Renato Pozzetto

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~ Idraulico su Pozzetto

Renato Pozzetto (Bisuschio sul Minchio, 1940), è un mammifero marino appartenente all'ordine dei cetacei. Con oltre 33 metri di lunghezza e 180 tonnellate di peso, è, in termini di massa, il secondo animale più grande dopo Giuliano Ferrara. È molto diffuso nel Pacifico nord-orientale e nelle commedie all'italiana degli anni '80.

[modifica] I primi anni

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Renato Pozzetto davanti a un ristorante All you can eat.

Nato il 14 luglio 1940 in provincia di Varese da una coppia di esseri umani, anche se gli studiosi non sono ancora concordi su quest'ultimo punto, fin da piccolo Renato dimostra un'incredibile tenacia nel perseguire i suoi obiettivi. Obiettivi che, in relazione alla giovane età, si limitano al fagocitamento del maggior numero di compagni d'asilo.
Crescendo affina i propri gusti, convertendosi a una dieta a base di cotoletta alla milanese e interessandosi sempre più al cabaret. Di paste.

Nel 1964, in un vicolo poco illuminato, conosce Cochi Ponzoni, che lo inizia alla nobile arte della sodomia. I due debuttano insieme all'Osteria dell'Oca: Cochi si distingue grazie a una vis comica travolgente, Renato mangiando l'oca dell'insegna nonostante fosse di acciaio inox.
Da quel momento le questure di tutto il mondo aprono un fascicolo col nome di Cochi e Renato.

In coppia con Cochi, Pozzetto ha modo di salire sul prestigioso palco del Derby di Milano, lasciando subito il segno. O, per essere più precisi, un'inconfondibile scia di assi distrutte. Pozzetto diventa ben presto l'artista di punta del locale, potendo contare sull'appoggio della potente lobby dei falegnami della Brianza, diventati miliardari grazie a lui. In questo periodo Cochi e Renato collaborano con nomi del calibro di Enzo Jannacci, Bruno Lauzi, Lino Toffolo, Johnny Spelonca e Carmine Burana. Proprio con Jannacci, del quale apprezza l'umorismo surreale e il frigo pieno, Pozzetto incide alcuni dei suoi pezzi migliori, come E la vita, la vita, Canzone intelligente e Ho un osso di pollo incastrato in gola (contenuta nell'album Che cazzo ridi, deficiente? Chiama il 118!).

La popolarità cresce di pari passo al girovita di Pozzetto e in poco tempo Cochi e Renato arrivano davanti alle telecamere della RAI, in alcuni casi trovandole addirittura accese. Tra le trasmissioni che li vedono protagonista, ricordiamo Quelli della domenica (1968), Il buono e il cattivo (1972), L'imbecille e lo stronzo (1973). La carriera televisiva del duo subisce una battuta d'arresto nel 1974, quando Pozzetto, colto da un languorino durante una puntata di Canzonissima, mangia un cameraman. I vertici RAI licenziano Cochi e Renato e li sostituiscono in palinsesto con La Signora in Giallo, che già allora era alla tredicesima replica.

[modifica] Il successo

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Pozzetto con il suo insegnante di recitazione.

Quote rosso1.png Eh la madonna! Quote rosso2.png

Le strade di Cochi e Renato si dividono. Cochi tenta la carriera di prestidigitatore senza molta fortuna. Durante uno spettacolo a Spoleto nel 1978 si cimenta in un'evasione da un baule chiuso a chiave, ma le cose non vanno per il verso giusto e riesce a liberarsi solo nel 1993.
Pozzetto invece si dedica al cinema. Il suo primo film è Per amare Odoacre, un'opera destinata a suscitare molto clamore e a scandalizzare gli spettatori più bigotti, sia perché nel film è presente una scena di nudo integrale, sia perchè il nudo integrale è di Pozzetto.
Già questa pellicola gli permette di esprimere la sua recitazione straniante, che gli assicura una grande popolarità tra gli ospiti delle case di cura mentale di tutta la penisola.

Nel 1980 è nel cast di Carne bollente, nel ruolo del campagnolo ingenuo che spia dal buco della serratura Ilona Staller e John Holmes che fanno sesso. Alla vista del calamaro di Holmes, Pozzetto prorompe in un "Eh la madonna!" non prevista sul copione. L'espressione diventa il suo cavallo di battaglia per i successivi quarant'anni e ancor oggi contende al "Libiiiiiiiidine!" di Jerry Calà la palma di tormentone più irritante della storia.

