Tarquinio lo Scoiattolo
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“Ehi amica, non farti invasare!”
- Tarquinio lo Scoiattolo sulla Pizia di Delfi (Grechia)
[modifica] Riguardo l'esistenza dello Scoiattolo
Tarquinio nacque tra le acque del fiume Tramvai, che si snoda con veemenza fra le colline dello Yemen nord-occidentale. Il suo nome di battesimo fu Gennaro Esposito. Quando aveva cinque anni suo nonno Taìq al-Pocchulìkk ingoiò una sedia a dondolo e con tutta la famiglia dovette emigrare verso Roma. Lì suo nonno fu operato in parte : mezza sedia a dondolo infatti rimase incastrata fra l'esofago e la cistifellea. Frequentò il liceo classico di Trastevere con illustri cittadini dell'Urbe del calibro di Francesco Totti e Velleio Patercolo. Discriminato fin da subito per avere un nome da terrone, non riuscì mai a far capire agli altri di essere molto di peggio. Quando morì il nonno a dondolo, che era detentore dell'anagrafe romano, si cambiò il nome in Adolf Hitler. Ulteriori accuse di essere un naziskin lo portarono a modificare ancora il nome in Tarquinio Agilulfo Emo Bertrandino dei Guildiverni, Cavaliere di Mezza Porzione e Quarto di Pippa.
Dopo il liceo classico entrò negli scouts e imparò a planare da un albero all'altro, guadagnandosi il soprannome di Scoiattolo. Grazie alla sua abilità di scoiattolo, nel quarantadodici avanti Cristo Santo! si diede al furto con estro rubando i Duplo. Abbandonò l'impresa di latrocinio ad Arsenio Lupin dodici anni dopo per lanciarsi in politica. Sabotando ancora i suoi documenti riuscì a farsi credere discendente dell'imperatore Ancora M'arzio e nipote diretto di Guarda Che Stronzio, noto magister equitum (maestro di equitazione).
Quand'ebbe il trono si lanciò a capofitto in stronzate più grosse di lui. Stragizzò ottomila truzzi a Monte Testaccio perché non si erano prostrati davanti a lui come divinità invece di venerare il dio Dolce&Gabbana; in seguito ordinò l'uccisione di trenta ultras etruschi del Siena dopo una partita finita male per la Maggggggica. Un mattino di dicembre scoreggiò sul gatto di sua zia e lo stecchì.
Alla fine di un'avventura amorosa con Vladimir Luxuria Tarquinio sposò una cagnetta dalla quale ebbe tre figli : Gervasio la Tarangola, Catadiottro e Tarquinio il Bastardo. Essi divennero presto la sua rovina :
- Gervasio la Tarangola scoprì di essere frocio
- Catadiottro passò dalla parte dei barbari e condusse una guerra contro di lui
- Tarquinio il Bastardo lo uccise con una martellata sull'alluce.
Dieci anni dopo il crollo della borsa di Vetulonia, Tarquinio condusse i Romani nelle profondità del Mar Tello per depredare la Sirenetta. Quest'ultima fu dunque trivellata ben bene dai centurioni e messa alla griglia per cena. Tarquinio spese a puttane il bottino di guerra. Nel ventisedici resistette con successo all'attacco sferrato dai Visigoti di suo figlio Catadiottro. I Romani fecero molti prigionieri, tra cui lo stesso Catadiottro. Quest'ultimo ricevette subito una sgridata dal padre Tarquinio e andò a letto scalzo e in pigiama.
Cinquant'anni dopo il trono di compensato si ruppe e Tarquinio chiamò suo figlio Bastardo affinché gli desse una mano a ripararlo. Il viscido figliolo, già violento aspirante la trono, con viscidezza sferrò un colpo di martello all'alucione del decrepito babbo e lo accoppò. Non vista da nessuno, l'esecrabile canaglia gettò nella gola del vecchio morto qualche chiodo e finse il soffocamento accidentale. Con semplice subdolità il porciulento Bastardo ottenne il trono di compensato, che tuttavia era ancora rotto.
[modifica] Curiosità
- A Tarquinio lo Scoiattolo è attribuita l'invenzione della parola glutine e della chiave trasteverina, variante della chiave inglese.
- Per molta gente Tarquinio lo Scoiattolo morì nascendo e fu sostituito per tutta la vita dal fratello maggiore Settimo Ottavo Decimo Nono.
- Una sera d'estate Tarquinio nello stesso istante vide apparirgli in visione la Madonna di Lourdes e Girolamo Savonarola.
[modifica] Voci correlate
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