Scarpe anti-infortunistiche

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~ Pubblicità delle scarpe
Ferro da stiro antico
Il prototipo di una scarpa anti-infortunistica del 1874.
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~ Paolo Montero motiva finalmente le sue espulsioni

Dicesi scarpe anti-infortunistiche o "scarpe antisfiga" o "antimona" una peculiare tipologia di arma bianca ideata in Inghilterra nell'Ottocento e utilizzata per la prima volta dalla Fanteria Imperiale Britannica nella Guerra Boera come cartucciera, mortaio pesante, borraccia da deserto, tazza da rancio, rudimentale bomba a mano e, raramente, anche come scarpa.

[modifica] Le origini

Nel 1874 l'ingegnere della Royal Navy William Adalbert Woodwind Eckstein comincia ad effettuare alcuni studi balistici riguardanti le calzature e la loro applicazione in scenari di guerra problematici come quello degli Zulu o dell'Andokazzostan, generalmente riconosciute come parti integranti del Regno Unito tranne che da chi vi abitava[citazione necessaria], rendendosi conto che le scarpe all'epoca in dotazione alla fanteria non erano sufficentemente efficaci per creare reali danni strategici e perdite tra le file nemiche. Così, una volta ottenuto un fondo di studio dall'Accademia Scientifica Imperiale, brevettò uno stivale rinforzato sulla punta e sul tacco da uno strato di piombo e titanio. Sfortunatamente, i vantaggi militari di questa scarpa verranno presto oscurati dalla tragedia. Infatti, alla presentazione dell'arma/calzatura partecipa anche la regina Vittoria, che viene invitata dal dott. Woodwind Eckstein a provare quel coso, che viene scagliato dalla monarca contro un capanno, che crolla come un budino fra l'approvazione della folla. Ma, al momento della "calzata", la regina comincia a sudare. Sta stretta, si agita, le scarpe si sono surriscaldate fino alla temperatura di 370 C°. La monarca comincia a correre per Buckingham Palace, fino a quando, scalciando per liberarsi, fa partire uno degli stivali, che centra in testa proprio il dott. Woodwind Eckstein, decapitandolo.


[modifica] Sviluppo bellico e pacifico

Scarpe con chiodi in punta
Tipiche scarpe infortunistiche...per gli altri!

Nonostante la tragica fine del suo inventore, quei mollacchioni reazionari degli inglesi decidono comunque di includere le scarpe anti-infortunistiche (chiamate così anche se non si sapesse bene cosa volesse dire) nel proprio arsenale e, non volendo stare con le mani in mano e con la smania di provarle nella testa, fanno il giochino di Bush sul mappamondo, ossia lo fanno girare per poi puntare il dito su uno stato a caso, dichiarandogli immantinente guerra. Il dito grassoccio della regina Vittoria, in questo caso, cade sulla povera Repubblica Boera, sita in Sudafrica, uno stato di stampo utopista che dimostra come la convivenza tra olandesi e cioccolatini al liquore sia possibile. Ma gli inglesi sono spietati ed efficienti, soprattutto grazie alle stragi perpetrate per causa degli "scarponi del terrore", come li chiameranno gli assediati, che si arrendono in un mese e otto minuti, con perdite mostruse di sangue, complessi stalagmitici e alchermes.

Di questo temibile mezzo di sottomissione di massa non possono non essere attratti i Tedeschi, che nel 1899 infiltrano una spia (un giovanissimo Michael Schumacher) nel Ministero della Guerra a Londra per impossessarsi dei progetti delle scarpe e costruirne di proprie nelle industrie della RURH. Fortunatamente il progetto fallisce perché Shumacher viene fagocitato da un buco nero spaziotemporale formatosi nelle fogne di Londra che lo farà riapparire circa un secolo dopo in uno sperduto paesino della Romagna di nome Maranello. Gli inglesi useranno l'arma letale fino alla fine della Prima guerra mondiale, quando verranno redarguiti dalla Società delle Nazioni e ripiegheranno su armi meno crudeli come la Bomba fine di mondo o gli scoreggioni di Winston Churchill.

Dopo anni di oblio e persa ormai ogni utilità bellica, la scarpa anti-infortunistica si congiunge finalmente con lo scopo che portava.

[modifica] I modelli

Portafortuna della nasa
Un utile accessorio che rende più efficiente la scarpa.

[modifica] Modello Standard

Il modello standard somiglia, almeno in teoria, ad una scarpa da trekking, con la differenza che, mentre la seconda si bagna alla prima pioggia e si buca al primo sassolino calpestato.

Misure disponibili:

  • 99 e ½
  • 2
  • 2 e ½
  • 38 e ¾

Colori disponibili:

  • Marrone
  • Marrone Chiaro
  • Marrone Scuro
  • Marrone tendente al Marrone con sfumatore di Marrone

Prezzo: 2 cammelli

[modifica] Modello Ammazza Plus (Con eco-incentivi TAG 0, TAN 7,95)

Dal prezzo più accessibile anche da voi ROM, le scarpe modello Ammazza Plus, sono uguali alle precedenti in aspetto, ma i chiodi sono della Brico®, e non avrete nessun spremiagrumi in omaggio! BARBONI!

Questo modello, per ragioni puramente economiche, è disponibile in un solo colore: Giallo focaccia.

Le misure attualmente disponibili sono:

  • 404 Not Found

[modifica] Modello ProtoNucleare

Questo modello, dotato di un nucleo piombo-cazzato, è in grado, grazie alla sua NucleoProtosizzamentazione, di perforare qualunque stinco.

Disponibile anche in versione con mirino di precisione.

Questo modello, per colpa della sua spiacevole radio-attività, verrà consegnato in una scatola speciale. Se maneggiate con cura queste scarpe potrebbero trasformarvi in una cacca con 3 braccia. Se lo siete già non so cosa dirvi.

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Utente:Mufufu/Diario di bordo