Trappola sulla Metropolitana

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FILM DA SALVARE

Qualcuno ha definito questa pellicola "spazzatura intollerabile".
È il momento di agire! Rendi il Cinema migliore: accoppa un critico!

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Trappola sulla Metropolitana
Trappola sulla metropolitana.jpg
La locandina
Paese: Roma
Regista: Takeshi Kitano
Casa produttrice: Yakuza Production™
Sceneggiatura: Teskrivo Durighe
Anno: 2015
Genere: Azion movite
Colore: S'è data la prima mano
Suono: Se alzi il volume
Interpreti e personaggi
Stefano Maregal, Franco Trentalance, gli Zingari

Trappola sulla Metropolitana, titolo originale Train Fear, è un film del 2015 diretto da Takeshi Kitano. Il regista si ostina però a negarlo: è probabile che l'abbia fatto durante uno dei suoi terribili attacchi di sonnambulismo.
Il protagonista è Stefano Maregal, già apprezzato in capolav altri film nei quali c'era da menare qualcuno. Serviva comunque un attore in possesso di un'eccellente staticità della mimica facciale, quindi in grado di comunicare il sentimento di "indifferente e rassegnata costernazione".
È il seguito di Trappola in autogrill, altra fortunata pellicola in cui l'attore aveva già interpretato il personaggio dell’ex marine, cuoco, agente segreto, guida turistica, domatore di tigri e ambientalista Casey Ryback.

Terrorista : Quote rosso1.png Non puoi venire a Ponte Mammolo e sperare di uscirne indenne! Quote rosso2.png
Casey Ryback : Quote rosso1.png Carmate, ciccio! Prima che arrivassi io se chiamava Ponte Brontolo! Quote rosso2.png

Il film è ambientato nella Metropolitana di Roma, che occupa il sesto posto nella classifica dei "Luoghi totalmente avversi alla vita umana", esattamente tra: Tundra siberiana e Deserto del Mojave.

[modifica] Personaggi principali

[modifica] Trama

[modifica] Scena 1. La base dei cattivi

Akkastan - 21 luglio 2015, 3:57 pm. In una sperduta località tra le montagne dell'Andokazzostan, nascosto in una grotta alla vista dei satelliti spia americani, il covo dei terroristi vive attimi di fermento. La base è attrezzata con tecnologie all'avanguardia:

AKKASTA.JPG

Dove tutto ha inizio.

Non c'è un traliccio nel raggio di 60 km e la città più vicina, un villaggio di allevatori di capre, è raggiungibile in quattro giorni di marcia, al punto che viene da chiedersi: "In Italia l'Enel ha interrato i cavi l'altro ieri, dove minchia la prendono l'elettricità?!"
Ali Akbar Sadeqi, temuto e rispettato capo dei terroristi, fa il suo ingresso. Imbraccia un Machine Gun 7.62mm e ha due nastri di proiettili attorno al collo da 600 colpi cadauno. Per il peso si è incrinato la vertebra T9 e ne ha compromesse un paio lombari, anche se nessuno minaccia la sua vita è l'equipaggiamento standard per il suo ruolo.

Ali Akbar Sadeqi : Quote rosso1.png Abdulaziz, a che punto siamo con la fase due? Quote rosso2.png
Abdulaziz : Quote rosso1.png Ci sei seduto sopra, il corriere UPS ci ha appena consegnato i tre quintali di C-4! Quote rosso2.png
Ali Akbar Sadeqi : Quote rosso1.png Djamal e Tarik si sono fatti vivi? Quote rosso2.png
Abdulaziz : Quote rosso1.png Sono partiti da diverse ore, dovrebbero essere quasi arrivati. Quote rosso2.png

[modifica] Scena 2. La prima cellula arriva in Italia

Lampedusa - 22 luglio 2015, 5:22 am.