Attore versatile, Pozzetto nei film seguenti si segnala per la sua presenza magnetica e la recitazione matura, oltre che per uno sgradevole pezzetto di prosciutto crudo incastrato tra gli incisivi.
Ottiene la fama internazionale comparendo negli spaghetti western di Sergio Leone nel ruolo del piatto di spaghetti, dopodiché diventa un attore simbolo del cinema d'impegno civile italiano di Francesco Rosi ed Elio Petri, riuscendo a scalzare dal trono il povero Gian Maria Volonté, che finisce a leggere i bollettini meteo sulla tv svizzera.

Renato Pozzetto gesto dell'ombrello in È arrivato mio fratello.jpg

Pozzetto interpreta Andreotti ne Il Divo di Paolo Sorrentino.

Si accorgono di lui anche in America: nel 1981 recita in Rocky, nel ruolo di un quarto di bue preso a pugni da Sylvester Stallone.
L'anno dopo recita in Grandi magazzini, regalandoci questa immensa perla di cinema:

- Pozzetto: “E il cane dov'è?”
- Signora: “Ancora paura del cane? Gliel'ho detto, è tranquillo! L'ho fatto anche castrare!”
- Pozzetto: “Ma signora, ma io il cane non ho mica paura che mi inculi eh... Ho paura che mi morda!”

Nel 1984 è il protagonista de Il ragazzo di campagna, di Castellano & Pipolo. Il film rischia di non vedere la luce perchè la mole di Pozzetto è ormai talmente vasta che nessuna telecamera riesce a riprenderla a figura intera. Il duo di registi però non si da per vinto e, con l'aiuto della NASA, riesce a finire il film riprendendo Pozzetto con il telescopio spaziale Hubble.

Nel 1988 riceve un David di Donatello a patto che smetta di recitare.
Gli anni '90, complici una grave forma di dipendenza dallo strutto di maiale e una sfiancante battaglia legale contro il comune di Varese (deciso a tassargli le chiappe come seconda casa), segnano il progressivo allontanamento di Pozzetto dalle scene.
La sua ultima apparizione è nella fiction a sfondo medico Come sarebbe a dire tre mesi di vita?

[modifica] Filmografia

Film: Ruolo di Pozzetto:
Per amare Odoacre Il fattorino della pizza che consegna un cartone vuoto.
Pancia mia fatti capanna L'imbucato al buffet.
Le comiche Il benzinaio pasticcione.
Le comiche 2 - Ancora più tristi Il pilota di aerei affetto da glaucoma.
Scusi, per Via Zamenhof? Via Zamenhof.
Profondo rosso Sempre Via Zamenhof.
Cannibal Holocaust La portata principale.
Il Padrino Il casello dell'autostrada dove viene ammazzato Sonny Corleone.
Shining La motoslitta del negro.
Culo e camicia (ma più culo che camicia) Il ragioniere confuso sessualmente.
Il ragazzo di campagna Il bifolco.
Ricky e Barabba Il milanese snob a cui daresti volentieri una ginocchiata in bocca.
Morte sospetta di un minorato mentale Il minorato mentale.
L'invasione dei trigliceridi L'aitante capitano della squadra di football del liceo.
9 settimane e ½ La controfigura di Kim Basinger nelle scene hot. Mickey Rourke non ha gradito.
Il tredicesimo guerriero I primi dodici guerrieri.
Seven Il ciccione che mangia fino a scoppiare.
Tifosi La Tribuna Monte Mario dello Stadio Olimpico di Roma.
Papà va a trans Il prete satanista.
Nebbia in Val Padana L'attore finito nel dimenticatoio.
Noi uomini duri Il leghista fanatico di armi.

[modifica] Renato Pozzetto oggi

Renato Pozzetto oggi ha mangiato due chili di risotto all'ossobuco, cinque di cassoeula, un'impepata di cozze, un carrello di bolliti, tre ciotole di insalata e la mano del cameriere che aveva tentato di sparecchiare il tavolo.
Da bere ha preso polpette.

[modifica] Curiosità

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Però è meglio se certe curiosità te le tieni pe' ttìa... o forse ti incuriosisce sapere com'è dormire coi pesci?

  • Durante una gita sul Lago Maggiore, Herman Melville vide Pozzetto mentre prendeva il sole in costume. Di lì a poco scrisse Moby Dick.
  • Durante la loro reunion del 2008 Cochi ha fatto finta di non conoscerlo.
  • Nel 2009 sua moglie, dopo aver scoperto di essere sposata da quarant'anni proprio con quel Renato Pozzetto, è morta improvvisamente. Renato Pozzetto, affranto, ha dichiarato alla stampa:
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«Eh la madonna.»



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