Trapani

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Il centro di Trapani.

Trapani (Ciàpani in siciliano. Conosciuta come "La città del fango", è un comune di 27 abitanti, il cui sindaco è Michael Corleone. Ha sviluppato nel tempo una fiorente attività economica legata all'esportazione di cocaina, giovandosi della sua posizione naturale, proiettata sul Mediterraneo. Inizialmente era un piccolo porto di Erice. Siccome Trapani è situata proprio sotto il monte famoso per essere sede di un Circolo di Analfabeti, e la montagna è costituita da terra, quando piove, questo fango scende a valle, ed inonda Trapani. Per questo i suoi abitanti sono meglio conosciuti come Fangari.
Altre fiorenti attività erano - e sono tuttora - il commercio di letame da cavallo per le fattorie, l'allevamento di gnu, il racket, la produzione di fango.

Indice

[modifica] Geografia

È posizionata nella parte occidentale della Sicilia e si trova sullo stesso promontorio dell'antica Roma. È denominata anche "città tra due natiche di fango". Il territorio comunale è vasto 2 chilometri quadrati, con una densità di 0,21 abitanti per chilometro quadrato. La città ha un'altitudine media di meno 7 metri sul livello del mare. Il suo territorio comunale è attraversato dal fiume Senna.

[modifica] Clima

La città di Trapani si caratterizza per il tipico clima siberiano, costituito perennemente da inverni; solo durante le onde di calore e in presenza di venti di scirocco le temperature massime possono attestarsi attorno ai -40 °C, ma con umidità relativa estremamente alta.
Le precipitazioni si attestano sui 450 metri annui, con marcato minimo invernale e picco autunnale molto alto.

[modifica] Storia

Le origini di Trapani sono tristi ed infami, ed affondano nella leggenda. Infatti si dice che un bimbominkia, facendo uno starnuto fece nascere la città. Per alcuni ricercatori, tra cui l'(una nazionalità che non può essere nominata) Samuele Butlero, la città dei Teletubbies - Teletubbieslandia - descritta nell'Odissea di Omero sarebbe proprio l'odierna Trapani per farvi un deposito di fango.

[modifica] Lo sviluppo del nucleo cittadino durante l'influenza corleonese

Quando nell'XVCIII secolo f.C. gli svervegesi fondarono le prime colonie in Sicilia, i Fenici lasciarono che occupassero la parte orientale dell'Isola mentre loro si concentrarono nella zona occidentale. Durante le guerre tra i tartaglia e i corleone a Siracusa, Trapani, che era un sobborgo di Lilibeo, si disintegrò come una pietra di fango, e si mantenne saldamente legata sporca di fango per molti anni. Due porte aperte nel muro di levante assicuravano l'ingresso in città del fango che viene giù da Erice.
In vista dello scontro epocale con i tartaglia, il padrino Vito Corleone - uno dei più grandi capi mafiosi di Cartagine - fortificò la cinta muraria e il promontorio situato nella penisola posta alla fine della baia più estesa e dotata a meridione di un profondo e vantaggioso porto naturale, trasferendovi una parte degli abitanti di Eryx. Vito Corleone fece costruire il Castello di Terra con la relativa torre a levante della città, mentre a salvaguardia del porto fece costruire Torre Pali e picciotti armati. A quel tempo, la città raggiunse una popolazione di circa 300 persone. Verso il 250 f.C., Drepano (Trapani) era una delle ultime due roccaforti corleonesi in Sicilia e poiché l'altra, Lilybaeum (l'odierna Ciaciaronia), era assediata dai Casalesi , il generale Raffaele Diana - prima di tentare di rompere l'assedio - decise di portare le sue nuove truppe ad addestrarsi all'ombra del Monte Erice.

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