Terroristi su barcone immigrati.jpg

Djamal e Tarik, perfettamente camuffati, raggiungono l'Italia

  • Djamal Al Shibani: esperto in esplosivi. Può assemblare una bomba semplicemente facendo la spesa in un supermercato. Nella sua ultima missione ha ucciso l'ambasciatore inglese a Fangul, si è servito di un micidiale ordigno contenuto in una scatola di al cardamomo che si è innescato tirando il filetto del filtro.
  • Tarik El Khaoushi: supporto logistico. Per sei mesi ha venduto rose nei ristoranti della Capitale, conosce il territorio e la differenza tra i biglietti BIRG, BTR, CIS e CIRS, dei quali i romani ignorano perfino l'esistenza.

Appena scesi dal barcone vengono controllati dalla Polizia.

Poliziotto : Quote rosso1.png Da dove venite? Quote rosso2.png
Djamal : Quote rosso1.png Da là (indicando il mare col dito) Quote rosso2.png
Poliziotto : Quote rosso1.png Volete presentare domanda per l'asilo politico? Quote rosso2.png
Djamal : Quote rosso1.png No, vorremmo arrivare a Roma per fare un attentato Quote rosso2.png
Poliziotto : Quote rosso1.png Meglio così, non ne potevo più di riempire scartoffie inutili Quote rosso2.png
Tarik : Quote rosso1.png Sa dirmi dove poter acquistare un fucile a pompa? Quote rosso2.png
Poliziotto : Quote rosso1.png Chiedete a Turi, lo trovate uscendo sulla destra Quote rosso2.png
Tarik : Quote rosso1.png Ok, grazie! Quote rosso2.png

Li prende in carico Turi Panzanè, un volontario della Protezione Civile segretamente affiliato alla famiglia Zappalà, che li carica su un furgone assieme ad alcuni marocchini. La destinazione è l'entroterra ragusano, con l'obbiettivo di farne schiavi in una piantagione di melanzane. Durante il trasferimento i due vengono stuprati, tentano di resistere ma la situazione peggiora a causa delle numerose buche sulla strada, che giocano a favore della compagine africana. Per loro fortuna arriva una telefonata all'autista, gli ordini sono cambiati: dovranno essere portati in un centro di accoglienza a Latina, nell'ottica del nuovo business sviluppato dalla ghenga di Mafia Capitale.

[modifica] Scena 3. Raggiungere Roma

Furto-auto.jpg

Tarik cerca di procurare il mezzo per arrivare a Roma.

Latina - 24 luglio 2015, 10:00 am. I due terroristi iniziano a studiare gli obiettivi. Latina dista appena 70 km da Roma, percorrendo la Pontina in auto basta un'ora per arrivarci. Se non si intasa la Pontina, altrimenti ci si matura la pensione. Tarik sceglie con cura l'auto: serve veloce ma allo stesso tempo deve passare inosservata. Purtroppo ha scelto la macchina di Marian Korasteanu, sposato con una discendente diretta di Casalesi II e supervisore del clan nella città. Suona l'antifurto e dal bar di fronte sopraggiungono quattro individui con passo deciso, uno di loro è rimasto indietro, si è attardato a selezionare nel jukebox la Cavalcata Delle Valchirie. Per un attimo Tarik pensa alla biblica apocalisse ma il pensiero che stia perdendo la vera fede svanisce subito; nella realtà perde sei denti, tre dita e un occhio. Se non altro è ancora vivo, la missione può continuare.
Djamal suggerisce di servirsi del treno. Per qualche strana ragione la stazione di Latina non si trova nella città ma a Latina Scalo, a circa 15 km. Un senegalese che vende fazzolettini, incontrato nella piazza centrale, gli parla di un autobus che dovrebbe arrivare alla stazione dei treni. Per ottenere la vitale informazione sono costretti a comperare:

  • 20 pacchi di fazzoletti a due veli (quelli che quando ne usi uno si disintrega e sei costretto a finire il pacchetto per pulirti le mani dal moccio);
  • 32 paia di calzettoni in spugna bianchi con righette colorate (che quando li togli i piedi sono evaporati e riesci a calzare le scarpe di Cicciobello);
  • 14 paia di occhiali da sole per truzzi con la scritta Lay-ban (sospettosamente made in China).

