Torre del Greco
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| “Osama, cosa hai combinato? Io avevo detto Torre del greco e Torre Annunziata non le Torri Gemelle!” |
- - Il senatur sull'11 settembre
Questa città confina con Resina o Ercolegno, il Fantabosco e il Ducato di Savoia.
Indice |
[modifica] Il territorio e il nome della città
La città di Torre del Greco è quella più vicina in assoluto al Vesuvio, ed è quella che ha subito più lutti per le attività vulcaniche; e i torresi (o corallini) ancora non hanno capito nel corso dei secoli che non è consigliabile costruire edifici nei pressi del Parco Nazionale del Vesuvio; è evidente che c'è più immondizia nelle loro testoline che sui marciapiedi della città. Non si conoscono con precisione le motivazioni per cui la città cambiò nome. Prima del millenovecentotrentundici infatti la città era chiamata Turris Octava (in latinese Otto Torri di Immondizia). L'ipotesi più attendibile vuole che anticamente fosse diventato sindaco della città l' allora celeberrimo filosofo greco Anassimammt.
[modifica] La festa dei 4 altari
Viene celebrata ogni anno in questa città. Nacque come festa religiosa in onore di Papa Pierpio I, per poi tramutarsi in una festa popolana simile all'oktoberfest in seguito agli avvenimenti del 32 Endecacembre MCCI, quando l' Uomo Gatto di Sarabanda pagò 100000 sesterzi al Pulcino Ballerino per fargli togliere il diritto di prima notte sulle donne coralline; per questo la festa è anche chiamata 'a fest 're curnute (la festa dei cornuti).[modifica] Vie di comunicazione e mezzi di trasporto
Torre del Greco è l'unica città al mondo con circa 100000 abitanti a non avere nemmeno un semaforo. La loro mancanza in parte è dovuta a furti, in parte è dovuta al fatto che le strade torresi sono collocate secondo la griglia Alla Cazzo Di Cane. Tuttavia i torresi si sono organizzati fra loro per decidere la precedenza agli incroci secondo lo schema "Passo prima io!" "No, IO!". Le strade sono state asfaltate tutte da un pensionato cieco e col morbo di Parkinson. A Torre del Greco, non esistono parcheggi; l'unico che esisteva è stato demolito per far sorgere una piazza con una fontana a forma di spazzolone del gabinetto rovesciato. In compenso però, a Torre si può parcheggiare ovunque: sui marciappiedi, nei supermercati, nelle stazioni di servizio, sui muretti, in doppia e tripla fila, nella nuova piazza con la fontana a forma di spazzolone del gabinetto rovesciato o anche nella fontana stessa.
Ogni famiglia corallina possiede minimo 7 auto e 21 motorini; i motorini, infatti, sono il più diffuso mezzo di trasporto privato torrese, e sono tutti omologati a 5 posti. Il mezzo di trasporto pubblico più diffuso invece, è sempre il motorino, quello omologato a 7 posti però.[modifica] Lingua
La lingua ufficiale di Torre del Greco è il Torrese, lingua simile al Napoletano ma che presenta alcune variazioni importanti:
- Legge di Osthoff. La lettera o delle parole napoletane viene translata sempre nel dittongo au; ad esempio:
| “Saung Taurres!” |
- - Torrese qualsiasi per dire Sono Torrese
- Legge della penultima. Nonostante questa legge riguardi la lettera a, essa viene chiamata Legge della penultima per qualche motivo a noi arcano. Questa legge dice che ogni lettera a di una qualsiasi parola napoletana viene traslata sempre nel suono vocalico ǿ; ad esempio:
| “Faurzǿ Turrìss” |
- - Torrese qualsiasi per dire Forza Turris
[modifica] Turismo
I turisti giungono a Torre del Greco per visitare il Vesuvio, l'esposizione di manufatti di corallo, la munnezza, e i monumenti di interesse storico come la Villa Macrina, restaurata di recente da un gruppo di writers con splendide rappresentazioni falliche sui muri.Gli affreschi in ogni stazione della vesuviana spa (spa sta per sporcizia pubblica autonoma) sono pura arte e prendono per il culo i visitatori accaniti di macchina fotografica, come cinesi.
[modifica] Curiosità
Giacomo Leopardi morì a Torre del Greco a causa di una vecchietta che gli lanciò un sacchetto dell'immondizia da 10Kg sulla nuca poiché aveva parcheggiato la carrozza in doppia fila davanti alla sua porta di casa. Il lancio dei sacchetti dell'immondizia inoltre è una specialità olimpionica nata proprio a Torre del Greco.
