The Fame Monster

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THE FAME MONS†ER Da Nonciclopedia, l'enciclopedia disco di platino dall'Olanda al Canadafrica

Quote rosso1.png Non è che tu non mi piaccia, ma sono ad una festa. E sono stufa marcia del mio telefono che squilla. Quote rosso2.png

~ Nostra signora Lady Gaga, maestra dei due di picche.
Quote rosso1.png Se ti prometto, ragazzo, che non parlerò più, e non amerò più, non scriverò mai più una canzone, non continuerò nemmeno a cantare, non... Quote rosso2.png

~ Lady Gaga su promessa non mantenuta.
Lady gaga the fame monster copertina modificata.png

La prima cover, poi scartata. Non ridete, i bradipi sanno essere veramente mostruosi.

The fame monster è il secondo album[1] lanciato sul mercato da quella mattacchiona di Lady Gaga, pubblicato sicuramente verso la fine del 2009 anche se nessuno lo degnò di attenzione fino a quando non fu lanciata Bad romance[2]. L'album contiene otto brani freschi freschi che sarebbero dovuti essere pubblicati insieme all'album precedente, ma quel pirla di Gustavo quella notte fece casino con la scaletta delle canzoni e ne tolse otto. Tanto meglio, ce n'erano abbastanza da farci un altro album. In seguito l'album fu unito e miscelato al precedente, creando non pochi casini nella scena musicale internazionale, in particolare con le classifiche alla Mtv, dove non si capì mai quale canzone di quale anno si stesse premiando.

L'album ha venduto una discreta quantità di copie, sfiorando addirittura la trentina nei periodi di maggior popolarità, si parlò addirittura di miglior album del 2010, solo per poi però dire "scherzavo!".

[modifica] Il mostro

Tutto l'album è incentrato sulla presenza di un fantomatico mostro, il mostro della fama.[3]. Molti autorevoli studiosi lo stanno ancora cercando, Roberto Giacobbo e Raz Degan sono persino giunti a collaborare per riuscire a scovarlo. La cosa curiosa è che l'album non parla di un mostro, tranne una canzoncina di tre minuti o giù di lì chiamata, con grande originalità, Monster. I brani parlano più che altro di argomenti degni dei salotti di Mario De Filippi: un/a ragazzaccio/a che vuole del sesso da ragazzaccio/a, di un pirla che continua a sbagliare numero di telefono, vari ed eventuali. Dove cazzo é il Mostro? Il mostro è in ognuno di noi. La fama è un mostro, l'uomo è un mostro. Mostrus ergo sum.

[modifica] ... No, davvero, dov'è il mostro?

- Intervistatore: “Salve amici da casa! Oggi qui con noi abbiamo la nuova regina del Pop, la nuova Madonna, sì proprio come lo era stata Britney Spears... Ecco a voi... Lady Gaga!”
- Pubblico: “AAAAAAAAAAAAAAAAH!!![4]

Arriva in studio Lady Gaga, vestita con tappi dell'Acqua Lete disposti in punti strategici e sorridendo come solo un assiduo fumatore di crack può fare:

Gattino che fa il mostro.jpg

Che sia lui il mostro tanto decantato?

- Lady Gaga: “Salve New York!”
- Intervistatore: Denver Gaga, siamo a Denver!”
- Lady Gaga: “Denver? Che schifo! Chi mi ha portato a Denver? E dov'è Denver? É più figa New York.”
- Intervistatore: “AHAHAHA! Sei sempre la solita Gaga! Allora sappiamo tutti perché sei qui!”
- Lady Gaga: “Sì, lo ammetto, ho attaccato un barattolo di pelati alla coda del gatto che abita dietro agli studi, ma mi disp...”
- Intervistatore: “No, Gaga AHAHAHA! Siamo qui per parlare della tua ultima opera!”
- Lady Gaga: “Aaaaah sì, la scultura a forma di pollo che ho fatto col pongo ieri sera! Beh sì è venuta bene ma...”
- Intervistatore: “Gaga, Cristo, sto parlando del tuo cazzo di album!”
- Lady Gaga: “Ma quale? The fame monster? Perché l'hai comprato?”
- Intervistatore: “Mah veramente è di mia figlia ma...”
- Lady Gaga: “Compratelo!”
- Intervistatore: “Beh sì certo merita...”
- Lady Gaga: “Compratelo!”
- Intervistatore: “Parlami di questo mostro, quello del titolo.”
- Lady Gaga: “Il mostro della fama.”
- Intervistatore: “Eh e allora? Che rappresenta?”
- Lady Gaga: “Il mostro che assale le persone famose.”
- Intervistatore: “Ha assalito anche te?”
- Lady Gaga: “No no, io sono incorruttibile.”
- Intervistatore: “Ah si? Sicura?”
- Lady Gaga: “Sì neh.”
- Intervistatore: “Allora bom, buonanotte Denver!”
- Lady Gaga: “Ciao New York!”

