San Benedetto del Tronto

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San Benedetto del Tronto
(Stemma)
"Lavorare, lavorare, lavorare, preferisco buttarmi nel mare"
(Motto)
Posizione geografica Serie C1
Anno di fondazione sempre troppo presto
Abitanti 25.000 in curva, 2.000 in tribuna, tutti gli altri a pescare
Etnia principale pesciaroli
Lingua longa
Sistema di governo dimissionario
Moneta merluzzo (pari a 1.000.000 di euri)
Attività principale cessata

San Benedetto del Tronto (anticamente Pesciaropoli) è una frazione di Porto d'Ascoli. Conta 45.000 abitanti distribuiti fra due quartieri: il porto "Che puzza di pesce" e lo stadio "Riviera delle Palme". È bagnata dal fiume Albula, un affluente del Nilo con portata media di 15.000 m³/s, dotato di alveo artificiale rinforzato per fronteggiare le continue inondazioni.

Indice

[modifica] Storia

Pesciaropoli fu fondata da un gruppo di dissidenti dell'Ascoli Calcio stanchi di parare le pecore. Nel medioevo diede i natali al noto capitano di ventura Luciano Gaucci, che costruì l'unico torrione cittadino a difesa delle scorte di pesce. La città crebbe via via in importanza soggiogando le vicine rivali, finché fu rasa al suolo dai tifosi del Perugia capitanati da Luciano Gaucci (sì, lo stesso di prima). Ma Pesciaropoli seppe risorgere dalle proprie ceneri e si diede il nuovo nome di San Benedetto del Tronto, in onore di San Benedetto XVI e del fiume Albula.

[modifica] Sport e svago

Abbandonate le vecchie e noiose abitudini con la demolizione del maggior cinema cittadino, il sambenedettese medio dispone di un vasto assortimento di attività ricreative: dalla pesca sportiva, alla pesca d'altura, alla pesca miracolosa; ma non disdegna nemmeno la cattura dei pesci. In alternativa è praticato il calcio: uno sport acquatico, onorato dalla locale Società Sportiva Sambenedettese, con una rosa che fa acqua da tutte le parti. Il quartiere "Riviera delle Palme" ospita naumachie da ottobre a febbraio, in date variabili perché dipendenti dalla presenza di allagamenti e dalla disponibilità di alluvionati.

[modifica] Servizi sanitari

L'ospedale civile "Madonna del Soccorso" è la struttura sanitaria più all'avanguardia del pianeta (Mercurio). Qui operano i maggiori luminari della scienza medica, dal gastroenterologo giapponese Kakapoko Kifapokomoto all'ortopedico burundese Aike Bua. La sopravvivenza media del degente è dell'ordine di ben 0,5 nanosecondi dalla data del ricovero. L'unica disfunzione è che in caso di perdita di un dito della mano destra si può essere dimessi dal nosocomio mutilati del braccio sinistro.

[modifica] Gastronomia

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