Strategia di guerra

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Tutti iniziano così.

Quote rosso1.png Simpatica, ma un po' bruttina. Quote rosso2.png

Quote rosso1.png Ottima nel latte freddo per colazione, in particolare nelle calde mattinate estive. Quote rosso2.png

La strategia di guerra è una complessa forma di interazione sociale, insita nei più reconditi meandri della psiche umana. Ne è un esempio il rituale del corteggiamento, come riportato nei manuali [citazione necessaria].

[modifica] Nascita e sviluppo

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Miglior schieramento sul campo di battaglia, come suggerito da Terenzio.

La strategia di guerra nacque nel 1000 a.C., a opera di due infanti, i quali un attimo prima si curavano solo di defecare dentro una grande buca, battendosi allegramente per chi "l'avrebbe fatta più grossa e insopportabilmente fetida"[1]

, e un attimo dopo si proposero di elaborare una strategia per la guerra, credendo che questo avrebbe in qualche modo comportato un considerevole aumento delle dimensioni delle proprie feci. Aristotele, grande generale greco, elaborò la prima strategia bellica che tenesse conto delle armi. Citando un passo del suo "De bello metaphisicae": "uomini, impugnate arnesi, pietre o bastoni, e lanciate alla cazzo di cane". Da qui la denominazione della strategia greco-persiano Cani-fallica. Personaggi quali Giulio Cesare, Willy Wonka, un palmare della Acer con schermo VGA a 4 pollici, l'Unieuro, e moltissimi clienti soddisfatti della Trony, innovarono ulteriormente quella che verrà poi definita da un foglio di carta piegato ai bordi in maniera decisamente fastidiosa "Un frusc frusc lieve e sanguinoso"

[modifica] Filosofia bellica

Grandi strateghi quali Socrate, o l'edonista Platone, si proposero di fornire una motivazione ai soldati, che li spingesse a perseguire un fine ultimo, cosicché potessero combattere come veri uomini. Al riguardo, è certamente rilevante l'affermazione di Carlo Ancelotti, nel suo De carmen Coniurationis Civilis Belli :" Tirate fuori i coglioni, marrani!". In questo modo non solo morivano più persone, ma la morte avveniva in modo solitamente più violento e più, per citare il commediografo latino Terenzio e la sua opera Eautontimorumenòs (Il punitore di sé stesso), "simile a un carro mangiato da Hansel e Gretel, a loro volta divorati, PER ERCOLE, dalla strega".

[modifica] Strategia nell'era moderna

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Massima espressione delle società moderne.

Oggi, l'arte della guerra, e di conseguenza la strategia militare, ha raggiunto livelli sorprendentemente elevati, sopratutto se paragonati ad una società dove la massima forma di pensiero e di espressione è quella riportata in foto. Tante sono le scuole e le accademie prestigiose dove, ogni anno, escono ufficiali e petoufficiali con conoscenze approfondite sulla guerra; citiamone alcune:

  • Scuola SWAT1 PC Demo
  • Scuola superiore SWAT2 PC/XBOX 360
  • Scuola un pochino più superiore di quella di prima ma un po sotto quella dopo: SWAT3
  • Accademia SWAT4 (solo per petoufficiali che aspirano a diventare ufficiali ma che possiedono almeno 2Gb di RAM)

A differenza di quello che si potrebbe pensare, la strategia di guerra è un'arte che guarda al passato per migliorare al futuro ed è proprio in questo contesto che è nata la moderna corrente di pensiero Non fatevi sparare, è un'ordine!!.

Come è ben noto, nel passato, Inglesi e Francesi utilizzavano la cosiddetta strategia Speriamo di aver culo. Nella suddetta tattica centinaia di soldati avanzavano verso il nemico con passo moderato mentre si facevano bersagliare senza senso e senza opporre la minima resistenza.

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Festa delle matricole all'accademia SWAT4.

Il primo passo in avanti si ebbe dopo qualche secolo, quando i Giapponesi, per la prima volta, capirono che perlomeno dovevano reagire al nemico.

Il tutto culminò nell'attacco a Pearl Harbor, dove centinaia di Kamikaze, dopo un lungo addestramento all'AcquaFan di Riccione, si scagliarono contro gli americani.

I giapponesi furono l'ultimo esempio di strategia militare Antico Testamento finché non si passò alla moderna strategia militare: Nuovo Testamento.

[modifica] La realtà italiana

L'Italia è una delle realtà militari più avanzate e progredite, sia dal punto di vista militare che strategico.

Varie sono le accademie che ogni anno mettono alla luce soldati di grande competenza; di seguito è disponibile un elenco dettagliato:

  • lanciatori di sasso, Brigata Sassari
  • Squadre d'assalto pugilato
  • Squadra d'assalto pugilato, divisione mobile
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    mezzo corazzato della squadra d'assalto pugilato.

  • Divisione Ingegneri disoccupati
  • Corpo sanitario medico di famiglia

Come si può ben notare, l'Italia ha basato, basa e baserà, la sua strategia sull'efficienza delle sue divisioni; sicuramente un passo in avanti rispetto al lontano '42, dove l'Italia si è giocata un mondiale.

Oggi il nostro esercito può vantare di una marcatura a uomo, 4-4-2 e può vantare di sponsor del calibro di Robot Emilio e Crystal Ball.

Tuttora i nostri uomini sono impegnati nel torneo Orientale, conducendo la partita per 2-1 contro l'Iraq; innegabile il fatto che l'arbitro Stati Uniti sta giocando un ruolo importante nella partita a nostro favore.

[modifica] Per approfondimenti

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Plutarco, Libro VII edizione Utet, Nono Quarto Settimio Augusto Capitolo.
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