[modifica] Critiche

L'album ha avuto giudizi praticamente tutti positivi, salvo qualche eccezione da parte di alcuni ubriaconi del Bar Sport. Sono riportate a seguito le critiche più influenti nel mondo musicale:

  • Paul Lester della BBC Online ha dichiarato che l'album, a differenza della cantante, non è molto originale. Evan Sawdey di PopMatters ha dichiarato che «The Fame Monster non ha la finalità di apportare a Gaga nuove trasformazioni, ma serve dimostrare qualcosa ai suoi milioni di fan: ossia che lei non è compiaciuta nel fare sempre la stessa cosa. È disposta a sperimentare cose nuove».

Traduzione: Non ci ho capito un cazzo, il 90% dei brani è composto da ululati e grugniti, senza contare le parole inventate e le innumerevoli supercazzole presenti in tutto l'album. Nonostante ciò, questo disco sta vendendo molto e non vorrei fare la parte di quello che non ci capisce nulla di musica. Per me è geniale!

  • Simon Price della rivista The Independent elogiò l'album definendolo una vera e propria opera d'arte.

Traduzione: Si, lo ammetto, mi piacciono le vaccate e sono pure coprofilo! Quest'album è la quint'essenza di tutto ciò che è trash e non riciclabile, lo adoro!

  • Neil McCormick, del giornale inglese The Daily Telegraph disse: "The Fame Monster è di una qualità fuori dagli schemi, e dove non luccica come il suo predecessore, fa capire la vivacità incontenibile della cantante."

Traduzione: Probabilmente questo album è stato composto in una ventina di minuti, infatti il precedente è molto ma molto meglio. Però mi diverto sempre a dare giudizi positivi e a guardare come la gente vede elementi geniali in chiunque, anche se si tratta di una persona che ha capito perfettamente che il pubblico medio internazionale non vuole altro che una ragazza bianca che canta mezza nuda ritornelli sfragi-maroni. Premio non il disco ma la scaltrezza della cantante.

[modifica] Brani

  1. Bad Romance: Forse, anzi sicuramente, la più celebre, famosa per il suo ritornello facile e accattivante che in 75 paesi venne censurato perché accusato di incitare alla violenza gratuita. Fu il primo brano ad essere lanciato, prima dell'uscita del disco. Dopo tre mesi la popolazione mondiale era ancora lì a canticchiare "Ra ra ra".
  2. Alejandro: A differenza di quanto crede la popolazione italiana, il titolo della canzone non si legge "Alegiandro", ma bensì "Alehandro", sì con l'acca in mezzo e consapevole del rischio dell'alitosi. Il brano parte con un violino, così senza un motivo particolare. Forse per dare alla canzone un tono pseudo-intellettuale.
  3. Monster: L'hanno trovato, l'hanno trovato! Ah, no niente, scusate... Monster è una canzone cupa e oscura, creata probabilmente per dare un senso al titolo dell'album. La voce di Gaga è intervallata a quella del mostro che ha voluto mantenere segreta la propria identità per motivi tuttora ignoti.
  4. Speechless: Letteralmente "senza parole". La cantante ha dedicato questa canzone al proprio padre, Peppino Germanotta, reduce da un intervento a cuore aperto. Non si capisce però perché questa canzone sia malinconica e rassegnata. Forse l'artista credeva così tanto[citazione necessaria] nella riuscita dell'intervento che ha voluto scriverci una canzone sopra.
  5. Dance In The Dark: A parere di molti, la canzone migliore dell'album. E allora perché non l'ha pubblicata? Semplice, Gaga le canzoni da lanciare le sceglie con la conta, nel caso di The fame monster l'è andata molto bene, ma sarà sempre così?
  6. Telephone: Canzone nata da un'accordo con quel cioccolatino di Beyoncè. Beyoncè un paio di mesi prima lanciò l'anonima "Videophone", che non raggiunse neanche la top 600, guarda caso collaborando con Lady Gaga. Passò un po' di tempo e Gaga pubblicò "Telephone" (collaborando con Beyoncè) che raggiunse posizioni altissime nelle classifiche di tutto il mondo. Interessi? Accordi? Ma dove li vedete?
  7. So Happy I Could Die: É brutta. E non poco. Persino la sua autrice è riluttante a cantarla durante i live.
  8. Teeth: Una cosìddetta "canzone riempispazio". Non è troppo brutta, non è bella, ma si tende a scordarla un quarto d'ora dopo l'ascolto.