Lo scaltro ominide di colore, dopo aver raggiunto una certa distanza di sicurezza, li informa di un paio di dettagli che aveva omesso:

  1. è in vigore l'orario estivo, quindi l'ultimo autobus è passato già da circa mezz'ora;
  2. nei dintorni è presente un'attivissima sezione di CasaPound e allora, se vogliono arrivare vivi all'ora di pranzo, è bene che svaniscano nel giro di 3-4 minuti, prima che le numerose spie rendano di dominio pubblico la loro posizione.
Tabellone ritardo treni.jpg

Su Trenitalia puoi sempre contare... almeno fino a 10.800 secondi.

Tarik e Djamal fanno i 15 km di corsa, sotto un sole implacabile. Alle soglie dell'infarto arrivano finalmente alla stazione ma è in corso lo sciopero del Sindacato Autonomo dei Macchinisti di Pordenone e quindi:

  • i treni provenienti da sud aderiscono alla protesta;
  • quelli che da nord vanno a sud non esistono[1];
  • il locale delle 12:50 è stato soppresso;
  • quello proveniente da Formia è fermo a Terracina per un guasto;
  • quello di Gaeta transita (senza fermarsi) a velocità Mach 3.

Meno male che c'è un taxi, l'unico. Forse i 300 euro sono un prezzo leggermente esoso ma almeno si viaggia comodi. Il tassista, dopo averli "squadrati" per due minuti, ha voluto prendere qualche precauzione:

  1. incassa i soldi in anticipo e li affida al suo amico edicolante;
  2. si fa dare i passaporti, li fotografa e allega il tutto in una mail a sua moglie;
  3. li avvisa che il cognome di sua moglie è Korasteanu.

[modifica] Scena 4. La Metropolitana

Terrorista aspetta la metropolitana dietro carabinieri.jpg

I controlli sono severi ma grazie anche al corso serale di mimetismo Djamal passa inosservato.

Roma - 24 luglio 2015, 4:00 pm. I due decidono di dividersi: Djamal si fa lasciare al capolinea Anagnina della Linea A, Tarik prosegue verso la fermata Laurentina, capolinea della Linea B. Si incontreranno poi alla Stazione Termini, dove le due linee si intersecano.
Appena entrato Djamal capisce che si è attivato il livello Foxtrot del piano antiterrorismo della Questura di Roma, i segnali ci sono tutti.

  1. I contenitori per i rifiuti, che qualcuno ritiene un luogo ideale per piazzare ordigni, sono spariti. Un vantaggio è evidente: nel caso esploda una bomba non sarà necessario separare i pezzi di cadavere dalla plastica o dalla carta: sarà tutto organico.
  2. Due Carabinieri controllano la Linea. Considerando che: un convoglio impiega circa un'ora ad andare e venire; che il treno è formato da molti vagoni; che è impossibile spostarsi da un vagone all'altro perché è impossibile muovere un solo muscolo; l'eventualità di trovarti appiccicato a uno dei due equivale a quella di incontrarci Barack Obama.
  3. Grazie all'accordo siglato tra Vigili urbani e Casalesi ogni gruppo di turisti stranieri è scortato da un paio di zingare.
  4. Sono attive 3 unità cinofile anti-esplosivo: una alla fermata Ottaviano, una a quella Spagna e una a Termini. Il dato è stato pubblicato su tutti i quotidiani ed è facilmente consultabile sul sito www.terrorismofacile.it
  5. Le corse hanno una frequenza attorno ai 5 minuti. Qualcuno potrebbe pensare che così è peggio, visto che più gente ammassata nei vagoni equivale a più vittime. Invece no. Secondo uno studio di qualche genio, l'estrema vicinanza dei corpi impedisce alla bomba di deflagrare per l'intera potenza, limitandone i danni. Questa ipotesi, seppur affascinante, è ritenuta dalla maggior parte dei pendolari: "Una scusa del cazzo per risparmiare sulle corse!"
  6. I tornelli di ingresso sono dotati di metal detector. Anzi, no! In effetti è paradossale che per prendere un aereo (in cui viaggiano 500 persone) devi metterti in mutande per passare i controlli, mentre per prendere la metropolitana (in cui ne viaggiano 1500) puoi entrare anche con un bazooka.

