Stefano Accorsi

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Testa che esplode dal film Scanners.gif
ATTENZIONE:
Il soggetto descritto suscita ODIO PROFONDO
La vostra testa potrebbe esplodere per la rabbia
Stefano accorsi urla.png

Stefano Accorsi in un momento di relax

Quote rosso1.png Cus'éeeeeeeee.....duv'èeeeeeeeeee..........perchèeeeeee.......lo hai voluto teeeeeeeeeeeee!! Quote rosso2.png

~ Stefano Accorsi nel momento di più alta tensione drammatica di uno qualasisi dei suoi film intepretrati
Quote rosso1.png Cus'éeeeeeeee.....duv'èeeeeeeeeee..........perchèeeeeee.......lo hai voluto teeeeeeeeeeeee!! Quote rosso2.png

~ Stefano Accorsi davanti ad una sceneggiatura
Quote rosso1.png ha lasciato il segno negli annali della recitazione italiana con ill canto del cigno della sua verve interpretativa, nella pubblicità del Maxibon Quote rosso2.png

~ Enrico Ghezzi su Stefano accorsi
Quote rosso1.png Du gust is megl che Uan Quote rosso2.png

~ Stefano Accorsi cerca di proporre un ménage à trois alla sua compagna assieme al pupazzo Uan

Stefano Vincenzo Maxibon Accorsi, (Lido Maxibon di Rimini, 1 maggio 1992) è un urlatore da schermo italiano, inviato diplomaticamente in Francia dal governo italiano come subdola vendetta per il furto della Gioconda e di Monica Bellucci. È il creatore della figura dell'uomo maturo, ma sensibile, che perde le staffe. Sostanzialmente riesce a fare bene solo l'isterico, ispirato ai grandi maestri della commedia sofisticata

[modifica] Biografia

Oronzo Canà.jpg

La guida spirituale di Accorsi, Lino Banfi, guru delle incazzature

Nato in una bagnarola di salvataggio, usata dai bagnini romagnoli più per cuccare che per salvare, il neonato Stefano Accorsi è rapidamente abbandonato tra i portici bolognesi e adottato successivamente da una famiglia di provincia. Il trauma dell'abbandono da parte della madre rimarrà impresso nel giovane, portandolo a controversi rapporti col genere femminile con pesanti ripercussioni psicosomatiche: crisi epilettiche, attacchi isterici, eccessiva sudorazione e perdita del controllo degli arti. Fan del Bologna Calcio, riesce a partecipare alle partitelle di quartiere come portatore di pallone. Durante una [:it:Festa dell'Unità|Festa dell'Unità]] viene chiamato a sostituire nella rappresentazione de "Il malato immaginario" uno degli attori, il quale era crollato dopo la dodicesima salsiccia. Il giovane Stefano avrebbe in quella occasione dovuto recitare la parte del maggiordomo, ma un'improvvisa crisi epilettica lo colpisce durante l'atto, convincendo la critica che in realtà è lui ad interpretare il malato. Il giudizio della stessa critica segnerà il leitmotiv della vita di Stefano:

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«Bella, bella, peccato che c'era anche quello con la faccia da pirla che urlava facendo il brillante»

Le sue successive interpretazioni lo inquadreranno come un "attore generazionale", spingendo molti suoi contemporanei a scalare di una generazione pur di non essergli associati.


[modifica] 2001, anno nefasto della trilogia

[modifica] Fatele Ingoranti

I lavori successivi lo portano ad una crescente notorietà tra il pubblico italiano, spesso trattando argomenti difficili come nel film "Le Fate Ignoranti", opera di un ambiguo regista Turco dai soggetti monotematici; un'interpretazione difficile per Stefano che per la prima volta deve impersonare un individuo al quale non piace la patonza.


[modifica] L'incontro col Moccino

Durante quello stesso anno viene contatto da Muccino per "L'ultimo bacio", storia di un pubblicitario pedofilo, figura a lui carissima. Il film tratta di un'originalissima trama: Lui , Lei, L'altra, dove lui sta con una, ma vuole farsi l'altra più giovane, mentre i suoi amici cominciano ad avere delle crisi di mezza età. Lui va con una gnocca di diciottenne e lei che è incinta lo scopre; il clou della verve sclerotica può condensarsi nel dialogo finale :

Lui - eccomi, ECCOMI! - Cus' è successooo!! -
Lei - Sei un bastardo! Perchè mi hai ingannato così! Perchééé! Cos'hai fatto fino a quest'òra dove sei stato..
Lui - Calmati, fa male alla bambina...MA LO SAI! Con Adriano!
lei - Con Adriano?? Sei un bastardo bugiardo, schifoso, MI FAI SCHIFOOOOOO!...la verità....mi hai tradita.? DIMMELO!!!!
LUI - .....solo un bacio....ti giuro che non succederà più!!!
Lei - AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!! MI FAI SCHIFOOOOO! è più bella di meeee????? Io adesso ti lascio, esci da questa casa e torni solo per prendere le tue cose e scomparire per sempre, sono stata CHIARA??!! VATTENEEEE!!!
lui - NON URLARE CHE FA MALE ALLA BAMBINA!! MA PORCA PUTTANA UN BACIO DOPO 13 ANNI NON MI SEMBRA COSÌ GRAVE, CAZZOOOOO!! SONO COSE CHE SUCCEDONOOOO!!!!!
lei - NON A MEEE!!
Lui - NON URLAREEEEEE!! TI - FA - MALEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!
lei - VATTENEEEEE
Lui - VAFFANCULO...VAFFANCULOOOOOO, LO HAI VOLUTO TEEEE!!!!!!! LO HAI VOLUTO TEEEEE!! E QUANDO TI ACCORGERAI DI AVER SBAGLIATO, SARÀ TARDI CAZZOOOOOOOOOOOOOOOO!!!

