vabè, sono morte non si sa quante persone, New York è rasa al suolo, ma c'è sempre qualcuno che apprezza.

[modifica] Curiosità

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Però è meglio se certe curiosità te le tieni pe' ttìa... o forse ti incuriosisce sapere com'è dormire coi pesci?

  • Il pezzo finale del film è identico a Cloverfield, addirittura i protagonisti si nascondono sotto lo stesso identico sottopassaggio pedonale a Central Park. Passaggio pedonale assolutamente inutile, ma del resto, si sa bene che nei film americani, gli alieni attaccano sempre Manhattan e atterrano a Central Park
  • Il film non è stato finanziato da nessuno, sei si esclude la pubblicità occulta di Microsoft (Windows ed Halo 3), Coca Cola (pubblicità nel centro di New York), Honda (automobile della protagonista con marchio ben in vista e con nome e modello citato alla radio della polizia), McDonald's (parte inutile del film girata in un ristorante con insegna e nome visibile in ogni inquadratura)
  • Il film ricorda misteriosamente altri film:New York deserta come in Io sono Leggenda; alieni a Central Park come in Cloverfield; frasi cazzone pronunciate da Neo,ehm, Klaato identiche a quelle di Matrix
  • Scene identiche a Matrix,come ad esempio Klaato con gli elettrodi alle tempie, in una inquadratura identica a Morpheus, e Neo che alzando le mani ferma le macchine...e Klaatu che alzando le mani ferma le macchine e il piccolo Riccardino Fuffolo che alzando le mani...
  • Si il bambino sta lì solo per far fare una figura di merda colossale alla Terra ed è normale che quel piccolo bimbominkia ispiri una antipatia inaudita.
  • In realtà il padre del bambino (Will Smith in Alla ricerca della Felicità) ucciderebbe realmente l'alieno, se potesse, come dimostrato nel film Independence Day
  • Il nome inglese del film, è impronunciabile se non per l'alieno (The Day that the Earth stood still, oppure Dedeidetdeertstùdstil)

[modifica] Giudizio Sul Film

Film d'una imbecillità inaudita, l'essenza della stupidità fatta pellicola, non c'è un attore che sia uno, protagonista o comparsa, che ispiri simpatia o un buon pensiero se si eccettuano i nano-scarafaggetti che dovevano disintegrare l'umanità. Non c'è un dialogo che sia uno oppure una battuta degni di questo nome anzi a ben pensarci non ci sono dialoghi, il massimo della costruzione delle frasi si limita a soggetto verbo e complemento oggetto ad esempio "io distrugge te". In mancanza di dialoghi, di attori decenti o di originalità io mi sarei aspettato perlomeno qualche bell'effetto speciale, almeno per giustificare parte dei 7.50 euro buttati per questa pellicola, invece una delusione anche qui: nessuna innovazione tecnologica o effettistica.

Lo sconforto comincia a serpeggiare nello spettatore fin dalle prime scene, crescendo in maniera esponenziale tanto da avermi portato a un passo dall'abbandonare la sala prima della fine, cosa che personalmente mi è successa una sola volta nella vita, perché avevo la febbre e non per il film. L'unico e dico unico motivo per cui non ho abbandonato la sala era l'aspettativa di sentire alla fine dalla bocca di Klaatu (Neo) la famosa frase del film originale del 1951: "Klaatu barada nikto", frase con cui Klaatu ferma in qualche modo la distruzione della specie umana.

Invece... Niente! Nemmeno questa piccola soddisfazione. Nulla. La frase viene forse pronunciata all'inizio del film in maniera indistinta, fuori luogo e in un contesto a dir poco inutile.

Usciti dalla sala abbiamo comprato al volo due biglietti per Madagascar 2 e ci siamo risollevati la serata e il morale, levandoci quell'amaro dalla bocca e dal cuore che ci aveva lasciato quella pellicola tra le più insulse degli ultimi anni di cinema, Ultimatum alla Terra.

Consiglio: andate a vederlo, mal comune mezzo gaudio... Perfavore andate e buttate nel cesso anche voi i 7.50 euro non mi fate sentire cosi solo...



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