Con estrema meraviglia Djamal si accorge che sulla Linea A è possibile usare il cellulare e ne approfitta per chiamare il collega.

Terrorista prende la metropolitana con lanciamissili.jpg

La folla non sembra curarsi del lanciamissili di Tarik, probabilmente scambiano il terrorista per un abitante del Tufello.

Djamal : Quote rosso1.png Ciao Tarik, ho scoperto che nei vagoni c'è il segnale telefonico. Non saremo costretti a farci esplodere, basterà collegare un telefonino alla bomba e chiamare il numero per farla detonare. Quote rosso2.png
Tarik : Quote rosso1.png Sulla Linea B invece non c'è il segnale. Vabbè, per scegliere la linea faremo testa o croce... Perdonami Allah, ho detto croce! Quote rosso2.png

Dopo aver terminato la fase di esplorazione delle rispettive linee i due si incontrano a Termini. La giornata è stata lunga ma possono ritenersi soddisfatti: la sicurezza sulla metropolitana di Roma fa davvero cagare.
Per festeggiare si recano dal kebabbaro di fronte alla stazione, un luogo che sta all'igiene come un paraplegico alla corsa campestre. Si narra di scarafaggi talmente grossi che riescono a farsi il panino col kebab da soli e usando il coltello; si mettono anche le salse.
Per l'euforia non si accorgono del passare del tempo, esistono solo due posti più pericolosi della Stazione Termini dopo il tramonto: il castello di Dracula e Marte. Vengono trascinati in un vicolo da una baby gang, accoltellati e derubati. Tarik muore subito, Djamal si trascina fuori del vicolo e chiede aiuto al primo che passa. Purtroppo incappa in un nero razzista che prima si guarda intorno e poi lo riporta nel vicolo per aiutarlo a tirare le cuoia.

[modifica] Scena 5. Gli eroi si incontrano

Catacomba.jpg

Il tunnel che da Piazza di Spagna conduce all'omonima fermata della Linea A.

Roma - 25 luglio 2015, 11:00 am. Nel lungo tunnel di accesso alla fermata Spagna è una giornata come le altre.

  • Gli abusivi hanno steso le loro lenzuola piene di merce contraffatta, pronti a farne fagotto e fuggire nella direzione opposta all'arrivo delle guardie, accodandosi come i 7 nani.
  • I vigili urbani fanno il loro dovere: fanno le multe, si ubriacano nei bar, incassano le mazzette dagli ambulanti e li avvisano tempestivamente da quale parte arriveranno per la retata.
  • I mimi se ne stanno immobili a fare un cazzo.
  • Una vecchia zingara è in ginocchio col busto in avanti, quasi a sfiorare terra, le mani protese a chiedere l'elemosina. È capace di mantenere quella scomodissima posizione per tutta la giornata, il dubbio che sia morta prende a molti, qualcuno è stato tentato più volte dal darle un calcio nelle costole, solo per sincerarsi che stesse bene.
  • Un chitarrista arpeggia svogliatamente Stairway To Heaven. Nella custodia aperta, assieme ai pochi spiccetti[2], c'è un biglietto da 5 euro, come se la gente potesse credere che il Sultano del Brunei sia passato da quelle parti.

