Seconda guerra d'indipendenza
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La Seconda guerra d'indipendenza (26 aprile 1859 - 28 aprile 1859) cominciò per sbaglio per colpa di Cavour, l'allora presidente del consiglio.
Indice |
[modifica] L'incipit
Dopo la prima fallimentare guerra contro l'Impero Ravensburger i Piemontesi persero qualsiasi speranza di formare una nazione italiana, perciò lo stato sabaudo decise di dedicarsi a tutt'altra attività. Cavour organizzò quindi una sagra del tartufo al confine tra Piemonte e Lombardia; gli Austriaci, vista la grande mole di persone che si avvicinava al confine e non avendo la più pallida idea di cosa fosse una festa, interpretarono questa mossa come un atto ostile e diedero l'ultimatum ai piemontesi di abbassare il volume della musica. D'altro canto gli Italiani, che non avevano la più pallida idea di cosa fosse un ultimatum, continuarono a far baldoria. Offesi nell'orgoglio, gli Austriaci chiamarono i carramba denunciando schiamazzi notturni. D'altro canto anche i carrabbbinieri terroni non seppero resistere al richiamo del profumo del risotto al tartufo e si fiondarono alla sagra lasciando deserta la caserma. Fu così che gli Austrolopitechi dovettero arrangiarsi da soli dichiarando guerra ai Piemontesi.
[modifica] Gli accordi di Plombière
In realtà Cavour, più furbo di una faina ammaestrata, aveva stipulato un accordo con la Francia di Napoleone III, gli accordi di Pompiere: in caso di attacco degli Austriaci, la Francia sarebbe intervenuta con il corpo dei pompieri per combattare gli Austriaci; in cambio lo stato sabaudo avrebbe ceduto alla Francia:
- Nizza
- la Savoia
- Montecarlo
- mezzo Monte Bianco
- l'Alitalia
- gli Europei di calcio del 2000
- i mondiali di Formula 1 2005 e 2006
- Fabio Grosso
- l'Alsazia
- la Lorena
- l'Istria
- la Dalmazia
- lo champagne, gli champignon e la raclette
- il brevetto dei cornetti rinominati croissant
- Carla Bruni
[modifica] La guerra
Grazie all'intervento dei Francesi e delle truppe alpine guidate da Giuseppe Garibaldi gli Austriaci furono sconfitti: in particolare i Francesi combattevano e gli alpini cantavano lo yodel e preparavano i vini e il formaggio. Furono così che arrivarono le prime vittorie: a Magenta, a Solferino, a San Martino e a Lepanto.
Intanto in Toscana, in Emilia e in Romagna, le popolazioni si sollevarono contro i loro sovrani sperando di annettersi al Piemonte, dato che Cavour gli aveva promesso l'esenzione dell'ICI sulla prima casa. Impaurito dalle rivolte, Napoleone III, poiché aveva le mestruazioni, cambiò idea improvvisamente e decise di fare un armistizio con l'Austria senza avvertire nessuno, prendendosi la Lombardia in cambio della fine delle ostilità. Dopo essersi prese le bestemmie di tutti i piemontesi, la regione fu poi rigirata a Cavour. Nelle regioni rivoltose intanto fu istituito un referendum, che chiedeva ai cittadini se volevano annettersi al Piemonte: nonostante l'opposizione della Chiesa, che si oppose manco fosse il referendum sull'aborto, il referendum fu comunque vinto e l'annessione fu riconosciuta da Napoleone III in cambio di tutte quelle cose che ho elencato prima.
[modifica] Voci correlate
- Battaglia di Magenta
- Risorgimento
- Cavour
- Garibaldi
- Savoia
- Vittorio Emanuele Fecondo
- Impero Ravensburger
- Prima guerra d'indipendenza
- Terza guerra d'indipendenza
- Quarta guerra d'indipendenza
Personaggi
Don Camillo Benso, conte di Cavour - Giuseppe Mazzini - Giuseppe Garibaldi - Giuseppe Verdi - Carlo Alberto di Savoia - Vittorio Emanuele II - Carlo Cattaneo - Silvio Pellico - Massimo d'Azeglio - Alessandro Manzoni - Carlo Pisacane - Napoleone III - Otto von Bismarck - Pio IX - Ferdinando II delle Due Sicilie - Francesco II di Borbone - Francesco Giuseppe I d'Austria - Nino Bixio
Avventure
Risorgimento - Prima guerra d'indipendenza - Cinque giornate di Milano - Seconda guerra d'indipendenza - Battaglia di Magenta - Guerra di Crimea - Spedizione dei mille - Breccia di Porta Pia - Terza guerra d'indipendenza - Quarta guerra d'indipendenza
Stati a caso
Regno delle Due Sicilie - Gran Ducato di Toscana - Stato della Chiesa - Prussia - Impero austriaco

