Testamento di Silvio Berlusconi

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Oggi, 5 dicembre 2016, è un triste giorno per il popolo italiano: il Cavaliere, ricacciando come ogni mattina un drago comunista nelle viscere dei tribunali, ha riportato un graffio sulle sue belle guanciotte da bambino, segno evidente che il premier più amato degli ultimi 150 anni non è più immortale; ragion per cui si è deciso a diffondere i seguenti documenti, in vista della sua probabile imminente dipartita.

Quote rosso1.png Non si butti giù, lei è ancora così giovane! Quote rosso2.png

~ Gli italiani tutti all'unisono

[modifica] Invocazione a Dio (Diffusa su tutti i giornali la mattina del 5 dicembre 2016)

Conigliette di Playboy con Berlusconi.jpg

Ci piace immaginarcelo così, in Paradiso, con le 72 vergini che spettano di diritto a chi come lui ha dato la vita per una giusta causa...

Oh Padre buono e misericordioso, che rimetti i peccati anche ai figli che ti rinnegano, anche alle toghe più rosse, perdona me, tuo umile servo... Cioè, il più bello, simpatico e modesto dei tuoi umili servi, se ben sei volte non ho partecipato alla Santa Messa per impegni di governo, se da giovane ho commesso l'imperdonabile errore di calpestare le aiuole laddove era proibito, se ho osato mangiare della carne il Venerdì Santo del 1978, e poi, sì, vabbè, quella volta della P2, del Lodo Mondadori, delle stragi di mafia e ragazzate varie, però oramai è tutto prescritto, vero capo?

Tu dicesti che è più facile che la fune di una nave passi per la cruna di un ago, piuttosto che un ricco entri nel Regno dei Cieli, ma la tua misericordia è stata così grande da donarci Nonciclopedia e Manuali:Far passare un cammello per la cruna di un ago. Io mi pento per essermela sempre spassata alla grande invece che meditare il Santo Libbro; mi pento per aver usato i miei miliardi e il mio potere assoluto per comprarmi ogni ben di Dio, invece che per aiutare i papi più bisognosi e comprarmi il bene di Dio; soprattutto, mi pento per quei lussuriosi morbidi grovigli notturni di giovani vagine calde e accoglienti.

- Silvio Berlusconi: *Guardando il telegiornale* OH MIO ME STESSO, STAVO DELIRANDO! Angelino, fai sparire immediatamente quella lettera!”
- Angelino Alfano: *In crisi mistica* Ma... Padrone... non dicevate di voler redimere... ehm, le vostre colpe?”
- Silvio Berlusconi: “Anche tu ti sei fatto abbindolare dalla stampa comunista! Sono solo falsità su di me, la macchina del fango s'è rimessa in moto, cribbio!”
- Angelino Alfano: *Tirando un sospiro di sollievo* Ma certo, com'ho potuto dubitare! Sarà fatto, signore! *slap slap*

[modifica] Invocazione al Dio Denaro (Diffusa su tutti i giornali la sera del 5 dicembre 2016)

Oh Dio Denaro buono e misericordioso, che innumerevoli volte mi hai difeso dagli empi che volevano punirmi solo perché avevo commesso dei reati, difendimi dalla corruzione della carne con la corruzione dell'anima: tu dicesti "Comprate e vi sarà dato, pagate, e vi sarà aperto", accetta ora i miei bonifici bancari e accoglimi nel tuo Paradiso fiscale! Ho diffuso il tuo Verbo nel mondo, ti ho donato alle famiglie più indigenti e alle ragazze più bisognose: se ho dei meriti presso di te, monetizzali, se queste mie parole stanno salendo a te, assurgi ai Cieli anche i miei soldi! E, visto che ci sei, anche un po' di figa, che quella non guasta mai.

[modifica] Lasciti monetari

- Silvio Berlusconi: “Un momento un momento un momento! Sandro, chi diavolo giustizialista è Eleonora? Quella del coca party di venerdì scorso?”
- Sandro Bondi: *Emerge da sotto la scrivania deglutendo* No, padrone, quella era Ele Bocca d'Oro *Si pulisce la bocca con una copia della Costituzione* Eleonora è sua figlia, quella fatta con Veronica Lario, non si ricorda?”
- Silvio Berlusconi: “Certo che mi ricordo, era solo per vedere se eri attento! È quella con due gambe e due braccia, no?”
- Sandro Bondi: “Esattamente lei, signore! *Torna sotto la scrivania tutto contento*

[modifica] Lasciti agli statisti

Franceschini.jpg

A Franceschini lascio un cerchio giallo per distinguerlo dal nulla che lo circonda.

  • A quel giovanotto abbronzato di Obama lascio una fornitura a vita di crema solare, che con tutto il sole che prende pare un negro.
  • A quella culona inchiavabile della Merkel lascio i miei chirurghi estetici, così anche lei potrà trovare qualcuno che le abbatta il Muro di Berlino.
  • A quel nano donnaiolo megalomane di BerlSarkozy lascio la collezione completa di tutti i miei più grandi successi con Apicella, così, dopo una giornata passata a sentire Carla Bruni che suona la lavagna con le unghie, si rifà le orecchie con della musica di qualità.
  • A quella megera decrepita della regina d'Inghilterra lascio il cofanetto The best of Silvio Barzellettiere autografato, così si fa almeno una risata prima di crepare, povera vecchia babbiona.
  • A quel grande statista di Prodi lascio una affettatrice requisita alle Cooperative rosse, affinché si ricordi che, con me o senza di me, mortadella era e mortadella rimarrà. (AH-HA!)

[modifica] Lasciti ad altri

[modifica] Ultimo addio

Mentre scrivo queste righe, le forze mi vengono meno, sulla mia folta chioma asfaltata è spuntato il primo capello bianco, le mie labbra stanche non riescono neanche a sussurrare un'ultima battuta sull'Olocausto... Vedo avvicinarsi a grandi passi la Morte, brandendo la falce, e anche il martello, dannata comunista!

Ingoio un'ultima pastiglia di Viagra, e affronto il Tristo Mietitore da Silvio Berlusconi: a cazzo alto, e glielo metto al culo, come con chiunque altro, da sempre.



Silvio Berlusconi vagina.jpg

29/9/1936-5/12/2016
Ciao, e grazie di tutto, presidente! <3[3]

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ Tutta suo padre, santa ragazza!
  2. ^ He he he he he!
  3. ^ Non è un cuoricino, è un pene.
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