Dal nulla compaiono improvvisamente tre zingari:

  • gli abusivi hanno pagato regolarmente la loro quota al clan e quindi sono tranquilli;
  • i vigili urbani hanno ricevuto da loro il consueto "bonus" e si dileguano fischiettando;
  • uno che stava mimando la Statua della Libertà inizia ad imitare l'astronave Enterprise, fuggendo a velocità cosmica;
  • la vecchia alza per un attimo la testa, loro si fermano e gli fanno un inchino rispettoso;
  • il chitarrista continua a suonare per i cazzi suoi.
Me Ne Frego.png

Il tatuaggio del chitarrista, che tradisce un passato nei corpi speciali.

Zingaro : Quote rosso1.png Ehi tu! Posa kitara e dami soldi, tu no ha pagato pe stare qua! Quote rosso2.png
Chitarrista : Quote rosso1.png Oggi c'ho le paturnie, è mejo che svàpori![3] Quote rosso2.png
Zingaro : Quote rosso1.png Noi solito prende euri, dolari e sterline, ma va bono pure paturnie! Quote rosso2.png
Chitarrista : Quote rosso1.png Conto fino a tre, se a due stai ancora qua a uno te meno! Quote rosso2.png
Zingaro : Quote rosso1.png Noi adeso fa male te! Quote rosso2.png
Chitarrista : Quote rosso1.png Fatte 'na mappa dell'ossa che mò te le mischio! Quote rosso2.png

Lo strimpellatore è Casey Ryback, con gli accordi avrà pure le dita legate, ma con l'Aikido lega facilmente quelle degli altri. I tre zingari tirano fuori i coltelli, un errore che pagheranno in meno di 40 secondi, tempo necessario a Ryback per spezzare loro le falangi, entrare in possesso delle lame ed incidere sui loro culi "welcome" per quando finiranno in galera. Improvvisamente compare alle sue spalle la vecchia zingara con uno dei coltelli in mano. Mentre si appresta a colpire Ryback a tradimento è raggiunta da una sprangata sulla testa, il suono è chiaramente quello della calotta cranica che dice addio al cervello. Le persone che si sono raccolte scoppiano in un fragoroso applauso, parte la Ola ed alcuni bambini si fanno firmare l'autografo. Davanti a Ryback c'è Alvaro ScamuffiFranco Trentalance Intervista.jpg, operaio dell'ATAC, ha appena staccato dal lavoro e porta gli attrezzi nelle tasche. Il tubo con cui ha colpito la malefica vecchia è in quella sinistra, si distingue chiaramente la sagoma. I due si stringono la mano, si scambiano i biglietti da visita e si salutano.

[modifica] Scena 6. Il piano B dei terroristi

Akkastan - 26 luglio 2015, 9:37 am.

Ali Akbar Sadeqi : Quote rosso1.png Abdulaziz, hai notizie di Djamal e Tarik? Quote rosso2.png
Abdulaziz : Quote rosso1.png Ho provato a chiamarli ma da due giorni risponde un tizio che dice: "Kebab Magica Siria, vuole ordinare?" Quote rosso2.png
Ali Akbar Sadeqi : Quote rosso1.png Qualcosa è andato storto: chiama Ghanascia e digli di procedere col piano B. Quote rosso2.png
Abdulaziz : Quote rosso1.png Ok capo! Quote rosso2.png
Gommone attracca di corsa.gif

Il Piano B: un nuovo commando sbarca a Ostia.

"Ghanascia" è il nome in codice di Mohammed Adunsah, un guerrigliero ghanese trasferitosi segretamente sull'Argentario. Come copertura vende ciambelle e braccioli sulla spiaggia di Porto Santo Stefano, ma in realtà è una cellula dormiente del gruppo di Ali Akbar Sadeqi, talmente dormiente che di solito risponde al settimo squillo, se non parte la segreteria telefonica.

