Sambuco
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Sambuco è la traduzione italiana della parola veneta "sanbuch". Ai bambini e al Papa viene spiegato che si tratta della specie Sambucus Nigra, ma in realtà questa pianta, chiamata anche sanbugher, altro non fa che ricalcare il nome di una antico santo di origine veneta: San Buch.
[modifica] Genealogia del santo
Le prime testimonianze scritte riguardo Buch risalgono ai tempi più remoti. Si dice che fosse un discendente di Giuda Iscariota, nonno di Ponzio Pilato, cugino del Buddha e pronipote di Papa Gallo I. Stufo di una comunione a base di pane non lievitato, ma prevalentemente depresso vedendo che il buon vin santo se lo beveva tutto il prete, scelse una vita da eremita sui monti bellunesi, dove raccolse delle erbe aromatiche con le quali confezionare ottimi infusi assieme all'ottima grappa che si ottiene dall'uva fragola. Appena cominciò a distribuire la sua grappa all'anice, i buoni bellunesi si adoperarono anima e corpo affinché diventasse Santo Subito, e cominciarono a invocarlo affinché facesse scendere su di essi lo Spirito Di Vino. Purtroppo si sa che sfruttando eccessivamente una risorsa questa viene meno, e così accadde con il prezioso anice. I bellunesi, vedendosi mancare il pane dell'anima, decisero di arrostire alla brace il santo traditore e di mangiarselo con la polenta di mais sponcio. San Buch stesso cadde in depressione e si impiccò su una pianta dai grandi fiori a ombrello, che da allora prese il suo nome. Soltanto suo figlio, Beato Chifa Dasé, era a conoscenza della ricetta per la preparazione della sambuca, ed emigrò lontano prima di essere calciorotato dai laici. Alla morte del santo i fedeli si riappacificarono e, dopo aver esaurito le scorte di buon clinto, cominciarono ad adorarlo di nuovo.
[modifica] Tradizioni correlate
Diverse sono le iniziative per i festeggiamenti di San Buch. Fra queste si ricordano:
- la comunione del Santo: tutti i fedeli bevono a turno da una damigiana contenente sambuca fino a vuotarla. A questo punto alle anime più pure appare il santo che le calciorota all'ospedale.
- l'infuso (analcoolico) di sambuco: aiuta a far passare tutti i mali legati al raffreddamento e alla gola. Un effetto tonificante si ha anche con l'uso di sambuca.
- Il succo (analcoolico) di sambuco aiuta in mancanza d'altro a evitare la disidratazione.
- l'aperitivo del santo: surrogato di prosecco e sambuco ideato per la comunione dai cinesi.
[modifica] Patronati
- Busche (forse paese natale di Buch), in Provincia di Belluno
Si aggiunge inoltre che il santo veglia anche sugli studenti, tantovero che in molti appartamenti di universitari vi è sempre una bottiglia di sambuca da bere come voto nei momenti di sconforto.

