Quicky, il coniglio Nesquik
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Attenzione Proprio come la fatina dei denti, il cervello dei truzzi, Babbo Natale, Pikachu, Dio e il piccolo drago Grisù, è inesistente. So che questa sarà un'informazione difficile da comprendere per molti poveri bambini e emo che credevano fermamente nell'esistenza di Quicky, il coniglio Nesquik, ma è così. |
“Quel sapor di cioccolato rende il latte prelibato!”
- Coniglio sul ciecotrofismo
Quicky Michael Russel Smith Jr., è un coniglio antropomorfico e un'icona moderna, mascotte dei cereali e proprietario della Nestlé. È anche Imperatore di Francia.
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] La difficile Infanzia
Michael Russel Smith Jr. nasce a New York, più precisamente nel Bronx, in una catapecchia di legno dalla mascotte di Disneyland Paris Pluto e dalla coniglietta Lola Bunny. Lola, ancora giovane, dopo il successo e la fama acquisite col basket, si era sposata con Bugs Bunny e insieme conducevano una vita felice nel Mondo dei Cartoni.
Tuttavia Lola sorprese Bugs a letto col cacciatore Taddeo e decise di scappare di casa e mollarlo. Si rifugiò a Disneyland Paris, tentando di lavorare come mascotte da libera professionista, ma data la sua scarsa popolarità cadde in disgrazia e per pagarsi l'affitto incominciò una storia hard dal carattere zoopornologico, col personaggio noto col nome di Pluto. I due si innamorarono presto e, non si sa attraverso quale associazione di idee, pensarono che il loro futuro fosse in America, più precisamente a New York. Qui nacque il piccolo Michael, il coniglietto ebbe un'infanzia traumatica.
A scuola i conigli più grandi lo ricattavano, minacciando di strappargli i denti, mentre i più piccoli lo ricattavano ugualmente pena la masticazione delle sue orecchie. Una volta, il giovane Quicky, venne picchiato personalmente da Tony, la tigre dei Frosties, capo dei bulli della scuola, e venne così spedito in ospedale dove finì in coma. Durante il coma Michael fu visitato in sogno da Mister Lui e Spongebob che gli svelarono il suo futuro: sarebbe diventato una star internazionale.
Quicky si svegliò dal coma, ma tuttavia la situazione non migliorò per lui. Lola si prostituiva per pagargli la scuola, dove il coniglio veniva regolarmente picchiato. Bocciato ben due volte, decise di intraprendere la strada della carriera musicale e cominciò a fare il rapper. Si mise così in mezzo a una strada, sopra a un pezzo di cartone e tentare di eseguire mosse di freestyle e a scrivere canzoni in rima. Ben presto, insultando sua madre in tutti i suoi componimenti, ottenne una certa fama nel ghetto, arrivando ad entrare in competizione con l'astro nascente 50 Cent.Un giorno i due si sfidarono a una gara di rime.
Quicky risultò vincitore e 50 cent, prendendola sportivamente, lo fece massacrare da alcuni dei suoi ragazzi più fidati, comprendenti loschi figuri come Blastoise di Pokémon Oro e l'Uomo della pubblicità del Pennello Cinghiale. A Quicky vennero spezzate entrambe le gambe, e venne buttato giù per un tombino. Di lui non si seppe più niente per molto tempo.
[modifica] La vita sottoterra
Sanguinante, Quicky si ritrovò nelle fogne del Bronx. Non sapeva tuttavia, che sotto i tombini del Bronx vi era una realtà sconosciuta, un mondo dimenticato, il mondo dei Teletubbies. I 4 capi spirituali, guidati dalla loro grande guida il Bambino Sole, istruirono il giovane Michael nell'arte dell'estorsione, e nell'arte della pedofilia.
Michael entrò subito nel tetro mondo degli affari dei Teletubbies: essi all'anagrafe non esistevano; erano una realtà effimera, ricattatori di metà New York, capi mafiosi della Vergogna d'Italia Napoli, e capi perfino del Grande Puffo. Essi preserò in amicizia Michael e lo obbligarono a fare i lavori più sporchi, come quella volta che lo forzarono a spezzare le braccia a Capitan Findus perché interferiva con il loro racket nel settore del grasso di balene. Quicky dal canto suo, era contento per una volta di essere considerato da qualcuno e chiese ai 4 mafiosi un unico favore: vendicarsi di 50 cent. Ai quattro andò benissimo, anche perché loro ascoltavano esclusivamente canzoni di Avril Lavigne e di Morgan.
Così sulla 161esima Strada nella zona South Jamaica del Queens, Quicky sparò 9 colpi a bruciapelo a 50 cent, che tuttavia, in quanto padre biologico di Robocop, sopravvisse,e venne ricoverato d'urgenza. Quicky pensò che la vita per lui in America era finita e così saluto i quattro Teletubbies, che gli diedero la loro benedizione e gli regalarono le 4 armi elementali di Aria, Fuoco, Acqua e Terra.
Prima di partire Quicky ebbe una sveltina con una vecchia prostituta. Non sapeva che quella prostituta era sua madre, resa irriconoscibile dall'alcool, dal fumo, dalla droga, e dalle botte che aveva preso quando i Monstars l'avevano ritrovata. Da quell'unione incestuosa nacque Babbi l'orsetto e un famoso cantante noto come Michael Jackson Ma questa è un'altra storia...
