Tecnico di radiologia

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Auto Fiat Carro armato.jpg

Esempio di tubo radiogeno portatile. Rassicurante.

Il tecnico sanitario di radiologia medica (abbreviato in tecnico sanitario di radiologia medica per immagini e radioterapia) è un individuo dotato di superpoteri. Di fatti è in grado di utilizzare qualsiasi tipo di sorgente radiologica, sia naturale che artificiale, a proprio uso e consumo. Mediante alcuni apparecchi all'avanguardia è in grado di diagnosticarti ogni tipo di malattia incurabile. D'altra parte sapere è potere! Inoltre può anche generartela egli stesso, adoperando dosi di radiazioni di molto superiori al limite consentito senza che tu lo sappia mai, solo per puro piacere sadico. Pertanto è sconsigliabile maltrattarlo, almeno prima di aver effettuato tutti gli esami. Dopodiché lo si può anche picchiare a morte, magari al momento del pagamento della prestazione.

[modifica] Caratteristiche

Si può accedere a questa ristretta cerchia comprandosi una laurea triennale, alla modica cifra di settordicimila euro, da versare direttamente presso il collegio dei tecnici sanitari di radiologia medica per immagini e radioterapia più vicino. Una volta in possesso del pezzo di carta, si possiede l'abilitazione a sfruttare il potere dell'atomo: lo si può far eccitare, ionizzare, si possono anche produrre coppie di elettroni/positroni, e tutto sotto il vostro controllo! Che meraviglia. A questo punto sarete l'invidia di Ahmadinejad e il terrore di George W. Bush, il quale tenterà di invadervi.

[modifica] Società piramidale

La gerarchia della casta dei tecnici è così divisa:

  1. Magneto, capo assoluto e ministro delle finanze
  2. L'Uomo Radioattivo, suo vice
  3. Le Tartarughe Ninja, o anche il consiglio dei quattro
  4. I Deathclaw, vero e proprio braccio armato della setta.

[modifica] Mezzi a disposizione

Apparecchio per la risonanza magnetica.jpg

Forse non ti conviene entrarci...

Negli ultimi anni in particolar modo, società conniventi stanno creando e distribuendo congegni bellici pericolosamente mortali tacciandoli per innocui apparecchi radiologici, quali:

  • Tubo radiogeno standard: il macchinario più semplice e diffuso, ma non per questo meno letale. Per l'esame più "intenso", come una radiografia diretta dell'addome, si utilizzano al massimo 90 kV e 80 mA, ma il macchinario ha un range di 160kV e 1 ampere tondo tondo, in grado di friggere un gatto anche senza olio.
  • TAC: sempre un tipo di tubo radiogeno, ma ben più potente. Il paziente in questo caso viene adagiato direttamente all'interno della zona del fascio radiante, cosicché si possa raggiungere subito lo scopo di inondarlo di simpatici raggi X. Potere distruttivo anche 10 volte superiore rispetto al tubo radiogeno normale.
  • Risonanza magnetica: l'unico macchinario privo di emissione di raggi X o gamma. E qui dovrebbe nascere una domanda spontanea: perché il tecnico di radiologia medica per immagini e radioterapia dovrebbe usufruire di un macchinario che non emette radiazioni? Semplice, perché come in tutte le intelligence del mondo, si progetta sempre un'arma di riserva. Fondamentalmente si tratta di un'enorme calamita, che genera un campo magnetico di una potenza pazzesca cortocircuitando un campo elettrico elevato, che farà ballare Gangnam Style ai nuclei dei poveri atomi del vostro corpo, così il medico potrà filmarli, godersi il video in Full HD e postarlo su Youtube. Trattandosi di un campo magnetico, ovviamente acchiappa e risucchia tutto ciò che sia formato di metalli diamagnetici. Immaginate quindi di avere a che fare con esseri bionici, o anche con robot assassini. Ecco, basta portarli nel giusto campo di battaglia, e sono risolti i problemi. Purtroppo questo macchinario è dotato di un pulsante rosso che può mandare in quenching il campo elettrico, e di conseguenza quello magnetico, alla modica cifra di circa 4 o 5 centomila euro di riparazione, e che se lo spingi prima di esserti laureato scordati pure quel pezzo di carta.
  • Gamma Camera: altro strumento molto utile. In realtà il mezzo di per sé è inerme, in quanto non emette raggi X. Anzi al contrario, è una sorta di contatore Geiger molto grande, che rileva la quantità di radiazioni ricevute dal paziente fino a quel momento, così da decidere le strategie future. Un po' come un ripasso generale prima di un esame.
  • Acceleratore Lineare di Particelle (LINAC): l'arma definitiva del tecnico di radiologia. Qui si entra nel campo della radioterapia, dove con la scusa di distruggere un tumore attaccandolo con dosi elevate e al contempo circoscritte di radiazioni, se ne vanno a formare altri due. Seguendo la forma dicotomica della materia (meiosi et similia), ti risolvo un problema, ma non saprai mai che te ne ho creati altri due. Qui le dosi sono così elevate che le porte pesano due tonnellate di piombo e le si azionano con motori a pressione (VERO!), i muri sono rivestiti con una tale quantità di cemento armato che da sola basterebbe per costruire il ponte sullo stretto di Messina, e le stanze sono capienti e utili anche in caso di attacco nucleare da parte di qualche altra potenza radiologica mondiale. Basti considerare che ai pazienti che vengono pretrattati per un trapianto di midollo osseo, ai quali va letteralmente abbattuto il sistema immunitario per evitare rigetti, vengono somministrate dosi talmenta alte di radiazioni che, quando termina il processo e si riapre la porta da 2 tonnellate, nella stanza si sente puzza di pollo bruciato (VERO!). Si, lo stesso odore di quando con l'accendino vi bruciate i peli pubici. A quel punto il poveretto è completamente immunodepresso, sarà molto divertente andargli vicino e tossirgli in faccia mentre lo si rincuora che tutto è andato bene.


Queste sono grosso modo le armi a disposizione del tecnico di radiologia, il quale può anche usufruire di ben due stanze molto utili al suo lavoro:

  • La camera oscura: già il nome sinistro incute timore. Si entra in questa camera, illuminata soltanto di rosso, e si parla dei complotti più importanti da effettuare, come regicidi, rapimenti di persone importanti, ed altri. Ovviamente, come in tutte le CO, si può entrare soltanto se fidati collaboratori della setta.
  • La camera calda: stanza molto più abbordabile, è una specie di bagno turco pieno di sgualdrinelle disinibite e molto amichevoli. D'altra parte il tecnico di radiologia se la passa bene.
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