Stephenie Meyer

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Quote rosso1.png Ma che OOOOOOH! Quote rosso2.png

~ Chiunque abbia un minimo senso della letteratura su Stephenie Meyer
Quote rosso1.png Sì, non è male, ma noi avremmo potuto fare di meglio. Quote rosso2.png

~ Dislessici di tutto il mondo su Twailait, prima fatica e flop commerciale di Stephenie Meyer
Quote rosso1.png Non fatevi illusioni: torneranno. Con una maschera diversa per non farsi riconoscere, ma torneranno. Tornano sempre. Quote rosso2.png

~ Pentito di mafia sui fan di Twailait
Quote rosso1.png Con i suoi vizi da bambina... gonne corte, fanta e cocaina. Quote rosso2.png

~ Tre allegri ragazzi morti su Stephenie Meyer

Stephenie Meyer/Steffeni Maier/Gwen Stefani/Milka Amavel è definita da alcuni una delle maggiori responsabili della palude in cui sguazza la letteratura contemporanea. Da altri la migliore scrittrice mai pubblicata da vent'anni a questa parte, seconda solo a Melissa P., Isabella Santacroce e Giulio Tremonti. Ma questo non ti deve smontare: per me, infatti, sarà sempre un mito[l'ha detto mio cugino].

[modifica] Biografia

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Stephanie, la fidanzata d'America.

Stefania Mieri nasce nel 3000 a.C. sotto mentite spoglie nei pressi di Forks, in Colorado. Primogenita di Fester e Morgana Addams nata Caramella, viene reputata da subito uno spreco di tempo e di spazio. La sua è un'infanzia difficile, piena di sofferenze e umiliazioni. Fin da piccola aspetta inutilmente una villa a Porto Cervo sotto l'albero di Natale, e nessuno si ricorda mai di comprarle una Porsche per il compleanno. Aspetta solo un'occasione per fuggire dalla sua città natale con il mezzo più comodo ed economico possibile. Quando infine quell'occasione si presenta, per una sbalorditiva successione di eventi che non mi prenderò il disturbo di raccontare, la sciagurata pischella è invece costretta a scegliere il treno. Una volta a bordo, viene accolta da quattro simpatici barboni, con cui trascorre il lungo viaggio verso Amsterdam, nota meta di pellegrinaggio spirituale.

Da qui in poi e per i tre anni successivi, di Stephenie si perdono le tracce. Le poche notizie di cui disponiamo ci sono state fornite dalle testimonianze di quanti l'hanno conosciuta durante quel travagliato periodo della sua esistenza. Sappiamo che per un certo periodo di tempo ebbe rapporti con una paninara norvegese votata alla nobile arte della spada, in seguito internata in un asilo psichiatrico. Non tardò a riprendersi dalla brutta esperienza; facendosi valere nell'ambito del mercato internazionale e conquistando l'ammirazione e il rispetto di un affabile ometto amante del cinema e del buon vino in quel di Pechino, ottenne un breve incarico come assemblatrice di Royal Lady, e poi come dispensatrice di gioia personale di Babbo Natale, già che siamo in epoca di feste.

All'alba della maggiore età, l'incontro con un aitante giovine pel di carota in uno dei tanti coffee-bar di Amsterdam, in un periodo che viene solitamente fatto coincidere con l'ascesa al trono di Re Gudea di Lagash, è decisivo per la sua carriera. I due, rientrati in patria, seminano morte e terrore nell'ambiente duro e senza scrupoli dei bassifondi di Volterra. La città le rimarrà impressa a tal punto che deciderà anni più tardi di citarla nel famoso sequel del suo primo racconto, Tokyo Niu Mun Miu Miu eccetera, in cui viene descritta come una giungla ostile e inospitale. I tempi difficili non sono ancora terminati: la decisione di Axl, che da tempo anela ad accedere all'Olimpo delle leggende musicali (Avril Lavigne, Mariottide, i Beach Boys), di partire per la Città degli Angeli finisce inevitabilmente per dividerli. Non cesseranno mai completamente di mantenere i contatti; attorno al 1987 a.C. il gagliardo giovanotto le dedica la canzone Mai Misciel, il cui reale significato è tuttora ignoto. Sarà sempre il fiorellino a offrirle tutto l'appoggio di cui avrà bisogno per coronare il suo sogno.

[modifica] Twilight

Twilightbook

Il pomo della discordia.

Dopo l'addio a Rose, la sagace donzella precipita nella depressione e nello sconforto più neri. La povera contadina è ancora ignara del colpo mortale che tra poco verrà inferto al suo unico neurone residuo, determinando anni di benessere e lusso sfacciato. Almeno fino al prevedibile declino e oblio, ma di questo si parlerà più tardi. Divenuta ormai maggiorenne, perduto il suo unico compagno di viaggio e conseguentemente i viveri, è costretta a una vita di stenti. Senza casa, senza soldi, senza cibo, senza talento e senza Jacuzzi, i suoi giorni proseguono lenti e leggermente odorosi di formaggio molle e tabacco Virginia.

La grave perdita subita in così tenera età continuerà a tormentarla per gran parte della vita adulta, spingendola a esorcizzare il trauma infantile scrivendo romanzi in cui i protagonisti sono perennemente fermi allo stadio embrionale/infantile/preadolescenziale. Cosa a cui, peraltro, a voler essere proprio pignoli, la Meyer ambisce fin dagli spensierati giorni di Amsterdam. I suoi racconti sono tutti accomunati da un ambiente cupo e oscuro, una trama intricata e un profondo senso d'inquietudine personale e bla, bla, bla.

Inutile dilungarsi oltre sulla pietosa storiella pre- (volendo anche post) Tuailait. Raramente i megalomani mancano di aiutarsi a vicenda: un bel giorno di fine estate accanto alla scatola di cartone della Meyer verrà recapitato un lauto assegno, sufficiente a campare egregiamente di rendita per almeno due anni. Firmato: W. A. Rose, bacini bacetti baciotti e tanti cari augurini per la carrierina. Stephanie non si farà pregare. Ritirandosi in un eremo tibetano, lontano dal caos e dal degrado del mondo Occidentale, riuscirà finalmente a partorire il romanzo che tanto frantumerà i coglioni ai lettori di mezzo mondo. Per non parlare dei suoi fratellini monchi; Niu Mun, Iklipzz, e Brecching Doun, tutti scritti in ostrogoto per celebrare la laurea ottenuta in Lingue Antiche alla Brigham Young University, Provola, Utah.

E Twailait sia. Amen.

Tanto vuoi vedere che tra sette anni e altrettanti sequel, nessuno se ne ricorderà più? Eh, già.

Pare sia sposata con Sancho Panza. Pare da non poco tempo. Condoglianze al maritino [1].

[modifica] Fan

Libri-bambini.jpg

Due tipiche Tuailaitiane.

Ovviamente un sì mirabile talento per la scrittura[citazione necessaria??] non poteva passare inosservato. La Maier ha già collezionato un'impressionante schiera di lett...fungherl accanite, che, dice, con un po' di buona volontà potrebbero rivelarsi un'ottima alternativa al Guttalax e ai vibratori anali, e che spera di brevettare entro il 2009.

[modifica] Twilighters

Il frequentatissimo sito dedicato a tutte coloro che si sono innamorate della raffinata arte Maieriana meritava come minimo un accenno a fine pagina. MA ANCHE NO!

[modifica] Autori correlati

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
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