Sebastian Giovinco

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QUESTO ARTICOLO PARLA DI PERSONE ONESTE!

Nessuna persona nominata in questo articolo ha mai rinchiuso in uno sgabuzzino qualcuno, né ha a che fare con quelle brave persone della cosidetta triade della banda bassotti (176-167, 167-671 e 176-761).
E guai a voi se provate a dire il contrario...

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Neonato che piange.png

Giovinco mentre si lamenta coi compagni che non gli passano la palla.

Quote rosso1.png Guarda che Seba è il nuovo Del Piero! Ce l'ho a PES, è un fenomeno! Quote rosso2.png

~ Bimbominkia che non capisce niente di calcio
Quote rosso1.png Rimpiango di essere italiano. Quote rosso2.png

~ Giovinco esprime il suo rammarico per non essere nato in Tagikistan, dove forse avrebbe potuto giocare nella nazionale
Quote rosso1.png Sono il miglior marcatore della Juventus. Quote rosso2.png

~ Giovinco si bea delle sue abilità in quanto autore di 10 gol in millemila minuti
Quote rosso1.png Voglio rimanere al Parma. Juve? Non ne voglio più parlare. Quote rosso2.png

~ Giovinco dopo il trasferimento al Parma
Quote rosso1.png Voglio restare nella Juve per sempre. Quote rosso2.png

~ Giovinco dopo essere tornato alla Juventus
Quote rosso1.png Voglio rimanere qui per il resto della carriera. Quote rosso2.png

~ Giovinco dopo essersi trasferito al Toronto


Sebastian Giovinco è un parassita naniforme che, dopo aver stazionato per anni e anni sulla panchina della Juventus, ora è diventato inspiegabilmente titolare.

È noto per essere, all'età di 36 anni, una delle più giovani promesse del calcio italiano.

Giocatore oltremodo sopravvalutato, tenta disperatamente di far credere di essere l'erede di Del Piero, Maradona, Giulio Cesare e Che Guevara, aiutato dalla sua notevole arroganza, inversamente proporzionale alla sua altezza.

[modifica] Carriera

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Lancio d'agenzia Ansa del 4/12/2016

Il nostro Sebastian si mise in luce, alla tenera età di 34 anni, nell'Empoli, squadra di una baraccopoli presso Firenze, per il semplice fatto di essere l'unico a capire che per fare goal il pallone andava sospinto con i piedi: e non minacciato di morte se non fosse entrato in porta da solo.
In quella stagione, l'unica finora azzeccata dal nano, mise a segno 78 gol in 11 partite, contro squadre del calibro di Sampierdanese, Anagni e FC Zingari Sarajevo.

Nel 2008, per sua somma gioia, e un po' meno per quella degli juventini, tornò all'ovile bianconero, dove passò la stagione tra la panchina e il magazzino, in qualità di cono da allenamento.
Riuscì tuttavia a segnare 2 gol, di cui uno su una punizione calciata in realtà da Poulsen (Poulsen!) e un altro di rotula esterna, sul quale il pallone prese un effetto psichedelico che causò un attacco epilettico al povero Antonioli.

La stagione 2009/10 si apre nel peggiore dei modi per Giovincolo, visto l'arrivo del brasiliano Diego, che ruba a Seba il posto in squadra, il posto macchina, il posto a tavola e, già che c'era, la fidanzata dodicenne.
Giovinco però si rifarà, mettendo in giro la voce che fosse stato Diego ad uccidere la nonna di Felipe Melo. L'energumeno brasiliano ovviamente non la prese bene, e Diego dovette saltare due partite per mal di ano.

Nell'estate 2010 viene ceduto al Parma dove, non avendo l'incubo di trovarsi Melo nella doccia, segna 22 gol, tutti quante su rigore.

Tornato alla Juventus in cambio del cartellino di Zidane, di 7 Maserati e un milione di rotoli di carta igienica, diventa il calciatore più forte del mondo, più forte anche del compagno di squadra Quagliarella (che ha una media gol migliore) e di Cristiano Ronaldo, Messi, Hulk e Iron Man messi insieme.

[modifica] Caratteristiche tecniche

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La formica atomica Giovinco dopo aver scambiato lo Stadio Olimpico di Torino per un campo da golf.

Le principali "doti" di Giovinco sono essenzialmente due: correre e cadere.
A volte riesce addirittura a combinarle in un unica mossa devastante: la corsa cadente.

Durante questa performance il nanetto corre, viene raggiunto da un muratore bielorusso travestito da difensore avversario che, approfittando del rachitismo di Seba e dell'omertà dell'arbitro, scaraventa a terra il nostro pollicino pelato, che, rialzandosi, scoppierà in uno di quei pianti misti a proteste che lo hanno reso famoso in tutto il Corno d'Africa.

Una sua caratteristica speciale è, per non si sa quale straordinaria abilità (o scarsità), quella di riuscire a segnare sempre e soltanto il gol del 4 a 0. Famoso anche per la caratteristica di non segnare mai, resta il mistero di come abbia fatto a segnare contro il Giappone.

[modifica] Curiosità

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