Prince of Persia: Le sabbie dimenticate

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Locandina Prince of Persia Le sabbie dimenticate.jpg

Il principe mentre sta per infilare le sabbie dimenticate del titolo del gioco nei costumi dei nemici.

Quote rosso1.png A saperlo mi sarei risparmiato tutta la fatica dei miei inganni. Quote rosso2.png

~ Il visir del primo gioco dopo aver scoperto che i jinn possono dare il potere di riavvolgere il tempo.
Quote rosso1.png Perché deve essere sempre della sabbia? Quote rosso2.png

~ Il principe sulla mancanza di originalità dei programmatori.
Quote rosso1.png Ma ce la fanno a decidersi? Quote rosso2.png

~ Giocatore medio sulle trame completamente diverse a seconda della console.
Quote rosso1.png E io che credevo che la mia famiglia fosse disfunzionale... Quote rosso2.png

~ Giocatore medio sui rapporti tra il principe e Malik.

Prince of Persia: Le sabbie dimenticate è stato un disperato tentativo da parte della Ubisoft di recuperare quello che restava della dignità di un suo franchise; dopo un orribile reboot del 2008, i dirigenti franco-canadesi provarono a tornare sui loro passi nella serie sabbiosa, inserendo un capitolo random tra il primo e il secondo titolo e provando a sfruttare l'enorme successo[citazione necessaria] del film uscito in quel periodo grazie alla Disney.

Inutile dire che c'è un motivo se dal 2010 Ubisoft ha abbandonato completamente il franchise preferendo masturbarsi almeno una volta all'anno con un nuovo Assassin's Creed.

[modifica] Trama

Stop hand.png
Attenzione, da qui in poi questo articolo contiene spoiler.

Ti ricordi quella volta che per sbaglio hai toccato la vagina a tua madre? Ecco, se continui a leggere te ne pentirai allo stesso modo.

Visto che la Ubisoft a quanto pare aveva parecchia fiducia in questo titolo, decise che solo le versioni per le console più potenti averebbero avuto una trama decente, mentre in tutte le altre ci sarebbe stato solo materiale da fanfiction scritto in quattro-cinque minuti come contentino.

Versione PlayStation 3/Xbox 360/PC
Sheena disperata.jpg

Reazione media di un giocatore che ha scoperto di dover acquistare tutte le versioni del gioco per provare un'esperienza completa.

Dopo il fiasco con le sabbie del tempo, il sultano ha spedito il principe a fare da lustrascarpe a suo fratello Malik, ma non ha fatto i conti con un esercito random che aveva giusto avuto la bella idea di invadere i territori persiani, nello specifico, una città casuale di Re Salomone.
Ma Malik ha un piano: usare un esercito mistico contenuto nelle sabbie della stanza del tesoro del palazzo, chiaramente qualcosa che non gli si ritorcerà contro[citazione necessaria].
Difatti, non appena attiva i meccanismi, il palazzo viene invaso da non-morti sabbiosi che scatenano una nuova apocalisse zombie, cosa di cui il Principe sentiva tanto la mancanza. Tocca quindi a lui e a Malik respingere le orde, anche se non riescono mai a incontrarsi per motivi di trama: certo, non è che il Principe possa balzare da un balcone all'altro come gli tocca fare in tutti gli altri livelli, non sia mai.

Sulla strada però il protagonista trova la squinzia di turno, una marid che blatera qualcosa di incomprensibile e gli dona poteri convenientemente simili a quelli che aveva nel primo gioco. L'unica soluzione per chiudere il gioco in fretta, a quanto pare, è trovare Malik e ricomporre la chiave usata per evocare gli zombie in stile Supergemelli. Semplice a dirsi, se non fosse che il fratellone del principe, visto che la sua metà di chiave gli permette di grindare punti esperienza manco fosse in un gioco di ruolo, preferisce restare a uccidere zombie a destra e a manca.

Si continua così fino a che Malik non uccide un efreet di passaggio, che a detta della marid era il capo dell'esercito; invece di far partire i titoli di coda però, il jinn si trasferisce nel corpo del suo uccisore, piantando le tende e addobbandolo con teschi e corna per renderlo più ospitale. Al Principe quindi tocca un cambio di programma, deviando il percorso nella città dei jinn per recuperare l'ultramega spada +1 del gioco, che viene potenziata dalla marid dopo che questa blatera qualcosa su Re Salomone.
In breve tempo quindi il Principe trova il demoniaco Malik e lo disintegra rimuovendolo dalla continuità della serie e aspettando quella simpatica bestiola del Dahaka che a breve verrà a cercarlo.

