Tarquinio il Bastardo

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Questa voce soffre di passatismo (... e di matusità).
Nel leggerla non stupirti di tutte le convenzioni storiche e temporali che sono state violate e fregatene. Ormai rivedere in chiave fantastica i fatti storici è una pratica accettata anche dal Vaticano.

“Muori bastardo !”

- Tarquinio il Bastardo su Tarquinio lo Scoiattolo

“Senti chi parla !”

- Tarquinio lo Scoiattolo su Tarquinio il Bastardo

“Muori bastardo !”

- Mario Lucio Scolopendra su Tarquinio il Bastardo

“Okay.”

- Tarquinio il Bastardo su Mario Lucio Scolopendra



Tarquinio il Bastardo serio. Se qualcuno l'ha ammazzato aveva ogni ragione

Tarquinio il Bastardo (Tarquinio fijo de na mignotta in romanesco) fu il decimo imperatore che si stravaccò sul trono di compensato dell'Impero Romano, dall'anno 246 all'anno «manca numero» a.C. Per il suo amore verso i seggi regali, si pensa sia stato coniato da lui il celeberrimo proverbio Troni, non ci sono paragoni. Figlio di padre imperatore e madre cagna, ebbe sempre problemi a integrarsi con i compagni di scuola e di giuochi. Per tre anni praticò la filosofia emo assieme ad Anna Bolena e all'orsetto Babbi; adorò la divinità germanica dal folto crine catramuto e si ritirò in piena spiritualità nel monastero euclideo di Cingoli, sull'altura chiamata Avàkka Sfash'u Pajà.

Indice

[modifica] Tarkuy e gli Ufos

Oops! Forse cercavi Roberto Giacobbo?


Grande amante delle gitarelle fuori porta, Tarkuy il Bastardo organizzava ogni mese una vacanzetta a spasso per i sette colli. Una volta, andando tra l'Esquilino e l'Orinale con due carissimi amici, Marius Lucius Scholopaendra e Titius Tazius, si perse inavvertitamente su un'altura della Liguria nord-sudorientale.

Dispersi nel bel mezzo della gita i tre, dato che si stava facendo obscuro, appicciarono un focolare e fecero una libagione agli dèi. Mentre stavano cantando delle vecchie canzoni di Gino Paoli accompagnati da una vecchio tamburello e da una chiave inglese, egregiamente suonati da Tizio Tazio, un oggetto volante non identificato planò dalla cima del Monte Everest, piroettò attorno alla Tour Eiffel e scese sulle teste dei gitanti. Essi subito fecero una libagione agli dèi e osservarono il disco, a forma di psicotrùmbolo, che sostava sulle loro teste. Ad un certo punto una porta si aprì sul fianco destro del disco : subito i tre fecero una libagione agli dèi. Dall'apertura si sporsero due chiappe somiglianti pressamporco all'ernia inguinale di Umberto Smaila, che cedettero a una colossale scoreggia in dolby sorround. Facendo una libagione agli dèi i tre gitanti osservarono allibiti il disco che poi ripigliava il volo rotolando tra la Cintura di Orione e la scarpa dell'Umpa Lumpa. Su questo fatto, passato alla storia come il primo incontro sonoro dle terzo tipo, Mario Lucio Scolopendra scrisse l'opera De alieno peto.

[modifica] Il complesso di Tarkuy

Oops! Forse cercavi Cugini di Campagna?


Tarquinio, come si sarà già notato, faceva di cognome Bastardo o giù di lì. Il fatto è che lui andando all'anagrafe, al ristorante, dal fisiatra, dall'estetista, dalla cartomante ecc., si sentiva costantemente dire «Salve, signor Bastardo» oppure «Ah, è lei quel Bastardo che ha telefonato per una visita?» o ancora «Non mi è mai capitato un signor Bastardo come lei, lo sa?».

Dal problema di Tarquinio è sorta la definizione di complesso di Tarkuy: chiunque porta un nome ridicolo vive continuamente frustrato dalla gente poco sensibile o particolarmente stronza. È il caso della povera signora Felice Zoccola, che vive dietro casa mia o del povero Professor Grazioso Scorfano che insegna nella scuola media della mia città.

[modifica] Tarkuy, è morto?

Non si sa per certo, anche se citando celeberrime autenticità d'autore (vedi Friedrich Nietzsche e Mario Lucio Scolopendra) si può ottenere la certezza che il povero Bastardo è morto, morto ammazzato addirittura. Ad ammazzarlo fu nientepopodimenopopò che Mario Lucio Scolopendra, il suo amico scrittore. Egli, convinto di prendersi il trono di compensato dell'Impero Romano, accoltellò Tarquinio accoltellandolo con un coltello. Tuttavia la lista degli imperatori romani stilata nell'articolo Roma non riporta il nome di Scolopendra, perciò ne eviene che l'assassino dovette lasciare il potere a Tarquinio Scojonato, tris-bis-quiriquod-pro-citerior nipote del morto, presente nell'elenco.

Ma è qui che volevanosi i lettori scaltri: perché il titolo di codesto spettabile paragrafo recita Tarkuy, è morto con un bel puntacchione di domanda ? Non si è forse sicuri che il Bastardo fu accoltellato? No. Svariate tesi infatti dimostrano che Tarkuy non venne ucciso e addirittura che non morì nemmeno

  • Tesi di Franco Battiato, anche detta del monaco tibetano : Tarquinio il Bastardo è vivo semplicemente perché dopo aver vissuto con tale nome s'è reincarnato fino ai giorni nostri; oggi Tarkuy si dovrebbe celare sotto l'aspetto di Giuseppe Brambilla, che vive a Monza.
  • Tesi di Fabio Fazio, anche detta del fiammifero in culo : Tarquinio il Bastardo e Giulio Andreotti sono la stessa persona.
  • Tesi di Giancarlo Magalli, anche detta del pelato rompicazzo : la velocità dello struzzo meno l'altezza del canguro sudato fratto il diametro di un testicolo di Beppe Bigazzi quando ha la febbre è inversamente proporzionale al doppio della misura dell'equatore moltiplicata per i capelli che ha in testa Franco Califano dopo la chemioterapia, per cui Tarquinio il Bastardo è vivo.

[modifica] Filmografia

  • Catone il Cessone la vendetta (1946)
  • Catone, il cesso e la chiave inglese (1987)
  • Il Buono, il Brutto, il Bastardo (1999)
  • 2002: Tarquinio nello spazio (2002)
  • Chi ha sparato a zio Gino? (2003)
  • Io no! (2004)
  • È stato Tarquinio! (2005)
  • Tarquinio ha sciolto i Cranberries (2012)
  • Chi ha scritto questo articolo ha sciolto i maroni (2024)

[modifica] Voci correlate



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