Tarquinio lo Scoiattolo

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“Ehi amica, non farti invasare!”

- Tarquinio lo Scoiattolo sulla Pizia di Delfi (Grechia)


“Non è che Tarquinio lo Scoiattolo è morto, è che non è mai nato.”

- Friedrich Nietzsche su Tarquinio lo Scoiattolo


Tarquinio lo Scoiattolo (in latino arcaico Tarquinius Animal Qui In Alberis Se Arrampicat, in latino tardo Tarquinius Sciurus ma Godus) fu il nono imperatore che salì al trono di compensato dell'Impero Romano. In verità non riuscì a salire al primo colpo, ma poi prese la scala e arrivò a mettersi seduto. Aveva approfittato della caduta di suo prozio illegittimo Tarquinio il Tarchiato che era scivolato su una buccia di banana mentre passeggiava sulla testa di Sandro Bondi (che già è tanto scivolosa di suo).
In verde, quello che NON conquistò l'Impero Romano sotto la guida di Tarquinio lo Scoiattolo
In verde, quello che NON conquistò l'Impero Romano sotto la guida di Tarquinio lo Scoiattolo

[modifica] Riguardo l'esistenza dello Scoiattolo

Tarquinio nacque tra le acque del fiume Tramvai, che si snoda con veemenza fra le colline dello Yemen nord-occidentale. Il suo nome di battesimo fu Gennaro Esposito. Quando aveva cinque anni suo nonno Taìq al-Pocchulìkk ingoiò una sedia a dondolo e con tutta la famiglia dovette emigrare verso Roma. Lì suo nonno fu operato in parte : mezza sedia a dondolo infatti rimase incastrata fra l'esofago e la cistifellea. Frequentò il liceo classico di Trastevere con illustri cittadini dell'Urbe del calibro di Francesco Totti e Velleio Patercolo. Discriminato fin da subito per avere un nome da terrone, non riuscì mai a far capire agli altri di essere molto di peggio. Quando morì il nonno a dondolo, che era detentore dell'anagrafe romano, si cambiò il nome in Adolf Hitler. Ulteriori accuse di essere un naziskin lo portarono a modificare ancora il nome in Tarquinio Agilulfo Emo Bertrandino dei Guildiverni, Cavaliere di Mezza Porzione e Quarto di Pippa.

Dopo il liceo classico entrò negli scouts ed imparò a planare da un albero all'altro, guadagnandosi il soprannome di Scoiattolo. Grazie alla sua abilità di scoiattolo, nel quarantadodici avanti Cristo Santo! si diede al furto con estro rubando i Duplo. Abbandonò l'impresa di latrocinio ad Arsenio Lupin dodici anni dopo per lanciarsi in politica. Sabotando ancora i suoi documenti riuscì a farsi credere discendente dell'imperatore Ancora M'arzio e nipote diretto di Guarda Che Stronzio, noto magister equitum (maestro di equitazione).

Quand'ebbe il trono si lanciò a capofitto in stronzate più grosse di lui. Stragizzò ottomila truzzi a Monte Testaccio perchè non si erano prostrati davanti a lui come divinità invece di venerare il dio Dolce&Gabbana; in seguito ordinò l'uccisione di trenta ultras etruschi del Siena dopo una partita finita male per la Maggggggica. Un mattino di dicembre scoreggiò sul gatto di sua zia e lo stecchì.

Alla fine di un'avventura amorosa con Vladimir Luxuria Tarquinio sposò una cagnetta dalla quale ebbe tre figli : Gervasio la Tarangola, Catadiottro e Tarquinio il Bastardo. Essi divennero presto la sua rovina :

  • Gervasio la Tarangola scoprì di essere frocio
  • Catadiottro passò dalla parte dei barbari e condusse una guerra contro di lui
  • Tarquinio il Bastardo lo uccise con una martellata sull'alluce.
    Grafica fatta al PC sulla probabile cagnetta da cui Tarquinio ebbe tre figli
    Grafica fatta al PC sulla probabile cagnetta da cui Tarquinio ebbe tre figli

Dieci anni dopo il crollo della borsa di Vetulonia, Tarquinio condusse i Romani nelle profondità del Mar Tello per depredare la Sirenetta. Quest'ultima fu dunque trivellata ben bene dai centurioni e messa alla griglia per cena. Tarquinio spese a puttane il bottino di guerra. Nel ventisedici resistette con successo all'attacco sferrato dai Visigoti di suo figlio Catadiottro. I Romani fecero molti prigionieri, tra cui lo stesso Catadiottro. Quest'ultimo ricevette subito una sgridata dal padre Tarquinio e andò a letto scalzo e in pigiama.

Cinquant'anni dopo il trono di compensato si ruppe e Tarquinio chiamò suo figlio Bastardo affinchè gli desse una mano a ripararlo. Il viscido figliolo, già violento aspirante la trono, con viscidezza sferrò un colpo di martello all'alucione del decrepito babbo e lo accoppò. Non vista da nessuno, l'esecrabile canaglia gettò nella gola del vecchio morto qualche chiodo e finse il soffocamento accidentale. Con semplice subdolità il porciulento Bastardo ottenne il trono di compensato, che tuttavia era ancora rotto.

[modifica] CuriositĂ 

  • A Tarquinio lo Scoiattolo è attribuita l'invenzione della parola glutine e della chiave trasteverina, variante della chiave inglese.
  • Per molta gente Tarquinio lo Scoiattolo morì nascendo e fu sostituito per tutta la vita dal fratello maggiore Settimo Ottavo Decimo Nono.
  • Una sera d'estate Tarquinio nello stesso istante vide apparirgli in visione la Madonna di Lourdes e Girolamo Savonarola.

[modifica] Voci correlate

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