Rutulonia
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| R U T U L O N I A | |
| Pianeta: | quello dietro il Fantabosco |
| Continente: | è indipendente |
| Nome ufficiale: | Repubblica antalgica di Rutulonia |
| Lingua ufficiale: | quella che capita |
| Capitale: | Silvia Rutula; Imprecovia negli anni bisestili |
| Superficie: | quella della Svervegia meno quella della Danimacchia |
| Popolazione: | leccaculo italiani; folletti e lupi mannari |
| Etnia principale: | Lupi mannari di etnia panara |
| Governo: | Repubblica delle banane con accezione teocratica silvista |
| Capo del governo: | Sandro Bondi |
| Primo ministro: | è sempre questo qui sopra |
| Attività principale: | ricerca della completa perfezione nella grazia di Silvio |
| Motto: | Ehil Silvio! |
| Targa internazionale: | LCCCLWSLVBRLSCN
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| Sito web: | www.teocraziarutulana.org |
La Repubblica delle banane di Rutulonia è situata su una stretta penisola cosparsa di montagne pianeggianti bagnata dal Mar Tello per cinque lati. Per altri dodici lati è bagnata dal rubinetto che perde sempre.
Oggi in Rutulonia vige un governo teocratico con accezione teocratica silvista, che impone usi e costumi da leccaculi, come la credenza nell'unica grande divinità Silvio Berlusconi. Il capo del governo dal 2006 in poi doveva essere il tredicesimo figlio illegittimo del Gran Pigmeo, che però è nato morto ed è stato sostituito dal gran mastroviscido Sandro Bondi.
La bandiera della Rutulonia è ancora provvisoria; venne comprata da Sandro Bondi da una bancarella perchè piaceva a Silvio. Tuttavia le due fasce rosse sono sotto discussione perchè ricordano il nemico rosso. Il congresso dei mastroviscidi ha proposto di sostituirle con dei fasci littori, ma il capo del governo è sempre più propenso a mettere due belle file di fotogrammi osè ritraenti il Gran Pigmeo.
Indice |
[modifica] Storia
Le origini La Rutulonia naque da un conato di vomito di Giampiero Galeazzi che originò diversi blocchi galleggianti di cicoria e carne macinata, poi unitisi grazie ad una alitata di Chuck Norris. Rimase deserta fino al 1981, quando un pioniere svervegese di nome Franco Battiato iniziò a colonizzarla. Essendo egli alla ricerca del suo centro di gravità permanente, la ripassò da capo a fondo e capì alla fine che stava facendo una gran boiata. Tuttavia durante il suo passaggio il Franchino lasciò in Rutulonia molti attrezzi moderni, come il computer e lo stuzzicadenti, ma purtroppo non c'era nessuno che poteva utilizzarli. Egli allora si ritirò in Rutulonia occidentale e pregò la divinità arcaica Giulio Andreotti di creare degli esseri viventi. La divinità infuriata eruttò lapilli dalle orecchie e dalla sua gobba nacquero trenta caribù, uno dei quali prese a cornate il pioniere svervegese. I lapilli impattando col buco dell'ozono diedoro origine a folletti, lupi mannari e martore comuniste.La conquista Mentre il millennium bug minacciava l'umanità intera, il Gran Pigmeo notò dal suo seggiolone la selvaggia Rutulonia, che si estendeva con i suoi diciassette lati di costa. Subito allungò la mano sulla penisola, ma davanti gli si parò l'antica divinità Andreotti. Tra i due titani la lotta infuriò fino al 2 gennaio, quando l'Arcoreta scaraventò il nemico nello Stargate. Da quel momento il Gran Pigmeo si impose alla popolazione rutulona come divinità e parroco.
