Santa Palomba
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Santa Palomba nacque a Firenze nel 1505 come Palomba de' Medici, figlia illegittima di Parco de' Medici (a sua volta figlio illegittimo di Lorenzo de' Medici), e di Cassa Perilmezzogiorno.
Parco de' Medici, per scongiurare il pericolo di uno scandalo, affido' la figlia a Nicola e Rosa, una coppia di suoi servitori, umili allevatori di maiali dell'agro Pontino. La coppia pero', non potendo far fronte al sostentamento della piccola Palomba, la abbandono' sul ciglio della via Ardeatina, già nel '500 nota per il sostenuto traffico di carri bestiame. Santa Palomba evito' di essere travolta compiendo il suo primo miracolo, la totale paralisi del traffico sull'Ardeatina. Il miracolo da allora si ripete quotidianamente; i fedeli che volessero assistervi, possono incamminarsi sull'Ardeatina, di preferenza nelle prime ore della mattina e nel tardo pomeriggio.
Santa Palomba decise, in giovanissima eta', di rinunciare a tutti i beni terreni per ritirarsi a vita solitaria in comunione con Dio, sul modello di altri santi eremiti, nel luogo che meglio di ogni altro rappresentava, e tuttora rappresenta, la mortificazione del corpo e dell'anima, ossia l'incrocio tra l'Ardeatina e Via dei Castelli Romani. La particolare conformazione geografica del luogo permise a Santa Palomba di ripetere, quotidianamente, l’esperienza dei quaranta giorni di Gesu’ nel deserto. Anche Santa Palomba venne tentata e messa alla prova: la tentazione di cambiare la sede del suo eremitaggio fu infatti costante e irresistibile. La vita solitaria di Santa Palomba venne, in verita', favorita dalla sua estrema bruttezza, che respingeva chiunque. Da secoli, infatti, è popolarmente noto che "a Santa Palomba non ci vuole andare nessuno".
Santa Palomba condusse una vita esemplare. I suoi insegnamenti, così come il suo stile di vita, sono oggi messi in pratica dalle componenti dell'ordine monastico da lei stessa fondato; le monache di Santa Palomba possono oggi essere facilmente incontrate nei luoghi dove visse la Santa, in particolare lungo la via Ardeatina, dove spesso portano sostentamento e calore umano agli automobilisti di passaggio.
Attualmente, sui luoghi dove la Santa nacque e visse per tutta la vita, sorge un grande monastero. Il luogo è permeato di grande pace e spiritualita'; camminando lungo i suoi corridoi, si possono sentire spesso invocazioni a Dio e alla Madonna, nonché a numerosi altri santi. L’attivita’ prevalente del monastero e’ svolta da un enorme numero di monaci amanuensi, che ogni giorno compilano una grande quantita’ di documenti, nei quali sono testimoniate la vita e le opere della Santa. L’attivita’ gode di una grande considerazione nel monastero: ad essa, oltre agli amanuensi, dedicano completamente il loro tempo molti altri monaci, che verificano con minuzioso scrupolo la Qualità dei documenti (va detto, ad onor del vero, che tali fondamentali testi raramente vengono poi consultati). Il monastero è meta di costante pellegrinaggio da parte di un cospicuo numero di fedeli, che ogni mattina lasciano le proprie case e i propri cari per affrontare un periglioso viaggio lungo la via Ardeatina. C'e chi è disposto ad affrontare lunghi tragitti pur di raggiungere il luogo sacro, innalzando inni alla gloria della Santa durante il viaggio.
Il monastero ospita anche una piccola comunita' di monaci dell'ordine degli Affinati, la cui Regola si basa, come è noto, sulla mortificazione della carne (per mortificarla meglio, i monaci Affinati di solito se la mangiano, di preferenza sotto forma di bistecche alla fiorentina, con contorni e condimenti vari).
Santa Palomba venne ordinata santa nel 1601 da papa Bernasco I, a lei sempre particolarmente devoto. Attualmente è la santa protettrice dei petrolieri, dei carrozzieri e dei gommisti. Tuttavia, la sua santita' viene continuamente e pesantemente messa in discussione.



