Strage dell'Heysel

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Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, su Wikipedia è presente un articolo in proposito. Strage dell'Heysel
Quote rosso1.png Mi spiace, non sono tifoso del Liverpool. Quote rosso2.png

~ La frase che ha scatenato la strage
Quote rosso1.png Dunque, vediamo: biglietto ce l'ho, sciarpa ce l'ho, bandierone ce l'ho, coltello ce l'ho, spranga no, ma tanto la trovo lì... Quote rosso2.png

~ Un tifoso si prepara per assistere alla partita
Quote rosso1.png Tutto pronto, si comincia! Quote rosso2.png

~ Sandro Piccinini dopo aver visto un tifoso armato di machete
Quote rosso1.png So ragazzi! Quote rosso2.png

~ Gli addetti alla sicurezza si giustificano dopo la 12^ vittima


La strage dell'Heysel o tragedia dell'Heysel rappresenta il perfetto manuale su come disputare una finale di Champions. Sulla striscia di Gaza.

[modifica] Storia

Sembra strano ma c'era un tempo in cui la Serie A era il campionato più bello del mondo[citazione necessaria], in cui si potevano vedere in campo Platini, Falcao, Zico e non uno, ma ben due Maradona. Anni in cui perfino una squadra come la Sampdoria poteva arrivare in finale di Coppa dei Campioni.[1] Erano anche anni in cui la sicurezza era quella che era e ai tifosi era permesso di portare all'interno degli stadi addirittura delle bottigliette d'acqua. E qualche cassa di birra, ma almeno non sono motorini.
Quell'anno poi la coppa fu particolare: emersero squadre tuttora sconosciute come il Dnipro, il Panatinaikos, l'IFK Göteborg. Non c'è da meravigliarsi quindi che la Juventus abbia raggiunto la finale del 29 maggio. L'avversaria era il Liverpool, che si stava ancora allenando su come beffare altre italiane in finale.

Strage Heysel schema.png

Lo schema tattico utilizzato dai tifosi del Liverpool per la partita. Si possono notare il pressing asfissiante e il gioco aggressivo e molto fisico attuati sulle fasce.

Per la finale lo stadio scelto grazie al televoto fu l'Heysel di Bruxelles, in Belgio, noto per la produzione di birra. Se c'è una cosa risaputa è che non bisogna mai accostare un hooligan ad una qualsiasi bevanda alcolica, neanche ad un boero, ma ormai era tutto organizzato e poi il Manneken-Pis ci sarebbe rimasto male.
La Rai mandò a commentare la finale Bruno Pizzul che disse queste esatte parole:

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«Si preannuncia una finale tranquilla, una vera festa del calcio. In ogni caso le autorità belghe sembrano preparate ad ogni evenienza.»

Neanche un'innocente guerriglia urbana nel prepartita dissuase gli organizzatori, che anzi pensarono che era bene, significava che i tifosi erano caldi e lo stadio sarebbe stata una bolgia. Dopotutto cosa mai potranno fare di male dei tizi soprannominati headhunters? In effetti in Belgio sfondare le reti per entrare nel settore della tifoseria avversaria è considerato un gesto di fratellanza. E per legge è severamente vietato entrare in campo se non si fa parte dello staff societario, motivo per cui i celerini belgi percossero giustamente i facinorosi tifosi italiani.
Intrappolati dunque nella più classica "manovra a tenaglia" i tifosi italiani provarono a "Volare, oh-oh!" come era insito nel loro DNA, ma ad accoglierli non trovarono il cielo infinito, ma il caldo abbraccio dell'asfalto. Altri si fecero mordere da ragni e provarono a scavalcare i muri divisori. Sfortunatamente erano obesi e i suddetti muri crollarono. Un altro gruppo, felice per essere sopravvissuto a tale scempio, si stese al suolo per baciarlo, ma sfortunatamente fu calpestato da un gruppo di facinorosi che cercavano inspiegabilmente di fuggire da quella festa. Nessuna conseguenza, tranne qualche vittima: insomma una bella serata di bel calcio.
Da questa cronaca è evidente come non ci fossero motivi sensati per sospendere la partita, che fu quindi giocata, nonostante mancasse un settore dello stadio e un altro fosse sepolto sotto il suddetto settore.
Non si capisce come mai le due squadre non volessero scendere in campo, forse perché una metà campo era piena di calcinacci, falangi e arti. Quel che è certo è che entrarono in campo più tardi del previsto e questo fece incazzare i tifosi che erano rimasti lì ad aspettare. Tutti e due.
La partita alla fine si svolse regolarmente, ma qui si consumò la tragedia: vinse la Juventus 1-0 grazie ad un rigore di Platini, che esultò per unirsi alla gioia dei tifosi. E anche se sembra che i giocatori fossero in realtà ignari dell'accaduto noi di Nonciclopedia sappiamo che non è vero: come testimonia l'esultanza del presidente UEFA le compagini sapevano tutto e vollero festeggiare assieme ai tifosi. O a ciò che di loro restava.

[modifica] Seguito

Il moralizzatore.jpg

La terribile pena inferta ai tifosi del Liverpool.

Dopo la partita l'Europa intera rimase scossa, non si capisce il motivo. E, sempre senza apparente motivo, l'opinione pubblica lanciò dure accuse alle squadre, ree di aver giocato dopo più di un'ora, e contro l'organizzazione, quando le autorità belghe erano talmente preparate da aver lasciato ai tifosi un intero quartiere da devastare e sulle cui ceneri plasmare una nuova civiltà basata su bestemmie e rutto libero (che avrebbe poi preso il nome di Veneto) e da far intervenire la cavalleria a supporto degli agenti in campo: il suo contributo fu quello di concimare il terreno di gioco in vista del match.
Le inaspettate conseguenze furono insensati processi e condanne verso palesi innocenti: furono dati ben 6 mesi di carcere al capo della gendarmerie di Bruxelles, colpevole di portare dei brutti baffi. Mentre gli hooligans, colpevoli di essere troppo affettuosi verso squadra e tifosi avversari, furono condannati a 5 anni, poi convertiti in 2 anni, infine convertiti in 5 minuti di un uomo che agita impertinente l'indice biasimandoli. Le squadre inglesi, colpevoli di essere inglesi come gli hooligans vennero invece giustamente condannate a 5 anni di esclusione dalle competizioni: le riunioni del direttivo dell'FA in quel quinquennio somigliarono alle migliori sedute di Palazzo Chigi.

Anni dopo, con cadenza più o meno precisa qualcuno in Italia e in Europa volle commemorare, cosa ingiustificata, visto che di solito nessuno fa commoventi celebrazioni per ricordare una serata di festa. Ma visto che, a quanto pare, 39 morti sono una brutta cosa ecco fioccare varie manifestazioni in ricordo dell'accaduto: epigrafi, statue immonde, una curva che espone un "39 RISPETTO" per ricordare la distanza che separa le inseguitrici dalla capolista. In sostanza tutte quelle manifestazioni che ci fanno sentire con la coscienza pulita prima dei prossimi tafferugli ed insulti a 'sti stronzi che tifano un'altra squadra. Muti rosikoniii!11!1!1.

[modifica] Note

  1. ^ So cosa state pensando: no, nonostante tutto l'Inter non era comunque in grado di accedere neanche ai turni preliminari della competizione.



Uomo che porta granata gigante con carriola.jpg
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