Spider-Man 3

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Come suggerisce la locandina, in questo film l'Uomo Ragno scopre di essere in realtà negro.

Quote rosso1.png Quando tuo zio Ben mi chiese di sposarlo mi portò in spiaggia una domenica. Lui era uno spettacolo in costume da bagno e io, beh, neanche io ero tanto male. Eravamo degli ottimi nuotatori, era una bellissima giornata e lui mi disse: "dai, nuotiamo fino all'isola". E sull'isola trovammo un posto bellissimo sotto un albero e ci sdraiammo a guardare il cielo. Lui mi disse: "chiudi gli occhi, May". Io li chiusi e mi disse: "aprili". E gli dissi: "deciditi cazzo". Quote rosso2.png

~ Zia May mentre racconta la sua proposta di matrimonio a Peter
Quote rosso1.png A me Spider-Man 3 è piaciuto. Quote rosso2.png

~ Nostalgia Critic

Spider-Man 3 è il terzo capitolo della prima serie dei film sull'Uomo Ragno. Duh.

Basato su una sceneggiatura di Alvin Sargent, la trama della pellicola aveva come idea iniziale quella di mostrare la fallibilità morale di Spider-Man e la sua maturazione completa dopo aver perdonato l'assassino di suo zio Ben. Ma poi hanno pensato che era meglio buttarla in caciara e infilarci più nemici che operai cinesi in un capannone in fiamme.

Per rimediare al flop, in seguito la produzione ha accannato il quarto capitolo in favore del reboot totale della saga. In effetti, pure questo film non pare così brutto rispetto a The Amazing Spider-Man.

[modifica] Trama

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Attenzione, da qui in poi questo articolo contiene spoiler.

Una volta avevo un criceto di nome George che lesse la trama di "Bianca e Bernie nella terra dei Borghezio" prima di vedere il film e si suicidò. Quindi fate attenzione, non voglio avere altre morti pelose sulla coscienza.

Una grafica scadente a base di ragnatele con spezzoni strategici dei capitoli precedenti (nel caso il pubblico si fosse già scordato che film sta vedendo) non lascia spazio a dubbi: sta iniziando l'Uomo Ragno Spider-Man! 3!

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Come Peter, anche Gwen ha una doppia identità. Ella infatti è in realtà intelligente, ma mantiene benissimo il segreto.

Il film apre in una New York che finalmente ama l'Uomo Ragno, come dimostrato dai gridolini di odiosi bambinetti e dal fatto che i giornali nelle edicole sembra non abbiano niente di meglio di cui occuparsi, affidando i titoli ai suddetti mocciosi e quindi aprendo le prime pagine con "che presa!" "che uomo!" e "sticazzi!".

Ma niente paura! Peter Parker è sempre un secchione preso di mira, che però finalmente ha imparato a guardare male chi gli sputa addosso! Che rispetto a chiudersi in posizione fetale e dondolare è comunque un passo avanti. Per far risaltare l'intelligenza del nostro, i bulli sono caratterizzati da un'età mentale che si aggira attorno alle tre settimane. Se vi state chiedendo chi sarà la nuova damigella in difficoltà, e non lo state sicuramente facendo poiché ovviamente non ne avete avuto il tempo, ecco che il film ce la mostra subito così da levarci il minimo dubbio, o interesse: Gwen Stacy. Per l'occasione, regge un cartello al petto con su scritto SONO INTELLIGENTE ANCHE SE FIGA, COSÌ NON SEMBRO AFFATTO UN RIMPIAZZO DI MARY JANE!. Stranamente, resta inosservato.

Peter è innamorato, e lo capiamo perché... beh, ce lo dice lui. Giusto per rimuovere quel rimasuglio di interesse che poteva rimanere a qualche spettatore. Allo stesso modo, due spettatrici all'uscita del teatro ci dicono che lo spettacolo di Mary Jane era bello e che lei è brava e che Peter è felice e si ritiene fortunato a stare con lei. Felicità rovinata dal fatto che il suo migliore - e unico - amico Harry Osborn lo odia perché pensa che lui abbia ucciso suo padre e vuole evidentemente fottergli la donna. Ma ehi, non fa niente! Non occorre mica che previeni il fatto che lui vada ad armeggiare con gli aggeggi mortali (seppur chiaramente fatti di plastica scadente) del padre! In fondo sei solo l'Uomo Ragno reduce da due film con cattivi assassini rancorosi e incazzati, che potrebbe succederti ancora?

