Statuto del Movimento 5 Stelle

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Beppe Grillo accetta un povero computer indifeso colpevole solo di esser stato messo in commercio prima della svolta politica del comico.jpg

Beppe mentre redige lo statuto.

Quote rosso1.png Il Movimento non avrà mai uno statuto! Quote rosso2.png

~ Beppe Grillo mentre firma lo statuto insieme a suo nipote e al suo commercialista
Quote rosso1.png Li citerò in tribunale, qui l'unico a non esistere sono io. Quote rosso2.png

Quote rosso1.png Nella Russia Sovietica è lo statuto che redige TE! Quote rosso2.png

Lo statuto del Movimento 5 Stelle è una cosa che esiste ma non esiste.

Redatto tramite democrazia partecipativa a casa di Beppe Grillo in un summit interno tra i tre maggiori esponenti del movimento: lo stesso Beppe, suo nipote Enrico Grillo e il suo commercialista, è la prova definitiva che il M5S non è un partito bensì un'associazione per la difesa dei procionidi.

Alla firma dello statuto non era presente Gianroberto Casaleggio perché troppo impegnato a distruggere l'universo.

[modifica] Ma quindi esiste o no questo statuto?

Scoperto che in effetti esisteva uno statuto, nei vari forum grillini, si sentì il bisogno di utilizzare lo strumento del sondaggio online per deciderne l'effettiva esistenza o non esistenza.

Il primo tentativo di sondaggio fallì perché, via internet, non si riusciva a effettuare un conteggio realistico per alzata di mano: era già stato infatti deciso sei mesi prima, tramite la lettura dei fondi di caffè, che quel metodo non era valido.

Come seconda opzione fu proposta la gara di rutti ma venne subito bocciata perché già utilizzato come metodo decisionale dalla Lega Nord.

Anche il terzo tentativo fu vano, si propose di fare a birra e salsicce però anche questa proposta venne bocciata: nessuno voleva fare Bud Spencer e la lontana possibilità che Fiorito diventasse grillino rischiava di invalidare la gara.

Il quarto tentativo, tramite voto segreto, diede una vittoria di 14 voti per l'esistenza dello statuto incorrendo nelle ire di Grillo: i 14 dovevano essere espulsi e, siccome non era possibile risalire ai colpevoli, avrebbe tirato democraticamente a sorte tra tutti i votanti.

Per evitare l'epurazione si ricorse al sondaggio con voto palese: dopo tre giorni di digiuno totali (utili, a dire della Casaleggio Associati, a metabolizzare la democrazia) i votanti vennero alloggiati in una stanza buia e sporca sorvegliati a vista da bambini soldato addestrati personalmente da Joseph Kony. Tutti vennero anche forniti di una simil-scheda elettorale e di matita già umettata e spuntata, per evitare suicidi.

Il risultato: il 100% dei voti erano a favore della NON esistenza dello statuto. Lo statuto non esisteva più o, meglio, non era mai esistito.

VIVA GRILLO
VIVA IL MOVIMENTO
VIVA LA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA
Grillo - 1984 The big brother.jpg
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