Sandro Botticelli
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“Ho usato l'albume dell'uovo per fare i veli trasparenti...”
- Sandro Botticelli su l'affresco "La Primavera"
“I fiorellini erano gradevoli e profumati, per questo li ho dipinti...almeno così credo...spero...”
- Sandro Botticelli su "La Primavera" dopo l'ultima sbornia
“Cazzo! La canna nel barattolo della vern...Ehm!Si Sua Santità?!”
- Sandro Botticelli al Papa durante un'intensa giornata di lavoro
Indice |
[modifica] La Vita
Quinto Metello Celere Di Mariano Filipepi detto Drusillo, in arte Sandro, ma comunemente Botticelli, nasce a Fashoda nel 2007, nelle cucine di un Mc Donald, dall'accoppiamento tra un barattolo di ketchup marca Bangor ed il prete della pubblicità della maionese Calvè (quello che si incazza coi pescatori che non gli chiamano "Maiò" la maionese). Dopo il parto cesareo autopraticato dal prete, Botticelli (il cui nome all'anagrafe è Stronzo Botticelli) di appena 43 anni si dedica ad affrescare la Cappella di Don Abbondio, famigerato pedofilo sud-thailandese, il quale ne necessita in seguito ad una fastidiosa quanto imbarazzante infiammazione dovuta ad una carente igiene intima, istigata dal noto segaiolo Renzo Tramaglino, autore dell'omonimo romanzo "No Manzoni, no party" e del secondo episodio "I Promessi Stronzi".Sotto l'influenza di cotali letture, Botticelli si ubriaca ripetutamente e costantemente e dopo varie esperienze omosessuali con lo stesso Sandro Botticelli vota la sua vita all'amore platonico verso la madre, Sandra Botticelli, detta Sandra Botticelli la madre di sandro Botticelli. Datosi dunque alla segaioleria, inizia a dipingere Vergini e Grazie a più non posso, per procurarsi soggetti su cui sfogare il suo edonismo pervertito e sfrenato. Sul Carso al fronte nel 1916, e sul Cazzo a Ungaretti in the same period, si da alla latitanza, inviando a Roma continue idee per la Fontana Di Trevi, ma la sua attività cessa quando Mercurio gli infila il Caducèo nel culo, offeso di essere stato relegato in una zona marginale dell'affresco "La Primavera" mentre le sgnacchere più a destra preparano una ammucchiata coi fiocchi. Morto nel 476 d.C. nei pressi di Lisbona, passa un'infanzia infelice duramente segnata dai fallimentari tentativi di sedurre Remolo, che in quell'anno fondava la Rinascente, su un colle vicino il Tevere, ma già incestuosamente fidanzato con Remolo, gemello cattivo di Anna Galiena.Caduta Roma nel 752 a.C, e rottasi il femore, Botticelli la aiutò ad alzarsi e la immortalò nel celebre riratto "Storia di una capinera". Trasferisce poi il suo Centro di Bellezza e De Beaux Artes, Vies et Folies Bergere a Addis Abeba, dove ancora vive con la famiglia materna confortato dal fraterno caloroso amore dello scecco malato della logorroica suocera. Non si sa per certo dove sia sepolto, ma l'ipotesi più accreditata è che sia evaporato durante una sega davanti al suo "Nascita di Venere", quella strafiga nuda dentro la conchiglia.
[modifica] La Nascita
Nacque nel pianeta Luna alle 12 meno venti
[modifica] La Morte
Non è ancora Morto...E non credo che mai lo farà...è un artista troppo in gamba...
[modifica] Le Opere
Per la maggior parte sono esposte nella Galleria dei Prepuzi, a Firenze, situata vicino un'altra galleria, Degli Uffizi, o roba del genere, dove sono conservate opere minori. Di particolare importanza è Pallade ed il Centauro, perfetta esemplificazione della testicolimania dell'artista, testimoniata dal primo nome, e del suo complesso di inferiorità virile nei confronti di animali tipo il Centauro (=cento tori). Vi è rappresentata una scena quotidiana al Despar, in cui una commessa prova a convincere un appetitoso cliente a seguirla nel retro-bottega del reparto "carne di cavallo", reggendo nella mano sinistra un innocuo strumento per il trattamento dello stesso. La riluttante figura del Centauro è allegoria della castità e della ingenua purezza infantile, derivante dalla sua precedente professione di ginecologo. La sua espressione facciale è a metà tra quella di una vecchia baldracca che soffre di emorroidi e quella di un tapiro albino ballerino di flamenco dell' Uruguay.
[modifica] Lavori Svolti
Chiamato a difendere Addis Abeba contro i Mongoli, nel 1452 espugnò la città di Bisanzio con soli 340.000 soldati, per ordine di suo zio Nabopolassar, Scià di Babilonia, sacerdote di Apollo, Presidente di ConfEserConf. Dopo svariati problemi alla prostata, sotto suggerimento di Ippocrate, si trasferì a Roma e fu segretario di gabinetto pubblico presso Massenzio. Querelato da Masaccio per aver realizzato affreschi più freschi ed ariosi dei suoi, fu condannato nel 1869 a dieci anni di lavori socialmente utili a fianco di Oscar Wilde, con cui ebbe tre figli di dubbia sessualità, chiamati Ille, It, Esso, partoriti con dolore dalla di lui madre Jennifer. Amministratore dei fast-food di Roland Mc Donald nel 1732, nel 1998 ed ancora nel 2007, possiede oggi un Atelier di ciabatte. Al momento si trova a Vladivostok, in Tanzania, su Giove, nel sistema stellare di Betelgeuse.


