Suonatore di fave

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Il suonatore di fave è, in realtà, un petofonista che esegue tutta la gamma di note della scala del Do. In passato questo strumentista fu utilizzato a scopi militari, non tanto per trasmettere segnali e ordini col suono del suo strumento, quanto per appestare e stordire il nemico con le micidiali puzze emesse grazie al legume. Ludovico Settala, Protomedico di Milano, che combatté la peste nel 1525 e nel 1550, utilizzò suonatori di fave al fine di strerilizzare i lazzaretti con successo, anche se poi gli ammalati morirono di asfissia.

[modifica] Tecnica di esecuzione

Per suonare il petofono a fava, è necessario mangiare almeno 50 Kg. del portentoso legume, portarlo alla bocca. Quando si sono prodotti i gas intestinali a fava, egli deve soffiare con tutta la potenza dei propri muscoli sfinterici. È una tecnica difficile in quanto lo strumentista deve trattenere i gas e rilasciarli a comando, secondo partitura, regolando, nel contempo, l'apertura anale a seconda della nota richiesta. Notoriamente il suonatore di fave comprime il ventre e tiene ben chiusa la bocca in modo che i gas non sfuggano (anche le orecchie sono tappate). La tecnica orchestrale prescrive che questo suono abbia un sottofondo di violini alquanto silenzioso. Dopo l'assolo lo strumentista provvede a ricaricare lo strumento dandosi energici pugni nel ventre ed ingurgitando aria di spinta.

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