Prima mela

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Un veduta dell'Eden

Sulla Prima Mela, tutti, o almeno chi ha avuto da sempre le orecchie per ascoltare, conoscono questo mito: una grandissima frottola che si inventò Adamo per non tenersi addosso il peso del primo peccato, o Peccato Originale.

Grazie a numerosi viaggi del tempo fatti da un gruppo di scienziati, (facenti parte tutti della stessa organizzazione chiamata: Un Gruppo di Scienziati), si scoprì come in verità siano stati svolti i fatti.

[modifica] La verità sulla prima mela

Adamo mentre era disteso nelle immense praterie popolate dagli Elfi, Nani, Marzullo, Eva e la Cuccarini decise di alzarsi per sgranchirsi le gambe e soprattutto per soddisfare l'immondo desiderio che covava dentro di se: trovare Marzullo per eliminarlo.

[modifica] Adamo e la foglia

Alzandosi si diresse verso un cespuglio dove iniziò a urinare. Urinando non si accorse di aver imbrattato un intera pianta di Marijuana, ma Adamo era un uomo, ed è noto a tutti che la curiosità è donna. Quindi con l'assoluta certezza di creare nuove sensazioni staccò una foglia dall'immensa pianta e la mangiò.

Mangiando la foglia Adamo non si accorse di essere seguito da un verme che da tempo osservava essa con la speranza di combinarci qualche cosa, ma l'intuizione che ebbe Adamo fu un duro colpo per quel verme che, preso da crisi mistica e da eiaculazione precoce, esplose lasciando sotto di se un piccolo esserino. Un esserino nero, simile all'uomo, ma un po' più scuro e con dei tratti troppo duri per appartenere alla Prima Razza. Da quel momento nacquero i Negri, e la loro abilità innata per il cotone.

[modifica] La fame

Adamo, intanto, mentre masticava la foglia, iniziò ad avere i primi sintomi di fame, una sensazione mai provata, così forte che nulla poteva fargliela passare. Andò quindi in cerca di cibo, ma l'unica cosa che trovò fu Marzullo che saltava senza sosta intento a cogliere una banana da un albero. Adamo a questa orrenda visione disdette il canone dell'abbonamento RAI per poi voltarsi verso un altro albero, un albero di mele. Ormai la fame gli era passata: la visione del Marzullo saltellante gli aveva mutato l'appetito in un leggero languorino.

Mentre continuava a camminare verso l'albero di mele ricevette una telefonata da Dio: "Nun te azzardà a magnà la mela, Adamo: ciò da fa la torta per domani e me servono tutte, devo farla per mia madre"

Adamo non era molto attento alle parole: la visione di Marzullo era ancora ben impressa nella sua mente. Quindi riuscì a capire solo magnà la mela. Rispose quindi con un semplice "ho capito frà" e riattaccò.

[modifica] La mela

Iniziò a scuotere a gran forza l'albero e infine cadde una mela. La morse con gran felicità mentre il languorino passava. Poi, da dietro sentì dei rumori, un rantolio, forse Eva che si masturbava visto che era di sua abitudine. Girando l'albero vide infine la scena, una scena che lo sconvolse e che lo riempì di rabbia: Eva sdraiata, gambe aperte e qualcosa di lungo e viscido le usciva dalla vagina: riconobbe subito il serpente. Adamo, furioso, lo tirò fuori e lo lanciò lontano, con forza, finendo in faccia a Marzullo che era ancora intento a saltare.

[modifica] Adamo ed Eva

Adamo, ancora alterato, scagliò la mela addosso a Eva che iniziò a tremare, soprattutto per la mancanza del serpente che non aveva più tra le gambe.

Adamo: Sei una troia!

Eva: ma io...

A: Tu! Tu! Tu! <non si sa perché lo fece, ma si mise a imitare il suono del telefono non appena si alza la cornetta> Hanno riattaccato...

E: Ma cosa stai dicendo?!

A: Zitta e non cambiare discorso.

E: ma l'hai fatto tu...

A: BASTA, ME NE VADO!

Adamo quindi se ne andò lasciando la mela a terra. Eva la raccolse e le diede un morso, per poi iniziare a masturbarsi con il torsolo.

[modifica] La cacciata dal paradiso

Nel frattempo Dio scese in terra prendendo le sembianze della Cuccarini ai tempi d'oro. Con un vestito rosso lungo e pulito, si dirise verso Eva che era ancora intenta a masturbarsi. Eva, vedendo la Cuccarini, (ovvero dio), la invitò al party come era sua abitudine, ma Dio cambio immediatamente le sembianze tramutandosi in un coleottero, seguitamente in un falco per poi divenire un aquila e infine un passerotto. Eva, impressionata da cotanti uccelli non si trattenne e venne. Il torsolo di mela finì direttamente nel becco del passerotto che si arrabbiò così tanto che condannò Adamo ed Eva a lasciare l'Eden.

Tutto si fece buio, la terrà iniziò a tramutarsi e solo una figura rimase viva e completamente libera: Marzullo.

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