The Unfinished Swan

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Giovanni muciaccia.jpg
QUESTO ARTICOLO È FRUTTO DI UN ATTACCO D'ARTE!!!
Giovanni Muciaccia e Neil, il grande artista, raccomandano di munirsi di abbondante colla vinilica, anime dei rotoli della carta igienica e, soprattutto, di non dimenticarsi le forbici dalla punta arrotondata prima di intraprenderne la lettura... ffatto?
Locandina di The Unfinished Swan con oca.jpg

Locandina ufficiale del gioco.

Quote rosso1.png Quando l'universo finì, capii che tutte le mie opere erano perdute. Mentre stavo lì a scrutare le tenebre, ripensai a tutto ciò che avevo costruito e lasciato incompiuto. Mi accorsi però di non essere triste. In fondo mi ero divertito a creare quelle cose. Non avevo alcun rimorso. Quote rosso2.png

~ Il re mentre racconta del suo periodo da articolista di Nonciclopedia
Quote rosso1.png Decisamente un'artista su cui investire: la sua tecnica è così catafratta. Quote rosso2.png

~ Andrea Diprè in un'intervista alla madre di Monroe
Quote rosso1.png Trovi più colori scuri in un Apple Store. Quote rosso2.png

~ Monroe mentre eplora il regno
Quote rosso1.png Giuro che non sono opera mia. Quote rosso2.png

~ Poison Ivy si discolpa sui rampicanti malefici del regno

The Unfinished Swan è l'equivalente videoludico di una palla anti-stress unita a una partita di paintball e stampata su un libro di fiabe dei fratelli Grimm. Dal momento che nessuna casa di produzione voleva sganciare soldi per una stramberia del genere, i produttori si limitarono a renderla un'esclusiva PlayStation 3 con schiaffato da qualche parte il logo Sony sopra.

In compenso ora gli stessi produttori sono rinchiusi in un carcere di massima sicurezza, costretti a subire del vero paintball. Senza protezioni ovviamente.

[modifica] Gameplay

Tecniche di lancio del gavettone.gif

È come essere in una gara di gavettoni, ma con l'inchiostro al posto dell'acqua e senza il multiplayer o altra gente in generale. Esatto, una noia completa.

[modifica] Trama

Stop hand.png
Attenzione, da qui in poi questo articolo contiene spoiler.

Gli spoiler rendono il testo più aerodinamico aumentandone la velocità, quindi attenzione ai colpi d'aria.

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La folla poco prima di assaltare il palazzo del governo per detronizzare il re.

Monroe è un povero bimbo di 5-6 anni a cui è capitato ciò che succede ai pargoli della sua età in un libro/film/videogioco: completa orfanizzazione con padre mai esistito e madre gravemente malata che muore senza neanche dire una parola. Il figlio tuttavia sembra prendere bene la cosa visto che nonostante venga scaraventato nella soffitta di un orfanotrofio assieme alle cianfrusaglie del defunto parente, non solo non batte ciglio, ma si adatta praticamente subito al nuovo stile di vita.
Una notte però, probabilmente dopo un alto dosaggio di barbiturici sottratti dall'armadietto dei medicinali della direzione, Monroe inizia a vedere... cose.

Prima di tutto, un dipinto di sua madre a forma di cigno prende vitae dopo averlo beccato alle ginocchia per attirare la sua attenzione fugge attraverso un portale apparso completamente a caso, con il bimbo ovviamente alle calcagna. Dall'altra parte dello stargate c'è l'equivalente medievale di una sala operatoria ospedaliera, completamente bianca al punto da irritare la vista al minimo sguardo. Monroe tuttavia scopre di essere armato in qualche modo di palle di inchiostro infinite con cui imbratta il percorso da seguire per trovare il pennuto fuggitivo.
Lungo la strada, il pischello trova testi e dipinti vari che spiegano di come l'intero posto fosse proprietà di un re dallo stesso taglio di capelli di Donald Trump e con la sua stessa eccentricità; questo governante adorava dipingere, ma dato che era fuori come un balcone aveva scelto di emanare decreti completamente a caso che giovassero solo a lui, come proibire tutti i colori al di fuori del bianco, non far crescere rampicanti nelle strade e tagliare i fondi alla sanità e all'istruzione per rilocarli nelle spese per i pennelli.
Inutile dire che la popolazione non ci mise molto per attuare la propria rivoluzione d'Ottobre, cacciando il re a pedate nel mezzo di una palude buia e lasciando crescere rampicanti istantanei per tutto il paese così che tutti potessero scalare i palazzi e i ponti ovunque.

Il tutto culmina con Monroe che scala una statua gigante del re quasi completamente sommersa in stile Bioshock e al suo interno trova lo stesso re con tanto di ippopotamo da compagnia; i due spiegano al ragazzino che il re era suo padre o qualche scemenza del genere, gli rifilano un pennello usurato e lo rispediscono nella soffitta dell'orfanotrofio con un altro stargate. E così Monoroe completa felice e contento il dipinto del cigno che nel frattempo se ne era tornato a posto rendendo l'intera caccia completamente inutile.

OKAY.png
Spoiler.gif
La trama è finita, leggete in pace.


[modifica] Voci correlate

[modifica] Curiosità

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  • Quando ha visto questo gioco, Reggie Fils-Aime ha capito che poteva farci su molti più soldi alterandolo un pochino e ha convinto la Nintendo a creare Splatoon.
  • Anche in questo gioco non possono mancare i collezionabili, sotto forma in questo caso di palloncini lasciati da Pennywise di It in giro durante la sua visita al regno in cui ha divorato 2/3 dei bambini del posto.
  • Usando un telescopio a caso nelle stanze del re è possibile vedere il pianeta di Journey; considerato l'atteggiamento di Monroe viene da chiedersi se gli sarebbe interessato prendere parte al viaggio nel deserto assieme ai protagonisti incappucciati locali.


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