Truzzo marchigiano

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Freccia blu.png Voce principale: Tipi di truzzo (origine geografica)
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ATTENZIONE: CONTENUTO ALTAMENTE TRUZZO!
Quest'articolo è impregnato di truzzità.
Se sei un frequentatore di discoteche e pensi che le frecce della tua macchina abbiano un ritmo irresistibile c'è la possibilità che tu possa riconoscerti in una o più frasi del seguente testo e persino offenderti. Ovviamente, tutto ciò è possibile solo se sei o è presente il membro del branco in grado di leggere (o leggere ad alta voce).
Insomma, consultate ciò che segue a vostro rischio e pericolo.

Il Truzzo marchigiano è uno dei tanti generi della più ampia famiglia dei Tamarri. È una specie rara e protetta che può essere ritrovata solo entro i confini della regione Marche.

[modifica] Costumi

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Un truzzo marchigiano proveniente da Recanati.

[modifica] Motorini

Già nella prima fase il truzzo marchigiano sviluppa una delle tipiche manifestazioni che distinguono la sua specie: lo spostamento solo mediante ciclomotori o Apecar: in particolare i motorini più truccati di Platinette. Il truzzo marchigiano spende tutti suoi soldi nel tentativo di rendere il suo motorino più veloce e/o il più tamarro possibile. Tuttavia da alcuni anni anni a questa parte il rumore generato dal motorino ha assunto un'importanza anche maggiore del motorino stesso: infatti grazie al rumore il truzzo può incutere timore ai suoi rivali in amore o semplicemente far sapere ai suoi simili che sta passando nei paraggi. La polizia stradale ha inoltre appurato che alcuni truzzi marchigiani bucano le marmitte del proprio motorino per fare più rumore.

[modifica] Abbigliamento

Un altro punto di vanto del truzzo marchigiano è l'abbigliamento, altro marchio di fabbrica del tamarro modello. Sempre alla ricerca del vestiario alla moda, il truzzo marchigiano spende centinaia di euro per comprare vestiti firmati dai migliori stilisti e aventi scritte decisamente insensate come, ad esempio, D&G, Roberto Cavalli, Emporio Armani, Baci&Abbracci, Aquolina, Calvin Klein e, soprattutto, indossa scarpe Cesare Paciotti. Dopo aver comprato abiti sempre più costosi, il cui prezzo non deve essere inferiore ai 100 €, il truzzo marchigiano ne fa sfoggio e motivo di vanto coi suoi simili e da luogo di volta in volta a competizioni per stabilire chi ha pagato di più i propri indumenti. Alla fine colui che avrà pagato di meno le proprie vesti sarà preso in giro dal suo gruppo di simili e gli sarà affibbiato il titolo di sfigato.

[modifica] Cellulari

Ogni truzzo marchigiano rispettabile porta sempre con se l'ultimo modello di cellulare con affibbiati a esso una trentina pupazzetti gommosi di Winnie the Pooh o in alternativa piccoli adesivi appiccicosi, con cui tappezzano integralmente il proprio telefonino. Gli scienziati che hanno studiato il fenomeno, ritengono che i pupazzetti possano essere usati al posto del tastierino ed eventualmente anche come vibratore. Possedere centinaia di numeri nella rubrica del cellulare è per questa specie di truzzo motivo di vanto e di prestigio: il truzzo marchigiano gareggia coi suoi simili per chi possiede più numeri, motivo per cui il suo esibizionismo estremo alimenta la sua esistenza e il bisogno di avere, anziché amicizie, dei ben più importanti numeri di telefono.

[modifica] Vita sociale

Il truzzo marchigiano viaggia sempre in branco anche perché da solo è un individuo disorientato e più inutile di quando già lo sia in branco. Durante i giorni feriali si radunano innumerevoli esemplari di truzzo marchigiano nei centri delle città e nei corsi, tutti con l'intento principale di esibire la propria veste agli altri. Un altro motivo di vanto del truzzo marchigiano è il numero di vasche che esegue in un pomeriggio, ovvero delle volte che viene percorso dall'inizio alla fine il corso della città. Altro importante fattore che determina la tamarraggine del truzzo marchigiano è il numero di truzzette con cui ha provato a flirtare. Il sabato sera rappresenta il giorno sacro per il truzzo marchigiano: munito di auto o di moto il truzzo va nella discoteca più "in" possibile a saltare come un "saltafossi" (in dialetto marchigiano) al ritmo di un rumore assordante e ripetitivo che il truzzo marchigiano ama chiamare House o Techno o Hardcore e di cui fa vanto, come quando sfreccia con la sua auto tamarra e con lo stereo a un volume esasperante. Il truzzo marchigiano non si accontenta delle discoteche più vicine al suo domicilio, ma ama migrare a nord, verso l'Emilia Romagna, Riccione e Rimini in primis, perché deve seguire la tendenza che gli impone di frequentare i locali più alla moda che riesce a raggiungere. Essendo il sabato sera giorno sacro per il truzzo marchigiano, esso deve andare a ballare per tutta la notte sulla base dei rumori che lo rendono tanto felice e, tentando di rimorchiare il truzzo di sesso femminile, tanfante di profumo e sberluccicante di brillantini sulla pelle e sulla borsetta. La domenica mattina è il momento di minimo affollamento truzzo nelle città marchigiane poiché il truzzo marchigiano è in letargo fino a tardo pomeriggio per poter riposare quei due neuroni che il giorno prima hanno ballato l'house e hanno sniffato più cocaina di un parlamentare italiano.

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