Ritchie Blackmore
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Modestia? No, guardi... non la conosco.
Modestia? No grazie, ho già mangiato.
Scusate il ritardo: ero rimasto bloccato in camerino.
Ritchie Blackmore è, per sua stessa definizione, il chitarrista più bravo, più innovativo, più influente, più importante, più veloce, più virile e più croccante che la storia del rock ricordi. E anche il più umile, ça va sans dire.
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[modifica] Gli esordi
Poiché la seconda guerra mondiale era ormai giunta alla fine, Dio pensò che, in un modo o nell’altro, bisognava pur rompere i coglioni alla razza umana; nacque così Ritchie Blackmore. Credendo che fosse un suo diritto e dovere salire sul trono del miglior chitarrista di tutti i tempi, Ritchie iniziò a suonare 23 ore al giorno, lasciando un’ora adibita alla pratica della magia nera. Poiché era stanco di vedere la sua nemesi, ovvero Jimmy Page, che già nel '69 riempiva stadi e occupava la copertina di importanti riviste musicali, il giovane chitarrista si diede da fare e fondò i Deep Purple. Dopo aver silurato il cantante e il bassista prima che potessero aprir bocca, Ritchie conobbe Roger Glover e Ian Gillan. Per usare un eufemismo si può affermare che i rapporti tra Blackmore e il cantante Ian Gillan non erano buoni e, dopo 5 anni di difficile convivenza, il celebre Mark II si sciolse. Glover e Gillan furono sostituiti tempestivamente da Glenn Ugo e David Coverdale. Di male in peggio: Blackmore e Coverdale si volevano bene come se ne vorrebbero Pino Scotto e Wladimiro Tallini. Ritchie decise quindi di andarsene per cercare fortuna altrove.
[modifica] Dai Rainbow al giorno d'oggi
Durante un torneo di Magic, il chitarrista conobbe un simpatico folletto di nome Ronnie James Dio. I due, dopo aver raccattato qua e la qualche altro pezzente, formarono un gruppo: i Rainbow. Nella nuova band Ritchie esercitò un potere infinitamente superiore rispetto ai tempi dei Deep Purple, e nelle prime tre settimane di vita del gruppo sostituì 34 batteristi, 28 tastieristi, 41 bassisti e 132 cantanti (avrete capito ormai che codesta categoria non andava proprio a genio al nostro amico). Dopo che tutti i musicisti del pianeta ebbero militato (anche se per solo un petosecondo) nei Rainbow, Ritchie giunse alla soluzione definitiva: prese lezioni di canto, tastiera, batteria e basso, mandando a fare in culo il resto del mondo. Balckmore aveva così raggiunto un suo equilibrio interiore quando, nel 1997, a seguito di un incidente stradale riportò un grave trauma cranico. Da allora crede di vivere nel medioevo e si veste in modo alquanto particolare.
[modifica] Curiosità
- Yngwie Malmsteen si è dichiarato più volte un fedele discepolo di Ritchie. Come il maestro, crede di essere il più grande chitarrista di sempre.
- Leggenda narra che un giorno, in una crisi di identità, Ritchie sorrise. I pochi testimoni di questo straordinario evento però, morirono due giorni dopo. In seguito furono trovate delle bamboline voodoo somiglianti alle vittime in camera di Blackmore.
- Nonostante abbia seri problemi mentali è sposato con una gran gnocca.



