Resident Evil: Afterlife

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ATTENZIONE!!!

Se state giocando a Resident Evil e vi è venuta fame, probabilmente siete stati infettati dal Virus-T.

L'unico vaccino plausibile è della buona carne umana.
Quote rosso1.png È un film lento e pieno di dialoghi, che fa della critica alla società il suo tema portante Quote rosso2.png

~ Critico cinematografico che, non avendo visto il film, si inventa due stronzate dieci minuti prima di consegnare la recensione.
Quote rosso1.png Uhm… vedo che la critica lo esalta… di loro ci si può fidare. Andrò a vederlo Quote rosso2.png

~ Cinefilo che ha appena letto la recensione di cui sopra.
Quote rosso1.png Wesker è il nuovo termine di paragone per noi cattivi! Vado a lavorare per raggiungere il suo livello! Quote rosso2.png

~ Sephirot su Albert Wesker.
Quote rosso1.png Vorremmo averlo girato noi Quote rosso2.png

~ Casa di produzione Asylum su Resident Evil: Afterlife
Quote rosso1.png Avessi avuto almeno una volta un budget così avrei conquistato il mondo! Quote rosso2.png

~ John Carpenter alla prima del film.

Resident Evil: Afterlife è un cinepanettone diretto dal dinamico duo di registi Paul W.C. Anderson - Neri Parenti nel corso dell’anno domini 2010. Com'è facilmente intuibile, si basa sulla famosa serie di videogiochi Pro Evolution Soccer.

[modifica] Trama

Cipollino risata.gif

Albert Wesker e la sua risata da cattivone.

C’era una volta una modella strafiga (Alice, interpretata da Milla Jovovivincì) che, non avendo niente di meglio da fare, decide di andare in Giappone. Il paese asiatico è funestato da alcuni individui che si trascinano lentamente per le strade, mangiando le persone sane e organizzando innumerevoli talk show quotidiani che parlano solo di bambine uccise da orchi e contadini. La causa di questa rottura di palle è probabilmente il sisma che ha colpito il Giappone, causando esalazioni di Vicks vaporub dalle centrali nucleari (pronuncia: nuculari) che hanno reso il popolo più stupido e distruttivo della sua controparte italiana. Dico probabilmente perché non viene spiegato in modo chiaro nel film. Una costante di tutta la sceneggiatura.

Alice di Resident Evil Afterlife con due cloni.jpg

Alice e le sue gemelle in un film a luci rosse dove interpretano dei tecnici riparatori di tv a domicilio. In questa scena hanno appena suonato il citofono.

Qui Alice attacca uno scantinato pieno di idioti (probabilmente si trattava di un rifugio antiatomico) assieme alle sue numerose gemelle, tutte ugualmente fighe e vestite di abiti troppo stretti di quattordici taglie. Le ragazze decidono di rischiare la vita nonostante avessero un avvenire assicurato nel mondo della pornografia, potendo rendere incredibilmente obsoleto qualsiasi filmino con protagoniste due gemelle. Il loro bersaglio è un coglione che porta gli occhiali in un luogo chiuso che non ha neanche una finestra (tale Albert Wesker). Come se non bastasse, indossa un lungo cappotto nero, nonostante sia sempre al chiuso e nonostante Matrix non sia più di moda da ormai una decina d’anni. Wesker, avendo letto su Internet i rumors che voleva coinvolte Alice & gemelle nella produzione di un pornazzo, si dirige inizialmente verso le ragazze. Quando vede che queste aprono le gambe solo per fare salti megagalattici nella stratosfera mentre sparano a tutto spiano (probabilmente lo fanno per stabilizzare la mira), si incazza e incolpa la magistratura.

A questo punto, decide di scappare su un aereo creato con i rimasugli degli effetti speciali di Avatar. Credendosi al sicuro, decide di andare al cesso, su cui però trova Alice. La ragazza, nonostante avesse dimostrato di possedere poteri clamorosi, diventa improvvisamente di legno e non riesce ad evitare una siringa sfoderata da Wesker. Anche se era stata in grado di schivare proiettili ballando la macarena fino a cinque minuti prima.

Tramite la puntura [1], l’uomo le inietta l’antidoto del virus T: 4 cc di Amaro Montenegro. Alice perde così l’abilità di saltare alla cazzo, mentre Wesker decide di festeggiare ballando la coreografia di Waka Waka e assoldando un paio di escort. Così facendo, si distrae dalla guida e l’aereo si stampa contro un palo, esplodendo in un tripudio di miccette.

Sedicenti mesi dopo, Alice si accorge di essere fortunosamente viva e decide di smettere di fumare. E… sì, decide pure di cercare gli ultimi superstiti della razza umana, che si sarebbero organizzati in una città chiamata Arcore, almeno secondo il gruppo Facebook “Vediamo se noi vivi riusciamo a superare di numero il gruppo degli zombie!”.

Claire Redfield di Resident Evil Afterlife.jpg

Claire mentre mostra di aver avuto il tempo di imparare a sparare nonostante abbia passato gli ultimi cinque anni a pettinarsi.

Girando alla cazzo, finisce da uno sfasciacarrozze, dove incontra la strafiga di Heroes (che qui si chiama Claire). Claire, però, è smemorata e pure iper-aggressiva a causa di un dispositivo che deve portare sempre con sé: un Blackberry, probabilmente. Alice le prende il cellulare e ci installa sopra Android: Claire è così felice della possibilità di installare sul telefono l’emulatore del Game Boy Advance da ritrovare la memoria perduta. Le due ragazze limonano per la felicità, poi prendono i mezzi pubblici e vanno a Los Angela. Una volta arrivati, incontrano un altro paio di fighe, C.J. di GTA: San Andreas e un po’ di altri coglioni talmente ben caratterizzati che hanno scritto sulla faccia: “faremo delle stronzate che metteranno a repentaglio la vita di tutti noi”.