[modifica] Iniziative
Ultimamente a Torre del Greco, grazie all' illustrissimo, si sta facendo la raccolta differenziata, ma poiché i bidoni non servono, il comune s'è organizzato in modo da farla ugualmente utilizzando sacchetti diversi:
- sacchetto arancione per la carta
- sacchetto giallo per la plastica
- sacchetto bianco per l'umido
- sacchetto rosa per le mutande usate
- sacchetto verde pisello per le escrescenze del naso e fra le dita dei piedi
- e poi boh, tanto quasi nessuno la fa
Come dice il 6 punto, in conclusione nessuno la fa questa raccolta differenziata soprattutto perché la maggior parte della popolazione Torrese pensa che ci vuole troppo tempo per pulire una scatola di latta prima di buttarla, che ci vuole troppo tempo a ricordarsi in quale sacchetta colorata vada uno scarto, che ci vuole troppo tempo a controllare in quali giorni si deve raccogliere la carta, l'umido, il vetro, ecc. E poi comunque rimangono ardui dubbi irrisolti come ad esempio: "ma un fazzoletto sporco di muco va nella carta o nell'umido??". Rimane ancora un mistero dove vadano a concentrarsi tutti questi sacchetti dell'immondizia, dato che non esistono in giro discariche per la raccolta differenziata. Io suggerirei di andare a tirare tutto in faccia a Antonio Bassolino e Rosa Russo Jervolino[citazione necessaria].
Un altro tipo di iniziativa è stata il gioco "prendi a schiaffi il sindaco", che funziona in questo modo: la massima carica della città si aggira per le strade per esortare la gente a indossare il casco quando va in giro sul motorino. Se il sindaco ferma qualcuno che non ha il casco, quest'ultimo può fare due cose:
- ascoltare le parole del sindaco e quindi indossare il casco e tornare a girare per i cazzi suoi
- dare uno schiaffo al sindaco
Se viene eseguito il 2° punto, comincia il vero gioco; la persona sul motorino deve scappare dal sindaco, mentre il sindaco deve leggergli la targa per poi chiamare le autorità. Il gioco finisce quando:
- il sindaco, dopo aver chiamato le autorità, riesce a fermare il malcapitato e a soprgergli denuncia.
- il fuggitivo copre la targa col piede sinistro e in questo modo il sindaco è costretto ad arrendersi.
Il gioco ovviamente è reso più difficile dal traffico perpetuo di Torre del Greco e dai numerosi posti di blocco che il sindaco fa allestire appositamente per quando scende in centro a fare questo gioco.
Recentemente il comune si è adoperato nel cambiare i cartelli stradali una settimana sì e due no, soprattuto nelle parti alte della città. Così mentre il giorno prima una strada è percorribile solo in un senso, il giorno dopo può diventare a doppio senso di marcia; E che risate se qualcuno abituato alla situazione precedente, improvvisamente si ritrova un tir davanti nel senso opposto! In questo modo la guida è resa più divertente ed eccitante.
[modifica] Personaggi Famosi
- Tony Tammaro. cantante
- Nessuno. nessuno
- Mauro Esposito. calciatore fallito della Roma
- Qualcuno. qualcuno che ha fatto qualcosa di speciale
- Tittorio. drogatone conosciutissimo in tutta l'area
- Vicienz 'U Buzzurr. personalità di spicco nei dintorni della Villa Comunale
- Merda neomelodica. sono davvero troppi da identificare
- Gennaro D'Auria. IL DIVINO!
- Gennar 'U Pariggin. Lo stilista più famoso della città. Lo si può osservare nei vicoli del centro storico mentre impenna sul suo nobile destriero accessoriato
[modifica] Frasi tipiche torresi
- I saung 'rǿ Taurr!. "io abito a Torre del Greco"
- Stǿser pǿriǿmm ǿ cess!. "Codesta sera ci divertiamo come i gabinetti"
- Nun t' sbǿttr ch' fǿi ǿ scumm. "Non agitarti che secerni sostanza schiumosa"
- Si nun t' stǿi zitt ij t raung nu cǿvc int ǿ puchiǿcc e t' ǿ fǿcc sǿglr n'gǿnn ǿccussì quǿnn fǿi nu bucchin iesc pur 'ncint!. "Se continui a parlare mi costringi a farti salire l'utero in gola con un calcio dimodoché qualora dovessi espletare una fellatio incorrerai in una insperata gravidanza"
- Ij paurt u trerraut. "Io guido l'apecar"
- Mi caunsent. "Mi consenta"
- Iǿmm ǿ mǿr ǿ vǿsc ǿ Scǿl. "Andiamo a mare giù alla Scala"
- Au Sǿbbt ser si popt 'nǿ taupaulaun. "Il Sabato sera sei davvero bella"
- Cribbiau!. "Cribbio!"
- Mmaù ǿggiǿ scennr in Villǿ. "In questo preciso istante devo recarmi in prossimità della Villa Comunale"
- Tre trezz, tre frezz, tre cuaufn 'i munnezz, ǿ trezz, ǿ frezz, u cǿvǿll e ǿ cǿrrauzz. (un equipe di scienziati è ancora all'opera per decifrare il messaggio)
- Tien 'u piecr sautt 'u liett. "Attenzione: presenza ovini sotto il tuo letto"
- Tu, miciǿ miaau, vicin ǿ me leaun ǿǿǿǿǿǿh!?. "Tu che sei una gattina e dici miao, critichi me che sono un leone e faccio AAAAH!?"
- Resenǿr reserus, muaurt 'i fǿmm e perucchius, s' vennett'n Resin p' nu pauc 'i petrusin. "Ercolanesi invidiosi, morti di fame e pidocchiosi, vendettero Ercolano per un po' di prezzemolo"