[modifica] Promozione

[modifica] Bad Romance

L'uscita dell'album fu preceduta dall'uscita del video di Bad Romance. La canzone ebbe un successo incredibile, arrivando prima nelle classifiche di tutti i Paesi[5] e sbalordendo tutti non solo per l'orecchiabilità del testo, ma soprattutto per il video.

Il video venne dapprima vietato alla visione dei minori di anni dodici, poi si capì che era un limite troppo basso, e si spostò a diciotto, quindi ogni volta che il video veniva trasmesso appariva un simpatico cartello col simbolo dei pirati che diceva che il video non era adatto ai minori. Ma tanto, chi li legge gli avvisi di Mtv?

Il video parte con la cantante seduta in maniera compostissima[citazione necessaria] su un seggiolone, e tutti i suoi accoliti alle spalle, mentre indossano degli eleganti capi d'abbigliamento donati da Iron Man in persona. In seguito la scena si sposta in un bagno dove ci sono bare, tutti ballano, battono le mani, blablabla, viene mostrata Gaga nella doccia (abbastanza infastidita dalla presenza di un pirla con la telecamera che la filma) e il video finisce con un cadavere, che il morto ci sta sempre bene.

[modifica] Telephone

Nessuna descrizione renderebbe bene come il video stesso:

Original video

[modifica] Alejandro

Video di discreto successo pubblicato nell'estate 2010. Lottò duramente per la prima posizione con il Uaka Uaka di Shakira, e riuscì ad ottenerla guardacaso dopo l'eliminazione dell'Italia dai mondiali.

Il video parte con una marcetta da parte di alcuni soldati vestiti con eleganti mutande della Fantozzi Production™ e la telecamera si sposta sul viso di Gaga vestita con un cappello da mosca-aviatrice. Dopo una pallosa prima parte troviamo la cantante a letto[6] con i suoi fedeli ballerini intenta a saltare in modo ambiguo la corda. Riparte una parte pallosa dove dei ballerini coi tacchi ballano vestiti da nazisti. Il video termina con un bel rito dionisiaco e la conseguente implosione della testa di Gaga.

[modifica] Curiosità

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  • Esistono diverse versioni dell'album. Le principali sono:

Standard 1 Disc Edition (copertina con Lady Gaga bionda, Jewel Case)

Standard 2 Disc Edition (copertina con Lady Gaga bionda, Jewel Case)

2 Disc Deluxe Edition (copertina con Lady Gaga bruna, Digipack)

Super Deluxe 2 Disc Edition (cofanetto con la scritta The Fame Monster rossa)

Iper super real mega deluxe 2 disc specia mega edition iper (aspetta, iper l'ho già scritto..vabbè) edition (Uguale agli altri ma alla fine del Cd si sente un rutto di Lady Gaga)

....

Ma chi se ne frega?

[modifica] Voci Correlate

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ Veramente è un extended play, ma sfido chiunque a dirmi che cos'è un extended play senza usare la telefonata a casa.
  2. ^ Leggasi: la canzone della pubblicità della Tim.
  3. ^ É anche nel titolo dell'album infatti. Sì lo so, il genitivo sassone è andato a farsi benedire ma vi immaginate dire "the fame's monster"? Che schifo! E poi ti verrebbe anche da sputacchiare.
  4. ^ N.B: non è un urlo di entusiasmo.
  5. ^ Anche in Italia, anche se dovette combattere duramente con la canzone trullallero trullallà dell'ultimo concorrente uscito da Amici.
  6. ^ Finalmente!
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