Renato Pozzetto

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Renato Pozzetto
“Elamadonna!”
- Pozzetto alla vista del calamaro di Cochi
“Elamadonna!”
- Pozzetto alla vista della Madonna
“Elamadonna!”
- Pozzetto alla vista di qualunque cosa lo stupisca
“Ma è otturato!”
- Idraulico su Pozzetto
- Pozzetto: “E il cane dov'è?”
- Signora: “Ohhh ha ancora paura del cane?! È tranquillo! L'ho fatto anche castrare!”
- Pozzetto: “Ma signora io il cane non ho mica paura che mi inculi...ho paura che mi morda!”

Indice

[modifica] I primi anni

Pozzetto messo in disparte per ovvi motivi.


Renato Pozzetto nasce a beneficio dell' utero di sua madre, che non poteva sopportare oltre quel feto dalle dimensioni pari a quelle di una chiappa di Giuliano Ferrara. Fin da piccolo Renato dimostra un'incredibile tenacia nel perseguire i suoi obiettivi che, in relazione alla giovane età, si limitavano al fagocitamento del maggior numero di compagni d'asilo e al successivo rigetto, il tutto nel minor tempo possibile. Crescendo modifica però anche le sue priorità che diventano il sesso promiscuo, possibilmente con gli ex-compagni d'asilo, e le cotolette alla milanese.

[modifica] Il successo

Quasi per caso, una notte d'estate di ritorno da un' orgia con i parenti più stretti, Renato incontra l'uomo che cambierà per sempre il suo destino, un certo Cochi. Personaggio avvolto dal mistero, di lui si conosce solo la misura del pene, che si dice pari a quella di un calamaro gigante. Cochi lo introduce al teatro e Renato si introduce il calamaro, percorrendo insieme la strada che da un piccolo palco nella provincia bergamasca li porterà entrambi alla sagra della salsiccia, che vedrà la nascita di un secondo ma non meno importante sodalizio artistico.



[modifica] Il sodalizio

L' incontro con Johnny Dorelli è fondamentale per Pozzetto, perché getterà le basi di una relazione che andrà ben oltre il piano lavorativo. Infatti, dopo una prima invaselinatura, c'è l'inevitabile colpo di fulmine, che porterà alla rottura definitiva tra Cochi e Renato. Si apre così un nuovo capitolo della vita artistica e non dell' ormai celebre Pozzetto, il quale scoprirà presto a sue spese che non è tutto Dorelli quello che luccica. In particolare non lo è il pene, di Dorelli. Infatti, quest' ultimo dovrà affrontare un' operazione molto delicata nei paesi bassi, che determinerà un pesante crollo emotivo per entrambi, costringendo Renato a porsi una serie di domande a sfondo esistenziale come "Meglio un uomo oggi o un' ottantina domani?" e ancora "Ma è nato prima l' uomo o la vaselina?".

[modifica] La svolta

I piccoli eroi a cui Dorelli deve la vita.


Il percorso creativo del nostro è ormai agli sgoccioli e dopo l' ennesimo flop cinematografico si vede costretto a cambiar rotta e puntare su qualcosa di meno pretenzioso, quale può essere, a volte, il cinema nostrano. Decide così di buttarsi nella compra-vendita di prodotti agricoli, in particolare di zucchine e cetrioli, ortaggi dalla forma a lui tanto cara. E fu proprio grazie a questa svolta, forse voluta dal destino, che Renato ritroverà l'affetto dell'amico che pensava ormai perso per sempre. Dorelli, ancora in piena crisi, in quello stesso periodo tentò il suicidio schiantandosi proprio contro il carretto di Renato, che ammortizzando il colpo anche grazie alla miriade di falli vegetali, salvò la vita al collega ritrovato, rimpiazzando quella zucchina con tanto amore tra maschi consenzienti.

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