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Flint Marko, da vero cattivo, vuole rovinare l'inquadratura al regista guardando in camera. Ma siccome è Sam Raimi, la tiene lo stesso.

Mentre limona con MJ, un piccione galattico caga di fianco a Petey. Approfittando della momentanea assenza del suo senso di ragno che era andato a pagare una multa, l'escremento si attacca al suo motorino. Dato che abbiamo un botto di cattivi in questo film, per non perdere tempo prezioso il terzo arriva subito dopo. È Flint Marko evaso, noto ladro di galline col guardaroba fermo agli anni '60 che ha ucciso per sbaglio uno sbirro, ma senza volerlo davvero, che sennò il pubblico non empatizza. Braccato, finisce in una sorta di enorme frullatore che ne fa purè insieme a tanta, tanta sabbia. Scienziati che demolecolarizzano sabbia a buffo, e non si accorgono dell'uomo che ne emerge acquisendone i poteri dopo esserci morto in modo orribile. Poi uno si chiede perché tagliano i fondi alla ricerca.

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«Ora che sono tornato buono, finalmente potrò scoparti la donna!»

I poteri di che, poi? I poteri della sabbia? Quali sono esattamente, saper rendere inodori i bisogni dei gatti? Far piangere i bambini crollando dopo che ci han costruito un castello? Infilarsi nel culo di chi ti sta sul cazzo?

Peter, a riprova del fatto che ci vuole ben altro che un morso radioattivo per farsi crescere le gonadi, comprato l'anello di fidanzamento coi soldi della consegna dei giornali va a dire che vuole sposare Mary Jane... alla zia May. La quale, coerentemente al fumetto ma non alla logica, col passare del tempo ringiovanisce. Giustamente snervata dall'averlo ancora tra i piedi nonostante ora abbia un suo merdoso appartamento, gli dà un calcio in culo e lo manda via. Sulla strada del ritorno, viene attaccato da Hobgoblin! Il nuovo nemico, anziché sul vecchio aliante, vola sullo skate di Ritorno al Futuro appositamente potenziato. È gggiovane. L'Uomo Ragno risponde prontamente all'attacco sparandogli addosso le sue palline da ping-pong in ragnatela e sperma essiccato, che hanno perlopiù l'effetto di imbarazzare il nemico. L'agressore svela il suo volto ed è Harry! Chi l'avrebbe mai detto!? Palleggia un po' col nostro eroe mentre questo tenta di spiegargli che lui gli vuole tanto tanto bene e che il padre non l'ha ucciso lui ma che è solo morto come un coglione. Visto che pare non funzionare, gli allaccia i lacci delle scarpe fra loro così da farlo inciampare e perdere la memoria in uno dei colpi in testa cinematografici più comodi della storia, battuto solo da quello che Vedova Nera dà a Occhio di Falco negli Avvengers. Osborn passa così da quello che vuole ucciderlo e scopargli la ragazza quello che vuole solo scopargli la ragazza. Il che lo rende comunque piuttosto temibile, visto il suo conto in banca.

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Eddie Brock e il Capitano Stacy mentre osservano non persuasi i pixel degli effetti speciali.

Dopo questi avvenimenti, senza preavviso, MJ viene travolta da una violenta sindrome apocalittica premestruale, riassumibile nel seguente dialogo:

- Mary Jane: “Ho ricevuto una critica negativa seppure perfettamente motivata e aderente alla realtà! Sto così male!”
- Peter: “E dai, capita, anche a me ogni tanto...”
- Mary Jane: “Qua non si parla di te, si parla di me!”
- Peter: “Dicevo solo di prendere il toro per”
- Mary Jane: “E tu non prendere me per il culo!!”
- Peter: “Intendo che dovresti reagire!”
- Pazza psicopatica: “E invece tu dovresti andare affanculo! Muori, Peter, MUORI!!”