I coglioni raccontano a Claire e Alice che al piano di sotto del loro rifugio c’è Michael Scofield in persona, probabilmente perché i produttori di Prison Break e del film hanno deciso di risparmiare sui costi di produzione condividendo set, troupe e attori. Le due protagoniste scendono a farsi firmare qualche autografo, poi organizzano un gioco in piscina chiamato “plagio del livello allagato di Metal Gear Solid 2” dove tutte le ragazze possono bagnarsi le magliette. Una volta finito, vanno a farsi una doccia, dove tutte le ragazze possono levarsi le magliette bagnate e bagnarsi di nuovo. Il loro trucco facciale resiste alle due sequenze senza battere ciglio.

Mentre si insaponano in una scena softcore da cassetta, vengono attaccate da uno stalker. Fortunatamente al salvataggio arrivano Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno, che approfittano della location per girare una pubblicità progresso.

Dopo queste scene vagamente ammiccanti, il regista inserisce forzatamente alcune esplosioni in slow-motion, che avvengono principalmente ogniqualvolta un personaggio si prepara un caffè.

Dopo aver adibito agli obblighi contrattuali, i geni creativi spediscono l’allegra brigata su una nave, dopo che questi hanno ascoltato un rassicurante messaggio radio proveniente dalla stessa e composto principalmente da scariche elettromagnetiche e da risate da cattivo dei cartoni animati. Sulla nave non trovano nessuno. Ad un certo punto, una porta si apre automaticamente, rivelando una stanza completamente buia. Rispettando le leggi della termodinamica e pure quelle dei film horror di qualità, tutti entrano senza fare domande. Improvvisamente, le luci si accendono: è Albert Wesker che ha organizzato un party a sorpresa. Albertone dà le spalle a tutti come un vero divo, seduto su una comoda poltrona di carta vetrata. Con una mossa degna di un personaggio di Zoolander, si volta e mostra a tutti la sua vera identità. Riconoscendolo dagli occhiali da sole, gli eroi emettono un sincero

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«Ooooooooooooooooohhhhh»
(Gli eroi)
Wesker mostra la sua congiuntivite.jpg

Wesker mostra il suo dramma personale.

di stupore. Wesker si leva gli occhiali e mostra alla comitiva la terribile congiuntivite che lo affligge, frutto di anni di rapporti non protetti con delle zanzare maggiorenni. Di conseguenza, Alice e Claire decidono di ammazzarlo. Gli sputano il mondo addosso tramite le più disparate armi che si sono portate dietro. Wesker si produce nel ballo del mattone, evitando tutti i proiettili. Le ragazze terminano le munizioni e gli sputano il mondo addosso, senza uso di bocche da fuoco ma tramite le loro vere bocche. Albert evita il tutto ballando il liscio, ma quando passa alla bachata scivola sulla saliva e viene trafitto da una limetta per le unghie. Per festeggiare, le ragazze si sputano reciprocamente addosso perché gli sceneggiatori non hanno trovato un modo migliore per bagnare le loro magliette in questa situazione.

Approfittando dall’alta tensione erotica presente nell’aria, Wesker si ricorda di essere una specie di supereroe e si rialza, salendo sul suo aereo personale che stava parcheggiato per caso proprio lì. Decolla, ma viene presto fermato dai vigili, che lo sorprendono senza Ecopass. Pur di non affrontare la terribile pena prevista per il reato, Albert Wesker si suicida. Per festeggiare, i buoni decidono di passare le vacanze a Gardaland e nel mondo delle pubblicità, ma i loro sogni vengono presto infranti: si scopre che la nave è in realtà la Libia. Infatti, dopo due minuti arrivano un fottio di aerei da guerra. Potremo ammirare il conflitto nel prossimo film della saga, poiché gli autori si sono confusi e hanno pensato che il film fosse una serie tv, quindi hanno ritenuto opportuno chiude la stagione il film con un cliffhanger insensato.

Omino che sbatte la testa sul computer.gif
Il testo che precede questo messaggio conteneva la trama dell'opera.
Guarda il lato positivo della faccenda: ora non devi passare venti ore su eMule o μTorrent a scaricartela.
Omino che sbatte la testa sul computer.gif

[modifica] Colonna sonora

La colonna sonora è composta interamente da pezzi dei Black Eyed Peas, in modo da sottolineare al meglio i passaggi più ansiolitici e spaventosi del lungometraggio. Anche il character design è derivato da questi idioti, soprattutto quello di Wesker.

Personaggio inutile di Resident Evil Afterlife spara.jpg

Un inutile personaggio secondario cerca di distruggere la pistola con la forza del pensiero. Il film è animato da moti pacifisti.

[modifica] Effetti specialissimi

La pellicola è tediata dal peggior uso dell’effetto slow motion dai tempi di American History X, amplificato dall’uscita nelle sale in versione tridimensionale. Il rallenty viene usato per ogni puttanata: ad esempio vediamo Claire scrivere un sms al rallentatore, oppure Alice mentre fa jogging al parco. Gli effetti stereoscopici sono stati applicati prettamente alle scritte in sovrimpressione dei titoli di testa, che escono dallo schermo andando a schernire gli spettatori a pochi centimetri dalla faccia, ricordando loro che hanno buttato più di dieci euro nel cesso.

[modifica] Promozione

Il trailer è stato proiettato per la prima volta durante un evento organizzato dalla Lega, causando l’autocombustione di gran parte dei presenti. I sopravvissuti, comunque, non scamparono alla successiva esibizione di una cover band di Vasco Rossi. Un secondo trailer venne trasmesso in esclusiva da Youporn.


[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ capitan ovvio!


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