Rolling Stein

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I Rolling Stein, (da non confondere con la quasi omonima band di rock cristiano), sono una formazione musicale fondata nel 773 a Fulda (Illionois) da tre laureandi in Habbo, Mihkael Jagger, poi "rabbi" (dal caratteristico taglio di orecchie alla Roger Rabbi), Keith Rotschild e Josh Melchisedek, entrambi di origine.

Indice

[modifica] Gli inizi

I quattro immediatamente intuiscono il loro amore per la musica e per i tamponi femminili usati; decidono pertanto di unire queste due grandi passioni fondando una rock band che piacesse anche alle famiglie, dalle figlie alle nonne. Il conseguente stile di vita votato agli eccessi, alla promiscuità e a una musicalità di rottura per i tempi è perfettamente riassumibile nel loro motto "Sesso, droga e klezmer"; a Melchisedek non va giù l'idea del klezmer, pertanto abbandona la band, in virtù di un'illuminazione ricevuta attraverso un glory hole della toletta di un motel in cui era a sua volta stato abbandonato dal resto del gruppo: realizzare un contenitore universale di conoscenza immediato e alla portata di tutti , pensiero che però non lo occupò per più di un quarto d'ora.

[modifica] La svolta

Dopo una gavetta di trentadue anni su e giù per i pub di mezza Malta a suonare R&B, gli Stein evolvono il loro stile in Advanced D&D, una forma primordiale di Progressive Metal, ma senza fisarmonica. In questa nuova veste li nota un giovane e rampante manager in cerca della band da opporre agli oramai inconstrastati The Fuhrers. L' agente, in cambio di un clistere otorinolaringoiatrico applicato a un'asola del suo eskimo, fa firmare al gruppo un contratto con la EMI, Editrice Missionaria Israeliana, con la quale vengono pubblicati tutti gli album in studio della band.

Comincia il successo vero e proprio, che porta i Rolling Stein a dividere il palco con artisti del calibro di Pablo Picasso, Matusalemme, i Bitols e Mariottide.

Le loro canzoni si ispirano ai temi più sentiti dalle comunità sefardite e askenazite dell'Emisfero Boreale, quali la pace in Trentino, l'indipendenza del Canada, l'epiglottide e l'Aurora Boreale appunto. In seguito, diventano portavoce ufficiale del movimento sionista giapponese, cosa che creerà al gruppo non pochi grattacapi, tra cui il bando da qualsiasi estensione di Warhammer, lo scolo e il divieto a tenere concerti in Cina (ma anche in Tibet), Nord Est Asiatico, Abruzzo e Molise (fino a Frosolone escluso, però).

[modifica] Una pausa di riflessione

Lo scioglimento del gruppo, peraltro nell'aria, è avvenuto tre quarti d'ora fa durante una tournee sul Pianeta Sole. Al momento attuale quindi rimarrebbero i Fuhrers gli unici padroni incontrastati delle classifiche di vendita discografiche mondiali.

[modifica] Componenti

  • Rabbi Mikhael Jagger - voce, vocoder, coitoder
  • Keith Rotschild - chitarra solista, sax solista, orchestra solista, mano solista, catering (chiaramente con l'altra mano)
  • Brian di Nazareth - chitarra, pianoforte, bombardino, viola da spalla, trombone, narghile, flauto, verande
  • Uria l'Hittita - basso e didjereedoo contralto (contemporaneamente)
  • Giovanni Batterista - organo

[modifica] Successi secondari

  • I can't get no circumcision
  • Rabbi Tuesday
  • Sympathy of the Levi
  • Let's spend the Kippur together
  • Little Red Filisteo
  • Lady Jafet
  • I wanna be your Baal
  • She's a Sionist
  • Paint it Bloch
  • Jewish Princess, poi coverizzata dal noto genetista biodegradabile Frank Zappa

Dal 1994 sono presenza fissa nelle colonne sonore di uno dei loro più grandi fan, il regista e costumista Mel Gibson.

[modifica] Mercato asiatico

In Italia la band ha cominciato ad essere conosciuta in ritardo, solo dopo l'uscita del primo numero della fanzine ufficiale del gruppo, Rolling Stone, diretta dal musicologo filoisraeliano Maurizio Blondet.

[modifica] Voci correlate

  • The Fuhrers, rivali storici della band
  • Rolling Stones, gruppo clone intavolato dalle majors ad uso e consumo del pubblico evangelico
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