Versione Wii

In questa versione invece, il principino si è preso una bella vacanza lontano dal regno, dal palazzo e probabilmente dal piano stesso della realtà, visto che viene accompagnato da un jinn che ciancia su un regno destinato esclusivamente a lui. E ovviamente si tratta di uno spirito completamente diverso da quello della versione canonica.

Comunque sia, suddetto spirito consiglia al principe di limonare con una statua per far sì che il misterioso e predestinato regno compaia, ma tutto ciò che il babbeo ottiene nel compiere un'azione così stupida è fondersi mentalmente con il jinn e l'entrare in un piano d'esistenza diverso degno del migliore dei trip da acidi.
Ciò che il protagonista trova dall'altra parte però non è che un ammasso di rovi, una versione demoniaca di Excalibur e altri mostri sabbiosi da uccidere. E ovviamente, la sua ricompensa per quando risolve tutti i casini associati alla cosa è vedere il piano d'esistenza disintegrarsi, perdere il jinn e dover tornare a casa con la coda tra le gambe. Inutile dire che l'utilità della trama di questa versione si è proprio sprecata.

Diablos jafar.jpg

Il boss finale della versione PS3/Xbox 360/PC mentre attacca il principe.

Versione PSP

La trama che ha meno senso in assoluto: secondo una profezia paraculo, i regnanti persiani sarebbero i responsabili della caduta dei jinn, quindi logicamente uno di loro cerca in continuazione di sterminare i membri della famiglia reale. Il padre del principe quindi rinchiude suo figlio in una torre in stile Raperonzolo, ma uno spirito del tempo va a liberarlo e lo porta in quella che è la versione jinn del modo di American McGee's Alice, dove il parkourista si potenzierà e sconfiggerà lo spirito malvagio per far avverare la profezia o anche più semplicemente per lasciare che suo padre lo lasci andare in discoteca la sera.

Da tutto questo comunque si deduce che in questa versione, il principe è stato scambiato per una femmina.

Versione Nintendo DS

Nel tentativo di sembrare più simile alla versione canonica, qui il principino conosce già il jinn dell'acqua ed è già in possesso dell'ultramega spada +1, ma per sfiga viene catturato dalla setta delle ombre di Batman e gli viene imposta una conveniente amnesia che dovrà annullare nel corso del gioco, ovviamente sacrificando sia il jinn che la spada e quindi rendendo l'intera faccenda uno spreco di tempo.

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Spoiler.gif
La trama è finita, leggete in pace.


[modifica] Personaggi

Il principe

Di nuovo in azione nonostante avesse deciso di prendersi una pausa dall'appena sventata apocalisse zombie e da quella civetta di Farah e ancora non abbastanza musone come in Spirito Guerriero, il rampollo del regno di Persia sembra avere un talento naturale per le maledizioni che coinvolgono i non-morti della sabbia peggio di Brendan Fraser. Fortunatamente alla Ubisoft sono stati clementi e gli hanno dato delle doti di combattimento un po' più efficienti, al punto da potergli far affrontare una marea di nemici manco fosse in un Dynasty Warriors.

Il lato negativo è che magicamente ha assunto l'aspetto fisico che aveva nel film Disney, mandando all'aria la continuità della serie per questo; quantomeno non si è ritrovato con la voce di Gabriel Garko prima del previsto.

Malik
Bane con il cappotto.jpg

Malik con indosso la sua maschera.

Il robusto fratellone del principe, passa metà del suo tempo a nascondersi dietro a una versione dorata della maschera di Bane, dando ordini a casaccio e arretrando costantemente nel palazzo di Salomone. Ciononostante, viene mostrato come il più forte e saggio dei principi persiani, cosa che fa chiedere come abbia fatto il regno a sopravvivere così tanto.

Ciò che Malik fa dopo il prologo per tutto il resto del gioco è mandare a fanculo i suggerimenti del fratello, nonostante abbia scatenato l'Armageddon proprio per non averlo ascoltato, e fare di testa sua credendo di essere in un hack 'n slash dove vince chi guadagna più punti esperienza.
Questo lo porta a uccidere il satanico comandante degli zombie sabbiosi, che per ripicca lo possiede fisicamente e lo lascia solo quando il principe lo prende a legnate con l'ultramega spada +1. A quel punto, Malik può levarsi dalla trama con tanti saluti al fratello, al padre e al giocatore.

