Problemi linguistici

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Indice

[modifica] Gli studi linguistici di Cogliastro

Intorno all'anno 1000, Fra' Cogliastro Cannavacciuolo, teologo, filososo e latinista, nonché conoscitore del greco, dell'aramaico, del sanscrito, dell'arabo, ecc. intraprese un lavoro da certosino per purificare la lingua dai barbarismi. Studiò migliaia di volumi, scritti, note, tutti i classici e tutti i testi sacri. La lingua, egli sosteneva, oltre a leccare, serve a spiegare la parola di Dio e quindi deve purgarsi, purificarsi.

[modifica] Diniego imperiale

Il più grave di questi barbarismi consisteva nel sostituire, nel linguaggio, la parte al tutto, creando notevoli confusioni ed imprecisioni nell'espressione.

Si rivolse allora all'Imperatore Ottone I affinché, mediante un editto imperiale, ordinasse di correggere tutte le imperfezioni linguistiche, e, in particolare, quelle che sostituivano il termine culo con il suffisso ano. L'imperatore, dopo avere consultato i suoi consiglieri, per spiegare il suo diniego disse: "Uè, Fra' Cogliastro, ma secondo te questo qui" - ed indicò il Ciambellano -"dovrei chiamarlo Cianbelculo?".

[modifica] Diniego papale

Cogliastro non si arrese, e si recò dal Papa chiedendo a Lui un editto correttore. Con pazienza il Papa, dopo avere studiato a lungo la faccenda, gli spiegò le ragioni del suo diniego. "Pensa, Figlio mio" - disse il Papa - "a cosa accadrebbe della dignità dela Chiesa se invece di dire, ad esempio, "Sant'Ambrogio da Milano",la gente dicesse "Sant'Ambrogio dammi il culo"; ed ancora - proseguì il Papa - che ne sarebbe della frase eroica che disse S.Giovanna d'Arco sul rogo? "Sento un piacere arcano" diverrebbe "Sento un piacere ar culo".

[modifica] Toponomastica

Che il monaco Cogliastro avesse ragione oggi noi possiamo constatarlo dalla toponomastica di molti paesi e contrade il cui nome ha mantenuto la desinenza in ano. Ad esempio Ariano (BN) che sembra un paese di puzzoni (aria + ano), mentre in realtà dovrebbe chiamarsi con vezzoso nome Ariculo. Ma la stessa capitale lombarda Milano, ha assunto un nome che somiglia ad una dichiarazione identitaria di un gay: Mi, l'ano. Ma il colmo si ha per il nome dell'antica fortezza romana di Porgilia Sederiarium, oggi detta volgarmente Porgilano, come dire porgi l'ano. L'ARCI-gay ha più volte chiesto il cambio del nome di un paese, in provincia di Bologna, il cui nome sembra un'esclamazione razzistica: Vaiano.

Il caso più grave si è raggiunto nella dichiarazione del Capo del Governo Prodi, che, alla prima parola, ha già dichiarato quali fossero le sue intenzioni nei confronti del cittadini: ha detto "Italiani".

[modifica] Conseguenze

Il povero monaco-studioso aveva avvertito che tali costumi linguistici avrebbero potuto degenerare. Il lettore può rendersene conto alla voce San Pietro, dove il luogo del martirio dell'apostolo ha assunto un nome decisamente blasfemo: Vaticano, cioè cum ano Vati (con l'ano del Vate). E non sarebbe stato meglio - osserva S.Germano Mosconi -indicare invece il culo, che è parte più importante e degna di menzione?

[modifica] Problemi linguistici nel linguaggio moderno

Diamo qui al lettore un esmpio dei problemi linguistici che intervengono nel linguaggio moderno riportando una discussione tra due etimologi.

A-....stavo camminando sul marciapiedi...

B - ..a piedi nudi?

A - ..ma no! avevo le scarpe.

B - e allora dovresti dire marciascarpe!

A- ..e metre leggevo un manifesto..

B -..scritto a mano?

A - ..ma no! stampato...

B - ..allora dovresti dire stampafesto...

A - ...quando è arrivato il camion dei pompieri...

B -..ieri?

A - ...ma no! oggi...

B -..allora dovresti dire pompoggi...

A -..che correvano verso un palazzo....

B - ..poggiato sui pali?

A - ..ma no! sui pilastri....

B - ..allora dovresti dire pilastrazzo...

A - ..dove vi era una donna sul balcone...

B - ..era molto grande?

A - ..cosa?

B- ..il balcone.....

A - ..ma no! era piccolo....

B -..allora dovresti dire balchino....

A - ..per soccorrere una signora...

B - .. e come facevano a saperlo se s'ignora?

....................

[modifica] Intervista al filosofo Raffaele Quagliulo

Raffaele Quagliulo, filosofo ed epistemologo, ha scritto recentemente il trattato EROS AD TERGUM in cui viene trattata la questione posta da Fra' Salmastro

  • Prof. Quagliulo qual'è il suo parere sulla sostituzione del tutto con la parte?
Embè, è meglio! La cosa è più completa! E poi la parte non c'è mai, parte sempre.
  • Quindi lei sarebbe favorevole a sostituire la desinenza ano in culo?
In culo a chi? A soreta! come dice il mio illuminato collega Leone di Lernia.
  • No Prof., dicevo nella lingua.
Ah, mbè! Comunque io sono sempre favorevole al culo, specialmente se è a mandolino.
  • Ma non si creerebbero equivoci?
No, se prima ti accerti che non sia un femmeniello.
  • Quindi Lei suggerisce di cambiare la desinenza ano in culo?'
In culo è bello. Come diceva il filosofo greco Arrapone, il culo è a sguizzera do cazz .
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