Abdulaziz : Quote rosso1.png Ghanascia, qui è AllahTiSpiaDallaGrotta[4], procedere col piano B, ripeto... piano B. Quote rosso2.png
Mohammed : Quote rosso1.png Scusa se te lo chiedo Abdulaziz ma le armi le prendiamo da Kwamoussa a Ponte Mammolo? Quote rosso2.png
Abdulaziz : Quote rosso1.png Ghanascia, che Allah ti caghi nelle viscere! Ti ho detto cento volte di usare i nomi in codice! Comunque la risposta è sì! Quote rosso2.png
Mohammed : Quote rosso1.png Scusa Abdulaziz, salutami Ali Akbar Sadeqi. Quote rosso2.png
Terroristi acquistano armi da ambulanti.jpg

"Questi ambulanti sono uno scandalo! Tremila euro per quattro catenacci arrugginiti!"
Hashem Nakisa (responsabile acquisti del commando)

Abdulaziz : Quote rosso1.png MA PORCO ALLAH, I NOMI IN CODICEEEE!! Quote rosso2.png
Mohammed : Quote rosso1.png Scusa! Volevo dire il capo. Quote rosso2.png

Roma - 27 luglio 2015.

  • 06:37 am - Dopo aver navigato tutta la notte, il gruppo di Ghanascia sbarca a Ostia.
  • 07:22 am - Ancora accerchiati dai vu cumprà della spiaggia decidono di ricorrere alle armi.
  • 08:14 am - Dopo aver stipato i cadaveri in una cabina dello stabilimento balneare Dar Coratella, si procede col furto di una macchina.
  • 08:49 am - Trovare una macchina con la benzina è stato più difficile del previsto. Ponte Mammolo è esattamente dall'altra parte di Roma, sulla Tiburtina, ma in circa un'ora si dovrebbe arrivare.
  • 11:52 am - È lunedì, l'Ostiense risente leggermente del traffico dei pendolari. Nella macchina affiancata alla loro, ascoltandoli mentre parlavano con i finestrini aperti, una bambina ha imparato a parlare gran parte del dialetto Ashanti.
  • 03:28 pm - Finalmente arrivati! Da Kwamoussa sono rimasti gli scarti: quattro avanzi della seconda guerra mondiale. Ci si dovrà accontentare.

Tornando verso il Grande raccordo anulare il commando incappa nei lavori dell'Acea sulla Tiburtina, la deviazione li immette su Via del Casale di San Basilio. Un brivido gelido percorre la loro schiena, la pessima fama di San Basilio ha oramai varcato gli oceani. A Guantanamo è utilizzato come estremo spauracchio: dopo aver provato anche con l'impalamento, la minaccia di trasferire il prigioniero a San Basilio getta nel panico anche il più determinato degli stoici.

Quote rosso1.png Ciao mamma, volevo solo dirti che ti voglio bene! Quote rosso2.png

~ Ultimo SMS inviato dal cellulare di Mohammed Adunsah.

[modifica] Scena 7. Il piano C dei terroristi

Akkastan - 28 luglio 2015, 10:00 am.

Ali Akbar Sadeqi : Quote rosso1.png Pronto Mohammed, ma che fine hai fatto? Avete preso le armi? Quote rosso2.png
Voce assonnata : Quote rosso1.png Ma cazzo so' le quattro de notte... Aoh! Ma chi sei? Che lingua parli? ... No, nun te capisco... che dici?! ... Ma vaffanculo profugo de mmerda! Quote rosso2.png
Quote rosso1.png Abdulaziz, prepara la valigia! Lascia stare i maglioni, vai a Roma e sistema questo casino! Quote rosso2.png

~ Ali Akbar Sadeqi che ha pensato: "basta con i dilettanti".

[modifica] Scena 8. Il giorno è arrivato

Roma - Stazione Termini, 30 luglio 2015, 11:20 am. Stavolta si fa sul serio, è tutto pronto. Abdulaziz è un professionista molto organizzato, un'ultima occhiata alla lista e si procede.