Dopodiché Peter esce a fare cose da supereroe, finalmente.

Nella fattispecie salva Gwen - che evidentemente fa anche la fotomodella al posto di Mary Jane - da una gru fuori controllo che apparentemente fa più danni di cinque palle demolitrici manovrate da Hulk. Cose che cadono, gente che urla, l'Uomo Ragno salva tutti. Per qualche motivo, nonostante cose così accadano ogni giorno a New York (almeno secondo la Marvel), viene organizzata una celebrazione in suo onore. Lì per lì, alterato dall'apprezzamento della folla, decide che Mary Jane non ce l'ha ancora abbastanza con lui e Harry non è abbastanza ricco e affascinante. Spinto dalla folla infoiata, decide così di baciare Gwen proprio come baciò la rossa nella famosa scena del primo film. Insomma, te lo ricordi di sicuro. Il bacio a rovescio. Questo.

Mentre la furia di MJ comincia a essere visibile a occhio nudo Marko, ora chiamato in un guizzo di originalità Uomo Sabbia, viene visto per le strade. Forse perché passa proprio in mezzo alla fottuta festa in onore di un supereroe.

- Poliziotto 1: “Ehi, non è quello evaso e misteriosamente morto di una morte orribile?”
- Poliziotto 2: “Già. Non sorprendiamoci troppo, piuttosto urliamo in modo che scappi e poi inseguiamolo.”

Dopo essere sfuggito attacca un furgone porta valori per rapinarlo, di certo in preda a un eguale guizzo di originalità.

Segue una violenta lotta, dopo la quale Peter si trova sabbia anche in posti che non sapeva di avere, che comunque non gli impedirà di arrivare in tempo al ristorante francese dove ha intenzione di dichiararsi alla sua bella. Assurdamente, l'atmosfera è rovinata dalla presenza di Gwen, che continua nell'entrare insistentemente nella sua vita. Mary Jane, come tutti gli spettatori in sala non convinta da queste coincidenze, si alza e se ne va senza dare il tempo al suo spasimante di spiegarsi, e con lei buona parte del pubblico.

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«Ciao, questa è la segreteria di Mary Jane, al momento non sono in casa! Lasciatemi pure un messaggio dopo il bip. A meno che tu non sia Peter, nel qual caso devi morire. MUORI, PETER, MUORIII!!»

Ad aggiungere carne sul fuoco e provare ulteriormente il cuore dello spettatore, arriva un nuovo colpo di scena!

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Subito seguito da un altro colpo di scena.

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Roso dal rimpianto di aver pestato il malvivente sbagliato, Peter viene finalmente posseduto dall'escremento spaziale meglio conosciuto come Venom, che infatti di nutre di odio e forfora da stress. Tale unione prende la forma di un costume nero che dona a Peter nuovi incredibili poteri, come... nessuno in realtà. Forse quello di non doversi più cambiare d'abito. Ad un'analisi approfondita eseguita dal Dottor Connors, ivi infilatovi a caso, risulta che l'essere è un simbionte molto pericoloso che consuma e si ciba dell'ospite che occupa, e perciò di non indossarlo mai mai mai ma proprio mai.

Lo indossa e va a combattere Marko.

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«L'ho conquistata con il mio sguardo.»

Ovviamente lo trova subito nella fogna della metropoli da 10 milioni di persone e, anche se l'Uomo Ragno non uccide, lo uccide. Con un super liquidator. Nota bene: a quanto pare il costume rende il supereroe idiota. Così idiota che quando Mary Jane, in un istante di lucidità, gli dice che lei c'è lui la manda via. Perché Harry non è ricco, affascinante, e non la desidera a sufficienza. Tuttavia, quando il belloccio finalmente fa la sua mossa, lei lo rifiuta, facendolo tornare cattivo e arrabbiato con un extra bonus di voci nella testa. (Alla faccia! Ma ce l'ha solo lei in questa merda di città? N.d.R.) Il ritrovato villain, come tremenda vendetta, costringe lei a lasciare Peter. Già, come se non fosse stata comunque questione di ore. Dopodiché va a dire a Peter che ora è lui a stare con lei mentre si gode il momento masturbandosi sotto il tavolo della caffetteria. Peter, incazzato e assetato di vendetta come non mai, va a casa sua e gli rompe tutti i vetri per dispetto, poi va via.

