Settecamini
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“No, dai...è uno scherzo. Ti pare che ci abitano davvero?â€
- Pippo su Settecamini
Settecamini è una micronazione formatasi da poco alla periferia di Roma
A fondarla fu Sandro Bondi, che si sentì in dovere di rendere indipendente un luogo che meglio di qualunque altro simboleggiava i suoi pensieri. Settecamini ha indetto libere elezioni, nelle quali il metalmeccanico ha stravinto, istaurando poi una dittatura di violenza e marmitte. Attualmente il paese è in guerra con Settebagni, con il quale contende la supremazia sulle terre burine.
Settecamini conta sette case prive di camino, per cui se vi si entra si naviga nella fuliggine, un baretto, una piazza intitolata a Massimo Giletti, una via, uno svincolo e una friggitoria. Da poco sono state scoperte cave di topi morti, con i quali il metalmeccanico promette di risollevare l'economia esportandoli come piatto tipico.
Per ora (aspettando i topi morti) le esportazioni principali sono essenzialmente due: i burini, degli ominidi dall'odore pecoraro, e i forconi da paglia, di cui si ritengono inventori e per i quali hanno istituito un museo: "Forca Italia", con tutti i tipi di forconi, dal catalitico al basculante.
Settore trainante dell'economia rimane comunque il grande traffico di puttane, mignotte, troie, zoccole e travestiti sulla Tiburtina di Settecamini, proprio davanti agli studi della Merdaset.


