Tour de France

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Thor in bici partecipa al Tour de France.jpeg

Vincitore del Tour 2011.

Il Tur de Frans, noto anche come Spaccia-Tur de Frans, è una delle maggiori competizioni ciclistico-farmacologiche al mondo. Viene spesso scritta alla francese (Tour de France), cosa assolutamente sconsigliabile e da non fare se non in presenza di un medico: scriverlo alla francese può infatti portare ad ammalarsi di gravi malattie.

[modifica] Storia del Tur de Frans.

Elefante caga.jpg

Jean-Pierre Nandrolon mentre somministra a un concorrente il suo prodotto (Foto del primo Tur, 32 luglio [?] 1492).

Esso nacque nel 1491 per volere del farmacista francese Jean-Pierre Nandrolon. Il percorso si svolgeva lungo la tratta Lione-OltreOceano e portò alla vittoria Cristoforo Colombo: il gruppo partì il 30 novembre 1491 da Lione e giunse lungo le coste centroamericane il 12 ottobre 1492. Il regolamento prevedeva di utilizzare le sostanze dopanti della ditta "Da Nandrolon", che divenne così il primo sponsor del Tur. Chi trasgrediva questa regola sarebbe stato abbandonato in America e venduto ai Maya perché lo sacrificassero ai loro Dei.

[modifica] Le regole.

1. Ogni concorrente deve portarsi con sé un mezzo a due ruote, per esempio una cyclette, un frigo a pedali, un tandem di squadra, un monopattino nucleare o un motorino Piaggio a spinta. La bicicletta è severamente proibita, chi la utilizza rischia pene quali l'esclusione dal Tur o l'obbligo di vagare per l'Iraq con una bandiera americana in mano.

2. Ogni concorrente deve portarsi dietro il doping: chiunque non sia positivo a esso sarà espulso dal Tur e gettato in un lago pieno di diarrea.

3. Non più del 70% del Tur deve svolgersi in Francia.

4. Almeno il 30% del Tur deve svolgersi in Inghilterra, Crukkia, in Kazakistan, nel Burkina Faso o dove vogliono gli organizzatori. Ad esempio, nel 1968 il Tur si svolse attraverso la Danimacchia, la Tèrünia, il Ruanda, poi fece tappa su Saturno per arrivare infine a Reykjavík, in Islanda.

5. È severamente vietato girare durante le crono individuali con un gelato alla fragola in una narice e uno al fiordilatte nell'altra.

6. Il numero dei concorrenti deve essere una potenza di 4.

7. Ogni concorrente deve saper giocare a Scala 40 (regola strettamente correlata alla n.°6. Il perché lo vedremo dopo!).

8. Vince il Tur chi impiega meno tempo a percorrere il tragitto Partenza - Arrivo.

[modifica] Tipi di tappa.

Bicicletta cementata.jpg

Il ciclismo migliora la respirazione a livello polmonare, come dimostra questo dipinto risalente al Tur del 1685.

  • Cromo: erroneamente da molti viene definita "Crono". Consiste nel buttarsi, protetti da una muta ignifuga, in un lago di Cromo allo stato liquido a bordo del proprio mezzo. Il miglior tuffatore vince. Allo specialista delle cromo va la "maglia a bolle" (bolle verdi su sfondo fucsia. Un pugno nell'occhio, insomma).
  • Cromosquadre: stessa cosa, ma sincronizzato: ci si butta insieme ai propri compagni di squadra.
  • Il Torneo: la tappa viene interrotta e i concorrenti si siedono al primo Bar che capita. Ogni tavolo dovrà ospitare 4 ciclisti, che si sfideranno in un torneo di Scala 40 a eliminazione. La tappa va a chi vincerà la finale. Al vincitore del Torneo va la "maglia a semi" (picche e fiori neri, quadri e cuori rossi, il tutto su sfondo bianco) e un ballo con Miss Vecchietta Francese all'osteria "Al Vichingo Allegro" di Digione.
  • Tappe in salita: quelle che prevedono salite su ogni cosa: montagne, colline, le scale del municipio, mucchi di Emo che minacciano di suicidarsi ammassandosi su una granata (finta) e cassonetti dei rifiuti. Le salite possono essere in pendenza dal 2 al 100, o anche al 110% (in tal caso, si mettono ventose sugli pneumatici). Al miglior scalatore va la "maglia sgorbio" (avete presente le "opere d'arte" di Jackson Pollock? Ecco...).
  • 24 Ore di Le Mans: dal 1997 essa è stata inclusa nel Tur. Le medie arrivano curiosamene fino ai 250 Km/h, eppure nessun concorrente è mai stato trovato positivo al doping, anche se tutti truccavano i propri mezzi (una bicicletta a 4 ruote e col motore dove la trovi? Mah...). Nel 2005 si è deciso di darci un taglio, visto che nessuno si dopava e, quindi, la tappa veniva sempre invalidata: così essa è stata tolta dal calendario del Tur. A chi la vinceva andavano 10 punti validi per il campionato mondiale di corse automobilistiche di durata, come la Parigi-Dakar o la Casalpusterlengo-Sparta.
  • Il Grande Massacro: la tappa più massacrante del Tur. La sua lunghezza si aggira sui 100.000 Km e può ad esempio partire da Lione per arrivare a Strasburgo, passando però per Bergamo Bassa, Ashabad, Pechino, Tokyo, Mosca, Varsavia e Bonn. Essa include anche un test di cultura generale (il cui comitato giudicante è presieduto da Francesco Totti) in cui se ottieni meno di 7 sei escluso dalla Tappa, un test di sopravvivenza nella giungla delle Isole Comore e, prova delle prove, il megatest del doping, momento decisivo del Tur: chiunque sia negativo verrà espulso dall'Albo dei ciclisti e venduto come schiavo al porto di Istanbul.

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