Razia

Autoproclamata regina dei marid dopo che la maggior parte dei jinn lasciò il palazzo di Salomone per andare in vacanza all'estero, tiene d'occhio gli spostamenti all'interno dell'edificio tramite dei comodi Stargate, e il suo compito principale sarebbe quello di impedire all'esercito di zombie di risvegliarsi. Inutile dire che non è molto brava nel suo lavoro.

Se non altro però, Razia cerca fin da subito di recuperare imponendo i suoi ordini al principe, il quale li segue ciecamente nonostante possano apparire crudeli. Infine, la marid si sacrifica fondendosi con l'ultramega spada +1 e morendo contro il boss finale. Dato che le accade una cosa simile nella versione per Nintendo DS, questo porta a credere che il personaggio non sia molto popolare tra i produttori.

Ratash

Efreet a comando dell'esercito di Salomone, era sempre stato fin dalla creazione di tutte le cose uno spirito conservatore persiano-leghista che non tollerava molto gli umani; non c'è da stupirsi dunque che la sua reazione a un'alleanza tra i jinn e il popolo di Re Salomone fosse la goccia che fece traboccare il vaso per Ratash, che creò quindi per ripicca l'esercito e scatenò una guerra civile che si concluse con la sua sigillazione. Poi ci ha pensato quel furbone di Malik a liberarlo, lasciando che potesse così sfogare la sua rabbia.

In gioco, questo però si traduce con Ratash che salta di tetto in tetto del palazzo farfugliando cose a caso e dimostrandosi parecchio incompetente, anche perché perde clamorosamente come un pirla in un duello con Malik e si salva in corner possedendolo per un po' prima di essere calciorotato dalla spada-Razia.

[modifica] Poteri

Tizio in fiamme.jpg

Il principe mentre usa il potere della scia di fuoco.

  • Riavvolgimento temporale: direttamente preso in prestito dal resto della serie sabbiosa, i produttori non sapevano come reintrodurlo, così hanno pensato di farlo dare da Razia perché sì.
  • Solidificazione dell'acqua: versione 2.0 dei poteri di Gesù, serve per rendere stabili colonne e zampilli liquidi per un po' di parkour extra.
  • Volo: o meglio, pogo estremo. Usato a mezz'aria infatti, consente al Principe di abbracciare un nemico a distanza, schiantandosi con l'impatto di un meteorite.
  • Ricordo: potere utile forse per qualche minuto scarso in tutto il gioco. Forse. Serve principalmente per ricostruire parti rotte della città dei jinn, ma di fatto si combina con il potere della solidificazione dell'acqua per trasformare il gioco in una gara di coordinazione nella pressione dei tasti del controller da parte del giocatore..
  • Armatura in pietra: un comodo completo in calcare e ossidiana che annulla tutti i danni ma incredibilmente non appesantisce e non rallenta. Consigliato nelle stagioni invernali.
  • Scia di fuoco: cospargendosi di napalm, il principe si lascia alle spalle un peto infuocato che devasta qualunque cosa vi entri in contatto.
  • Congelamento: con un intero pacchetto di Mentos in bocca, il principe può creare onde d'urto con la spada che raffreddano ciò che incontrano più di una battuta omofobica a un Gay Pride.
  • Vortice: il principe mostra il suo lato più infantile pestando i pugni per terra in modo così forte da creare scosse e un tornado che investono i nemici vicini.

[modifica] Curiosità

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  • Assieme al Grande Mago Piccolo e Sauron, Ratash ha vinto il premio nella categoria "Male che avrebbe dovuto essere distrutto ma invece è stato sigillato così che qualcuno in futuro possa liberarlo".
  • È possibile che i dialoghi di Ratash siano incomprensibili in quanto in realtà il jinn sta bestemmiando per i secoli di prigionia nel sigillo.
  • Il numero totale delle persone che hanno acquistato le versioni per PSP e Nintendo DS si possono contare sulla dita di una mano, e considerato che probabilmente saranno pirati informatici in quanto le hanno scaricate da Internet, si tratta di una mano monca o alla meglio, di un uncino.

[modifica] Voci correlate

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