Rubacchiotti

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ATTENZIONE!

Questo articolo contiene forti dosi di nonsense.
L'abuso può avere effetti collaterali fisici e psichici.

San Zdenek Zeman da Gardaland, per qualche motivo santo protettore dei rubacchiotti.
San Zdenek Zeman da Gardaland, per qualche motivo santo protettore dei rubacchiotti.

“Dagli al Rubacchiotto!”

- Anonimo su rubacchiotti

“kst rubacChiotti sn tt puccy!!1! xkè v akkanite su tutTe le kose pucce!!1! se nn avJete na vita avetela!!1!”

- Bimbominkia su rubacchiotti

Cazzo!! Non trovo le chiavi del SUV, sono in ritardo al convegno di confindustria e devo ancora lavarmi i denti per togliermi il sapore di erba e prostituta dalla bocca!!”

- Vittima illustre di un rubacchiotto

I Rubacchiotti sono proprio dei mattacchioni.

Indice

[modifica] Disclaimer

La ridondanza dell´argomento che andremo a sviscerare di seguito, ha portato negli ultimi decenni ad una conoscenza approfondita da parte di più o meno tutti dello stesso. Vorrei scusarmi se pongo nuovamente l´attenzione sul problema, ma rendendo esso difficile la vita di molti, va affrontanto con cipiglio serio, austero, rigoroso, ma soprattutto si.

[modifica] Il Problema, la Soluzione e la metafora

Essendo moderatamente arduo fotografare un rubacchiotto, eccovi una foto di John Cena, che è bravissimo.
Essendo moderatamente arduo fotografare un rubacchiotto, eccovi una foto di John Cena, che è bravissimo.

Troppe volte capita di sentirsi sbadati, quando non si riescono a trovare oggetti lasciati in giro per casa (da cui perdere) e troppo spesso si finisce per puntare il dito verso sé stessi autocommiserandosi. Non voglio dire che sia giusto dare sempre la colpa a qualcun altro delle proprie disgrazie, anzi, è un atteggiamento basilarmente sbagliato (basta vedere cosa ne è di Michael Jackson oggi). Ma, e vorrei sottolineare questo ma, per certe cose è risaputa l´esistenza di una causa. Ebbene, quando non ritrovate le vostre chiavi di casa, un accendino o altri piccoli oggetti, è probabile che qualche Rubacchiotto se ne sia appropriato.

Questi piccoli esseri antropomorfi risaputamente amano dimorare in angoli remoti delle case, vivendo di una forma di parassitismo che consiste nello sfruttare cibo e artefatti umani come mezzi di sostentamento. Per tale motivo quando non riuscite piú a ritrovare l´agendina col nome delle puttane slave, per esempio, trovate un altro oggetto di simile foggia e appoggiatelo da qualche parte in un angolo: quando i Rubacchiotti vedranno che il nuovo oggetto potrá diventare un asse migliore per il loro tavolo da poker, vi restituiranno la vostra agendina, per la gioia di vostra moglie. Se questo metodo non sembra funzionare, probabilmente avete a che fare con degli scoiattoli e in tal caso è un altro paio di maniche.[1]


[modifica] Vittime Illustri

Giovanni Pascoli ed il suo sguardo simile a quello di un cane, sorpreso dalle proprie scoregge.
Giovanni Pascoli ed il suo sguardo simile a quello di un cane, sorpreso dalle proprie scoregge.

Giovanni Pascoli (vissuto dal 1855 al 1912 nel pianeta terra), è conosciuto oltre che come uno dei maggiori poeti italiani, come vittima illustre dei rubacchiotti: ebbe a causa loro una disavventura scolastica che lo segnò per il resto della sua baffuta esistenza. Da ricordare che non fu però bocciato, ma rimandato a ottobre.
All’esame di maturità classica al liceo "Sperovaldo" di Firenze ebbe dei bellissimi voti in italiano, latino, greco e sgabelli, ma nelle materie scientifiche fu un disastro: storia naturale 3, matematica 2 e fisica 4. Questo accadde in quanto un rubacchiotto brighella, di nome Pier Vaso, gli aveva rubato gli appunti. Pascoli non si presentò alla prova d’appello, ma preferì affrontare nuovamente tutte le prove d’esame come privatista al liceo di Cinisello Balsamo, luogo rinomato per la consistenza farinosa del suo terreno. Lì incontrò un suo famoso amico di gioventù, Roberto Pennarelli, amante del clavicembalo e della vita dissoluta. Riacceso improvvisamente il fuoco di una tormentosa e appassionante amicizia fatta di miccette, raudi e super-magnum, Giovanni sentì di nuovo la primitiva pulsione che lo spingeva a dedicarsi al suo antico e segreto passatempo: le pozzanghere. Fu infatti, a quanto affermano alcuni testi critici rifiutati dalla tradizione ufficiale, la ricerca delle pozzanghere, in lunghe e solitarie peregrinazioni, a ristabilire la comunicazione tra l'emisfero destro e quello sinistro del cervello di Giovanni, danneggiato a quanto pare durante il famoso episodio di Viguzzolo, nel 1860. La scissione, infatti, era leggibile chiaramente in tutte le poesie del primo periodo, basti pensare alla ricorrenza astratta e mentaforica di temi bipolaristici e contrapponenti quali il disprezzo dei volatili. Pascoli non dimenticò questa esperienza e ottenne immediatamente ottimi voti nelle materie di stampo scientifico. Quando all'età di quindici anni venne eletto preside del proprio liceo, rivolse spesso frasi sentenzione e sconclusionate riguardo all'equilibrio universale, riferendosi spesso ai giovani alunni che possedevano biciclette e tandem.

[modifica] Link Utili

Mi sembra giusto premiarvi per essere arrivati a leggere fino a qui, con questa immagine di un'ortocentro.
Mi sembra giusto premiarvi per essere arrivati a leggere fino a qui, con questa immagine di un'ortocentro.

[modifica] Note

  1. Io personalmente non saprei come fare con gli scoiattoli, ma non sono mica qui per risolvere i vostri problemi! mi piacerebbe ma riesco a malapena a gestirmi i miei, non bisogna mica sempre fare affidamento sugli altri, perché se no è troppo comoda e poi non si impara niente. Se andate avanti cosí qualche giorno finirete da soli a parlare con i vostri oggettini che lasciate in giro per casa perché se siete disordinati non so che farci.
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