Silvia Vada

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La Vada durante una paresi facciale. Notate l'apparecchio fallico che sta per ingerire.

Quote rosso1.png 30 cm di neve a Torino, 1000 persone si sono già munite di paletta e secchiello con ghiaccio. Quote rosso2.png

~ Silvia Vada sbronza ad un aperitivo mentre ingurgita del martini (con ghiaccio)

Silvia Vada o SilviAvadaKedavra (Numicino Peccino Fiumicino, 1926 - purtroppo ancora in vita) è la punta di diamante del giornalismo italiano, ma è anche la punta dell'iceberg che lo affonderà.

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Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, ci dispiace ma questo articolo non è presente sulla malefica.
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[modifica] Vita

Nasce a Torino, già munita di microfono, e fin dai primi anni dimostra una forte predisposizione ai rapporti interculturali: a 4 anni la nonna la scopre intenta a parlare con un grammofono, il quale diventerà il suo amante segreto e il motivo principale della sua scelta di cambiare sesso.

La nonna non si preoccupa dell'accaduto e lascia coltivare alla tenera bambina la sua piccola fantasia.

All'età di 19 anni, scontenta perché il grammofono non rispondeva mai alle sue domande, lo ingerisce. Da allora la Vada soffre di paresi facciale acuta ed è dotata di un timbro di voce particolarmente fastidioso. Caratteristica che le spalanca le porte di Studio Aperto.

[modifica] Lavoro

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La Vada senza trucco.

Silvia Vada si occupa di preparare i servizi riguardanti la vita e la cronaca di Piemonte, Cogne e Torino. Con la sua troupe gira per le strade alla ricerca di cadaveri e bimbi da intervistare circa gli effetti dell' inflazione sul costo del gelato.

Il culmine della sua carriera lo raggiunge col mitico servizio sul gioco delle bocce quadrate in auge in qualche buco sperduto del cuneese abitato da mufloni drogati.

Ma lei non si ferma qui. Sempre in lotta con le sue crisi di paresi acuta e la dipendenza da psicofarmaci e androgeni, Silvia Vada continua nel suo lavoro di elevare ogni cazzata a fatto di rilevanza internazionale. Cosa che ci conforta molto (poco).

[modifica] Caratteristiche

  • Silvia Vada tifa e gioca nel Torino, ma per motivi di privacy nello spogliatoio si fa chiamare Dominique Malonga. Dalla sua nascita questa squadra non combina più un cazzo quadro.
  • Si crede Sailor Moon.
  • É stata menzionata da Annamaria Franzoni e dal gip di Firenze come possibile colpevole dell'omicidio della cittadina Valdostana. Ma è stata scagionata dall'accusa in quanto nei suoi servizi dimostra di non sapere nulla dell'accaduto.
  • Silvia Vada ha intervistato un sasso.
  • Silvia Vada ha cantato nei Finley : poteva continuare a fare quello. Invece ora abbiamo un pastrocchio di gruppo e un pastrocchio di giornalista.
  • Parla con gli animali, ma essi non la capiscono.
  • Ha intervistato anche il Po.
  • Ama infilare la faccia nel radiatore dell'auto per vedere se c'è qualcuno (o qualcosa) a cui fare domande idiote.
  • Silvia Vada è stata espulsa da tutte le università e scuole di giornalismo dell'universo il giorno in cui sua madre ha fatto il test di gravidanza.
  • Silvia è sospettata di avere rapito, seviziato e infine ucciso circa un centinaio di persone che si sono rifiutate di essere intervistate da lei.

[modifica] Forse non tutti sanno che...

  • Il suo naso è rifatto. Per il buco del culo ormai è troppo tardi.
  • Ha inventato lei le inquadrature storte sulle altalene arrugginite che dondolano vuote nei giardinetti nei servizi che trattano della morte di un bambino (una struggente melodia di violino il sottofondo musicale).
  • Le sue tette resistono a 1,5 bar di pressione, usando i capezzoli come valvole di gonfiaggio.

[modifica] Vedi anche

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