Dopo l'evento, Peter torna a indossare il costume nero e diventa per qualche motivo un preadolescente emo. Urla alle persone, si porta via il pallone e fa un sacco di altre cose imbarazzanti, tipo ballare, beccarsi denunce per molestie sessuali e amenità simili. La gente per strada, giustamente, lo guarda malissimo. Per sottolineare che ora è cattivo, ce lo mostrano nell'atto di fare smorfie mentre ignora le persone al telefono mangiando latte e biscotti. Roba che Stalin gli chiederebbe se non ha un cuore.

Chiusa la parentesi rosa accadono un fracco di cose, tutte poco interessanti.

Poi, tutto assieme: vediamo che l'Uomo Sabbia non è morto! Si era solo sciolto nelle fogne, diventando l'Uomo Sabbia&Merda. Il simbionte nel frattempo viene scaricato da Petey e trova in Eddie Brock, personaggio che ero riuscito a ignorare finora ma che alla fine ce l'ha fatta a comparire mannaggia, l'ospite ideale, divenendo il Venom più mingherlino mai visto. Entrambi desiderosi di rivalsa, convincono Marko a schierarsi dalla loro parte contro l'Uomo Ragno. Com'è che i cattivi si trovano così facilmente a New York?

Insomma che ti combinano i pazzerelli? Rapiscono Mary Jane per attirare l'attenzione di Peter. Ancora.

Contro di loro nemmeno le temibili palline di ragnatela smozzicata hanno effetto. Di contro, i colpi dei cattivi non hanno altro effetto che quello di strappargli un po' la maschera. Proprio quando la tensione è all'apice, le sorti dello scontro sono incerte e lo spettatore si chiede se il mais non diventato pop corn non sia comunque commestibile, arriva Harry che senza motivo decide di aiutare il nostro eroe e vincono! Rimane però il fatto che Osborn conosce ora la sua vera identità, per cui... sh no, muore, e con lui Eddie Brock aka Venom. Problema risolto.

L'Uomo Sabbia&Merda svanisce nell'arcobaleno, l'amore trionfa ancora una volta, i buoni vincono, fine.

[modifica] Personaggi

Sguardo furbetto Harry Osborn Spiderman 3.png

«Ehe, alla fine in questo articolo sono comparso quanto il protagonista.»

Peter Parker/Uomo Ragno: se l'avessero reso più insignificante sarebbe stato il regista a prendere spunto da questo articolo per fare il film.

Mary Jane Watson: a quanto dicono dovrebbe essere la ragazza di Peter, ma la verità è che in ogni film va con uno diverso.

Zia May: non muore may.

Harry Osborn/Hobgoblin: un giovane che ingerisce svariate droghe e spende tutti i soldi che ha per vestiti appariscenti, truccarsi un veicolo e andare a cercare rissa, come un qualunque figlio di papà.

Flint Marko/Uomo Sabbia: non sappiamo niente di lui. Questo per mantenere un'aria di mistero attorno al personaggio e non perché è stato fatto un pessimo lavoro di caratterizzazione.

Eddie Brock/Venom: dovrebbe essere palestrato e non lo è. Dovrebbe essere grossissimo e non lo è. Dovrebbe essere pazzo e non lo è. Dovrebbe essere un giornalista e non lo è. Non dovrebbe essere in questo film e c'è.

Curt Connors/Lizard: ah no, niente Lizard. C'è solo questo scienziato che sventola arrogantemente il suo moncherino facendo cose da scienziato.

J. Jonah Jameson: prima o poi gli verrà pure un infarto.

Betty Brant: relegata a scassapalle personale di J.J.J.

La ragazza della porta accanto: così irrilevante che siamo riusciti a ignorarla tutto l'articolo.

[modifica] Curiosità

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