Il finale, dopo questo dialogo capace di rendere un vegetale chiunque lo ascolti, risulta superfluo.

[modifica] La stanza del figlio dei nani Moretti

In questo capolavoro[citazione necessaria] Stefano interpreta uno psicolabile ossessionato dalla fessa, paziente di uno psicanalista che si crede un regista d'autore ed in crisi dopo la morte del figlio. Un'altra egregia interpretazione che raggiunge il suo apice durante una crisi epilettica-paranoica, dove distrugge lo studio del medico. Anche i dialoghi risultano all'altezza dell'attore:

- Cus'è questa cazzata....prima lei mi fa entrare nella trappola, le racconto tutto di me e poi mi dice ti saluto e me ne vado???!! Vaffanculo! Vaffanculooooo! Io sto male porca puttana, io sto male, sto sempre peggio.....testa di cazzo stronzo tu mi hai fregato  ma io te la faccio pagaree! TE LA FACCIO PAGAREEEEE! STO MALE TESTA DI CAZZO, STO MALEEEEEE! -
Una leggenda narra che Stefano Accorsi avesse continuato a distruggere pezzi del set anche dopo lo stop della regia per bene due ore, fermandosi solo grazie all'intervento degli infermieri con sedativo e camicia di forza.

[modifica] Er manzo criminale.

Accorsi raggiunge il suo culmine interpretativo con Romanzo Criminale, dove recita la parte di un giovane commissario di polizia nella Roma degli anni 70 e 80', alle prese con la Banda della Magliana. Film di annunciato successo commerciale ambientato grazie alla onnipresenza di talentuosi e affascinanti attori romani, con la ovvio eccezione dello stesso Stefano. Sia il suo personaggio, il Commissario Scialoja, che la scena in cui Stefano Accorsi interroga "Il Freddo" si crede siano gli elementi che hanno portato sfiga e disgrazia al film. Di seguito una parte della scena:

Sciaoia/Accorsi - "So che non l'hai ucciso te, ma è stato fatto fuori con una delle vostre pistole" -
Freddo - "Nostre? De chi? L'ho detto che era na favola, appuntato mettete a verbale...però dura tanto? Perchè io è dai tempi de Biancaneve che le favole me fanno venì er latte alle ginocchia...."-
Scialoia/ Accorsi - "O PEZZO DI MERDA! - sedia scagliata sul muro - "85 morti e 300 feriti ti sembrano una favola, eh PEZZO DI MERDAAA?? TI SEMBRANO UNA FAVOLAAAAAA????" -
Freddo - "Bologna nun è robba de na banda, è robba vostra, invece de romper er cazzo a me, va dà un'occhiata ar ministero, oppure alle stanzette qua sopra..."
Scialoia/Accorsi (già qui innervosito per l'evidente superiorità interpretativa di Kim Rossi Stuart) - "CAZZO DICIIIIII!"
Freddo - "magari e trovate er timer con su scritto Repubbbbblica Itajanaaaa"
Scialoia/Accorsi - "MA CHE CAZZO DICI.....MA CHE CAZZO DICIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!" - non riuscendo ad aggiungere altro, parte schiaffo a Rossi Stuart pieno d'invidia d'attore.

Il successo della serie di Romanzo Criminale, per la quale fu preso in considerazione, ma solo come tecnico delle luci, lo fecero rosicare a tal punto da voler ideare una sua serie fatta su misura.

[modifica] Gli ultimi lavori

Con "1992", fiction ispirata a tangentopoli, interpreta un pubblicitario intelligentissimo e freddo che ha l'intuizione di far entrare in politica loschi individui cercando di ingraziarseli con adulazioni e carisma; corre voce che in realtà fosse tutta una scusa per collaborare con le avvenenti interpreti, dando vita a nuove forme del super ego.

[modifica] Filmografia.

  • Jack Frusciante è uscito dal gruppo, poi è rientrato, ed è l'unica consolazione visto che lei non te la dà
  • I colli, la vespa, Bologna, i portici, il punk ed altri stereotipi
  • Santa Maradonna beneddeta dell'iIncoronata
  • Fatele Ignoranti
  • Film a caso di giovani brillanti e al bivio della loro vita
  • Er Manzo Criminale
  • L'ultimo bacillo
  • L'ultimo herpes
  • L'ultima candida
  • Un amore chiamato cavallo
  • Ormai è fatta, ed ha usato roba tagliata male
  • Un viaggio chiamato di merda (testimonianza di uno studente fuorisede e fuoricorso, che da Bologna torna in Calabria prendendo le ferrovie italiane)
  • Er Manzo Criminale
  • Io la Casta ce l'ho e tu no
  • Je sois Accorsi ne sont pas vous
  • 1992 - millenovecentonovantadue volte che mi inquadrano nel mio profilo migliore mentre mi trombo la sciacquetta di turno

[modifica] Curiosità 

  • Il suo ego è inversamente proporzionale alla sua capacità di imitare altri accenti italiani.
  • Ogni mattina si chiude in bagno e di nascosto prova ad imitare Totò, uscendo due ore dopo pieno di frustrazione che mitiga con letture di copioni di parti drammatiche. Si dice che prima di alcune scene dalle tinte forti abbia passato tre ore chiuso in cabina cercando di imitare Franco Franchi.
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