Punto erba
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Il punto erba entra nelle arti del ricamo, nelle televendite e nelle arti malefiche di Gargamella.
[modifica] Antichità
Le prime testimonianze di punto erba ci pervengono dalla civiltà della Svervegia. Nelle loro pitture rupestri troviamo le illustrazioni di donne intente a ricamare pezzi di merda durante una seduta di pastafarianesimo. Si dice infatti che queste due cose fossero strettamente legate, in quanto già da allora si capiva che somministrare erba alle persone inconscie di ciò dava effetti esiliranti. In questi episodi si colloca la nascita del truzzo. Un uomo, di nome Rosy Bindi, avrebbe infatti somministrato ingentissime quantità di erba al proprio marito Massimo Giletti, che si trasformò nel mostro che è adesso e si riprodusse come una falena in calore originando le prime comunità di truzzi.
[modifica] Tempi moderni
La conoscenza del fatto che l'erba desse strani effetti anche da ricamata fu nota a tutto il mondo. Il primo praticante ne fu Hagrid, che tenne chilometrici corsi di ricamo, che in realtà erano vere e proprie sedute di erba party. Le vecchiette all'inizio ci cascavano e cadevano nella fitta rete del malvagio Hagrid, ma quando capivano, diventavano vere e proprie streghe. Con l'avvento di Nonna Papera, la dinastia delle vecchiarde andò dominando la terra. Codeste donne ricamavano a più non posso punti erba su qualsivoglia capo: nel 2345 fecero anche una campagna informativa in Cina e Estremo Oriente , la patria del lavoro sottopagato. Insegnando a quegli individui come si ricamava ad erba, la strage si centuplicò, contagiando tutto il mondo. I truzzi si moltiplicarono e si assitette anche alla nascita di malformazioni analoghe ai truzzi, a causa di alcuni punti erba tagliati: gli emo. Tuttavia il fenomeno si sta dileguando e molti hanno cominciato ad usare l'erba diligentemente, e senza conseguenze collaterali come la duplicazione dei truzzi e la nascita degli emo.