Poi in Itaglia una gran bufalata che tanti apostrofavano col nome elezioni portò alla Camera dei Ladri e al Senato dell'Intrallazzo un governo di mortadelle, pane e cicoria. L'Arcoreta si sdegnò e trasformò la Rutulonia in una Repubblica delle banane, per saziare la sua incolmabile sete di potere. La leggenda dei due colpi di tacco racconta questo momento : si narra infatti che il Gran Pigmeo con un tocco di zeppa accoppò le martore comuniste rutulone e con un altro creò trenta città dotate di rete elettrica e bagni pubblici con docce. Creato il clima ideale ai suoi fedeli, si preparò alla rimpopolazione : alle ore 15 del 30 agosto 2006 il 50 % degli italiani si alzò da terra e volò sospinto dalle note magiche di Mariano Apicella verso la Rutulonia.
Attualmente, anche dopo la restituzione dell'Italia nelle mani del divino Arcoreta, il gran mastroviscido Sandro Bondi, in qualità di capo del governo, continua la reggenza della repubblica e sta tutt'ora rafforzando la repressione dei folletti che gli mettono sempre i gormiti nelle mutande.
[modifica] Origine del nome
In realtà il vero nome della Rutulonia, quello datole da folletti, lupi mannari e martore, è Gudgordnavec, abbreviato in Mario, anche se l'eroe svervegese Franco Battiato gli aveva già imposto il nome Selegorgia ypopara-australe. Rutulonia invece può avere tre etimologie, nessuna delle quali però è accertata :
- Poichè è un territorio molto montagneggiante, i suoi abitanti preferiscono rutulare piuttosto che camminare, per arrivare prima
- I suoi abitanti assomigliano molto a Rutìlio, lo zio di Pier Paolo Pasolini
- Sandro Bondi coniò nel 2003 il motto Silvio, siamo le tue rotule!, ma siccome gli abitanti sono tutti un pochetto dislessici, oggi dicono tutti Ivviu, simmu lèttwe rùtule!
[modifica] Prescrizioni imposte dal governo
Poichè vige un governo teocratico con accezione silvista, in Rutulonia è punito con la morte
- Essere più alti di 1,05 centimetri sul livello del mare
- Avere più di 112 capelli in testa
- Portare le scarpe col tacco senza l'autorizzazione firmata dal presidente del gabinetto dei mastroviscidi
- Dire forza Italia solo quando gioca la nazionale
- Alzare il braccio teso solo per sentire se puzza l'ascella.
Qualsiasi città rutulona ha una piazza centrale costruita in silicone. Al centro delle piazze si erige il toblerone, una torre di cioccolato fondente dalla quale il sacerdote del tempio silvista più vicino richiama i fedeli alla preghiera. Questi ultimi si prostrano dunque su tavolette chiodate, spalmano un po' di merda sulla loro statuetta di Silvio e leccandola recitano la preghiera : non son degno di te ... !.
Per adempire ai propri doveri di bravo silvista e così raggiungere la perfezione, ogni rutulano nella propria vita deve assolutamente
- Recarsi in pellegrinaggio ad Arcore una volta all'anno, avanzando sulle ginocchia e cantando il ritornello di Anima mia dei Cugini di campagna senza tentare di strapparsi i testicoli
- Versare il 90 % di tutte le sue buste paghe per il bene di quella povera stella di Silvio.
[modifica] Città principali
- La capitale è Silvia Rutula, che si estende in una pianura collinare nella conca formata dalla caduta di una pellicina dell'alluce del Gran Pigmeo.
- Quando l'anno è bisestile la capitale si sposta a Imprecovia, per far spazio al contrabbando di gormiti e preservativi di Dolce&Gabbana nella città di Silvia Rutula. Monumento importante di Imprecovia è il Toblerone Bisteccone, ritenuto un vero e proprio torrone vomitato intero da Giampiero Galeazzi.
- Un'altra città importante, la più alta per densità di abitanti (1,5/mq) è senza dubbio Filottrano, che poi mica siamo tutti sicuri che è in Rutulonia.