Terrorista derubato in metropolitana.jpg

I detonatori vanno smarriti in circostanze misteriose.

Equipment
Cellulare carico Spunta verde OK.svg
Schede non rintracciabili Spunta verde OK.svg
Volantini "Allah is great!" Spunta verde OK.svg
Pistolone Spunta verde OK.svg
IPod Touch Spunta verde OK.svg
Corano (video corso) Spunta verde OK.svg
Zainetto imbottito di C-4 Spunta verde OK.svg
Detonatori Spunta verde OK.svg
Mappa della metropolitana Spunta verde OK.svg
Biglietti metropolitana QuadratoRosso.PNG

"Cazzo, i biglietti!"
Per fortuna presso le biglietterie automatiche è attivo il servizio "ZingarAmica", fortemente voluto dall'Ente per le Politiche Integrative dei Parassiti in collaborazione con il clan Tatareanu. In realtà è una trappola, dallo zainetto spariscono i detonatori. Mentre il terrorista è intento a rovistare nello zaino viene avvicinato da una vecchia zingara, la stessa di Piazza di Spagna. Era difficile riconoscerla in posizione eretta, ma ha ancora la testa fasciata e facendo 2+2 ci si arriva.

Zingara : Quote rosso1.png Se vuoi riaverli vai a Ponte Mammolo, lì troverai un chitarrista, uccidilo! Quote rosso2.png
Abdulaziz : Quote rosso1.png Perché non lo ammazzate da soli? Quote rosso2.png
Zingara : Quote rosso1.png Perché se a farlo fosse un Rom perderemmo tutto il pizzo versato dagli ambulanti e dagli artisti di strada. Quote rosso2.png
Abdulaziz : Quote rosso1.png Ha senso, gli affari sono affari! Quote rosso2.png

[modifica] Scena 9. La resa dei conti

Steven Seagal chitarra.jpg

Ryback disorienta il terrorista con l'assolo di Foxy Lady.

Roma - Fermata Linea B P.Mammolo, 30 luglio 2015, 3:45 pm. Ryback ha iniziato a suonare nel posto che si è scelto per il pomeriggio. Il rientro dei pendolari garantisce sempre un cospicuo gruzzolo, specie se è fine mese e hanno in tasca lo stipendio. Chi ancora lo prende.

Abdulaziz : Quote rosso1.png Alzati cane infedele, è giunta la tua ora! Quote rosso2.png
Casey Ryback : Quote rosso1.png Guarda che so' appena arrivato, fino alle sei nun me schiodo! Quote rosso2.png
Abdulaziz : Quote rosso1.png Non puoi venire a Ponte Mammolo e sperare di uscirne indenne! Quote rosso2.png
Casey Ryback : Quote rosso1.png Calmate ciccio! Prima che arrivassi io se chiamava Ponte Brontolo! Quote rosso2.png
Abdulaziz : Quote rosso1.png Tua madre si accoppia con i caproni! Quote rosso2.png
Casey Ryback : Quote rosso1.png No, mamma no! Stavorta l'hai fatta fòri dar vaso, mò te parcheggio le mani 'n faccia! Quote rosso2.png

Abdulaziz però è un osso duro, mantiene l'uso delle braccia per quasi 20 secondi. Durante il ricovero al Policlinico scambiano la sua cartella con quella del pensionato Aristide Bambacioni, di 77 anni, affetto da atresia della tricuspide a variante complessa. Il cardiochirurgo tenta un doppio bypass carpiato con avvitamento, ma il 12 valvole mitraliche è ancora un prototipo in fase di sperimentazione. Abdulaziz muore sotto i ferri.

Quote rosso1.png Il paziente è deceduto alle 21 e 15. Sono perplesso, nonostante lo strano colorito mi è sembrato piuttosto in forma per uno della sua età. Peccato! Quote rosso2.png

~ Amedeo Cenci Stirati: primario di chirurgia all'Umberto I di Roma.