[modifica] In Europa
A vent'anni, Quicky approdò in Inghilterra. Vendette le armi elementali a Prof, collega di Mignolo e con i soldi ricavati si comprò un'appartamento. Quindi ripartì con il rap, ostentando uno stile molto da strada, che tutt'ora mantiene (maglia larga, pantaloni sfondati, scarpe maraglie). Nessuno si degnava di ascoltarlo tuttavia, dopo qualche anno si ritrovò in ristrettezze economiche e cominciò ad applicare la grande arte che aveva imparato dai Teletubbies: la mafia. Mise in piedi un'associazione di ricattatori nella quali configuravano Lui, Michael Russel Smith Jr, Lui Medesimo, sè, e se stesso, e con questo potente esercito tentò di ricattare un venditore ambulante di caramelle. Il venditore aveva 125 anni, era cieco e paralitico, quindi Quicky si trovò in difficoltà nell'affrontarlo e venne neutralizzato e mandato all'Ospedale. Qui, in una notte di delirio, sognò Mister Lui in una delle sue divertenti gag,e per questo rischiò la morte. Superata la crisi venne notato dal Grande Gallo della Kellog's,che lo vide come perfetto per reclamizzare dei cereali che attirassero i bambini nel vortice della droga. Il suo stile da uomo della strada faceva proprio al caso suo,e Michael,divenne Quicky a tutti gli effetti e venne proiettato nel mondo dello spettacolo. Apparve in motli spot,prima come semplice spalla,poi come protagonista. Memorabile la pubblicità dove tenta di assassinare una vecchia spezzandole la spina dorsale con un tubo di ferro e urlando 'VIVA LA CROCCANTEZZA!. Ben presto divenne uno dei personaggi principali delle pubblicità di cereali e pretese aumenti sempre più spropositati di stipendio. Intanto la sua vita sociale decollava e si potè permettere di incidere anche qualche pezzo rap. Il suo stile underground divenne di moda e la rivista Forbes lo classificò come una delle 100 figure più influenti del mondo. Mai Quicky avrebbe pensato che la sua vita di merda sarebbe potuta diventare così meravigliosa. Bastò una notte, però, per fare crollare tutto quello che aveva costruito.
[modifica] La sfida di Mr. Lui
Una notte gli riapparve in sonno Mr. Lui, con la divertentissima gag dove Lui fa una sega a suo padre, rotea su se stesso ed esplode. Quincky si svegliò di soprassalto e se lo trovò ai piedi del letto, intento a compiere la memorabile gag dove si intinge lo scroto in un bicchiere di latte e lo riversa per terra davanti a un bambino africano storpio. Mr. Lui era lì per un motivo: voleva sfidare Quicky a una gara di rap; in cambio si sarebbe suicidato. La gara si svolse in frettam, Mr. Lui del resto è muto e quindi non potè articolare parola: Quicky vinse. Mr. Lui allora andò in tracollo e comnciò a fare tutte le sue gag a velocità supersonica, finché non implose su se stesso come una massa di neutroni, creando una supernova e distruggendo il piante Namecc. No, non festeggiate, Mr. Lui è ancora vivo, in quanto imortale e oggigiorno è arma impropria secondo le leggi dell'ONU. Quicky aveva tuttavia subito danni gravi, vista l'esplosione di Mr. Lui e venne messo dentro una vasca di rianimazione, così rimase immobile e paralizzato per tre anni. La Tigre dei Frostis, sua vecchia conoscenza, gli rubò il posto di prima mascotte e lì vi rimase, essa diventerà quindi giocatore di calcio e rapirà i bambini, invogliandoli a seguirlo nel bosco con orride sorprese allì'interno dei suoi cereali (tipo un sacchetto schiacciato che dovrebbe essere una palla), ma questa è un'altra storia. Quicky si ritrovò così senza lavoro e cominciò a molestare i bambini, secondo gli antichi insegnamenti dei Teletubbies, e a costruire inutili invenzioni che poi riutilizzerà nei suoi spot. Quicky visse un periodo di oblio totale e venne presto dimenticato: ma per lui non era ancora finita.
[modifica] La consacrazione
Quicky non si diede per vinto: la sua più grande ambizione era il successo. Dopo un periodo di pedofilia e di zoofilia decise infine di tentare il tutto per tutto e di trasferirsi in Svizzera; qui si infiltrò negli ambienti più squallidi di Berna e comnciò a spacciare droga che gli forniva il suo nuovo amico Cookie Mostro. In berve Quicky divenne un boss della droga e riciclò tutti i suoi soldi sporchi fondando la Nestlé, società della quale divenne presidente e prima mascotte; lo possiamo oggi ammirare in molti spot, nei quali si porta dei bambini in casa rifilando loro i suoi cereali e poi li insidia, memore delle vecchie abitudini da pedofilo. Comunque Quiky ce l'ha infine fatta, è diventato ricchissimo, è diventato famoso ed è diventato una grande mascotte. La morale della sua vita è che peggio fai, meglio sarai.
[modifica] Vita Privata
Quicky crede nella religione islamica, è sposato con l'Ape dei Cherioos, da cui è nato il suo unico figlio, Beppe Maniglia.
[modifica] Curiosità
- Nella pubblicità con il cane è stata tagliata la scena in cui Quicky se ne strafotte dei suoi cereali e ha un rapporto orale con il boxer.
- Fu MacGyver a creare la miscela con la quale Quiky produce i cereali: lo fece con un capello, una graffetta, un cd-rom, un bullone e il corno di Gondor.
- Ultimamente ha prodotto una pubblicità dove si immagina il mondo in bianco e nero dopo una dose di crack; la pubblicità termina ovviamente con l'insidiamento di una bambina innocente.
- Il cioccolato è velenoso per i conigli e per molti altri animali domestici.