[modifica] Scena 10. Colpo di scena finale

Metro roma 17 ottobre.jpg

Grazie ad una fortuita coincidenza Ali Akbar Sadeqi riesce a salvare la faccia.

Roma, 31 luglio 2015.

  • 8:10 am: un convoglio della Linea A, forse a causa della forte ondata di caldo che si è abbattuta sulla Capitale, impazzisce e salta addosso ad un'altro treno in sosta sui binari. Un morto e 110 feriti[5].
  • 9:56 am: un tizio si suicida gettandosi sotto un treno della Linea B in arrivo[6].
  • 3:21 pm: un convoglio della Linea B ne incula un altro alla fermata Palasport, 21 i feriti[7].
  • 6:42 pm: cede il soffitto di una banchina della Linea A, per fortuna senza vittime[8].

Al termine della giornata, nemmeno una delle peggiori, il bilancio è davvero pesante. Le notizie appaiono tra le news di tutto il Mondo, il capo dei terroristi le sfrutta a suo favore.

Ali Akbar Sadeqi : Quote rosso1.png L'ira di Allah si è abbattuta sugli infedeli! Possono anche far finta che siano solo incidenti per non diffondere il panico, ma noi sappiamo che il nostro martire Abdulaziz a quest'ora si sta trombando 70 vergini e spicci. GLORIA AD ABDULAZIZ! Quote rosso2.png
Altri terroristi : Quote rosso1.png ALLAH AKBAR! Quote rosso2.png
Ali Akbar Sadeqi : Quote rosso1.png KEBAB AKBAR! Quote rosso2.png
Altri terroristi : Quote rosso1.png YEAH! Quote rosso2.png
Ali Akbar Sadeqi : Quote rosso1.png ARAB KEBAB! Quote rosso2.png
Altri terroristi : Quote rosso1.png BONO! Quote rosso2.png
Ali Akbar Sadeqi : Quote rosso1.png ANNAMH AL BAR! Quote rosso2.png
Altri terroristi : Quote rosso1.png BELLA FRATÈ! Quote rosso2.png

[modifica] Produzione

Razzie Awards il premio.jpg

Il film ha sfiorato immeritatamente il Razzie Awards.

La pellicola non ha ricevuto alcun premio cinematografico, ma è stata molto apprezzata dal pubblico. I pendolari romani hanno organizzato un'imponente raccolta fondi, devoluti in seguito alla casa produttrice perché: a causa dei numerosi ostacoli posti in essere dalle riprese, il servizio era migliorato sensibilmente.
La Yakuza Production ha annunciato che dal film sarà tratta la serie tv: Metropolitan Train Heroes. La notizia ha oscurato il Giubileo di Papa Francesco.

[modifica] Curiosità

  • Durante il montaggio è stata eliminata una scena in cui Alvaro Scamuffi, nel corso della rissa sotto il tunnel, sodomizza uno degli zingari a terra. L'attore Franco Trentalance si è lamentato: "Sono amareggiato, era il mio cavallo di battaglia! In questo modo non ho potuto evidenziare la mia dimensione artistica".
  • Il 70% delle cose assurde scritte sui servizi pubblici di Roma sono assolutamente vere, il restante 30% è vero al 100%.
  • Per il film si è ricorsi alla consulenza di veri terroristi.
  • Roma risulta al momento depennata dagli obiettivi dell'ISIS.

[modifica] Tutta la saga



[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ A che servirebbero?!
  2. ^ monete generalmente inferiori ai 50 centesimi
  3. ^ svaporare: evaporare, sparire in modo repentino
  4. ^ nome in codice di Abdulaziz
  5. ^ in realtà era il 17 ottobre 2006
  6. ^ 13 giugno 2014
  7. ^ 5 giugno 2015
  8. ^ 28 settembre 2015
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