Poste Italiane

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Quote rosso1 Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura che la dritta via era smarrita. A quanto a dire che cosa dura esta selva selvaggia e forte che nel pensier rinnova la paura Quote rosso2

~ Dante Alighieri ritrovatosi in un banco postale
Quote rosso1 Mi pare strano che l'anno perso!! Quote rosso2

~ Ignorante di lingua italiana su pacco sicuramente perso da Poste Italiane
Quote rosso1 Perché certi uomini non cercano qualcosa di logico, come i soldi. Non si possono né comprare né dominare, non ci si ragiona né ci si tratta. Certi uomini vogliono solo veder bruciare il mondo. Quote rosso2

~ Alfred Pennyworth sugli impiegati delle poste


Outlook

Il simbolo di Poste Italiane.

Il noto ambiente delle Poste Italiane, ove tutti noi andiamo, sciaguratamente, a spedire pacchi e pacchetti, o a ritirarli. Questo ambiente costituisce un vero e proprio habitat suburbano, una sorta di microcosmo.

[modifica] Ambiente

Affollamento 2

Affollamento alle poste: da notare i corrimano a cui sostenersi in caso di tumulto.

La prima cosa da elogiare delle poste sono le splendide strutture neomoderne, che sorreggono l’intero edificio, le misteriose e arcane porte di vetro (infrangibile suppongo) scorrevoli (gestite da essere sovrannaturali di cui si può sentire solo la voce, e in cui non si può entrare più di due alla volta, altrimenti si ci può ritrovare in posizioni compromettenti) e l’intero arredamento in stile futuristico, con tanto di misteriosi armadi scorrevoli, che sembrano nascondere dietro di sé innumerevoli pergamene. A fianco poi si colloca un inutile antro angusto, luogo di vendita delle più inutili cianfrusaglie che solo un povero derelitto umano, in attesa del suo turno millenario, spinto dalla folle pazzia, è disposto a comprare per ammazzare il tempo angoscioso.

[modifica] Abitanti

Nerd1

Un postinus sedentarius comunes.

Ma la cosa più curiosa di questo habitat, di questa dolce oasi per i calori estivi (almeno c’è fresco dentro), sono i suoi abitanti. È infatti, per così dire, un microcosmo, ricco di fauna e flora proprie. Ma andiamo con ordine. La prima cosa che colpisce sono le due popolazioni principali: i sedentari e i nomadi. I primi si trovano entro i loro recinti, seduti su comode sedie (che assumono le più svariate forme mistiche nella mente dei nomadi durante le interminabili attese) e circondati, sommersi, da scartoffie di ogni genere (tra le quali, guarda caso, manca sempre quella che serve a te). Codesti umani hanno assunto ormai nei secoli tratti somatici inconfondibili, che denotano la specie che comunemente viene chiamata postinus sedentarius huma. I maschi sono caratterizzati da un naso aquilino, pochi capelli, occhiali che cascano sulla punta del naso, sguardo vacuo, testa bassa sulle scartoffie, voce flebile, corporatura gracile e sono generalmente di età avanzata. Stesso discorso per le femmine, a cui si possono aggiungere le donne cannone. Poi ovviamente esistono le eccezioni, come le gnoccolone del turno post-pranzo (intorno alle 3-4), che si presentano prosperose, scollate, camicetta aperta (per il caldo), capelli lunghi e fluenti, voce soave e sguardo dolce.

Empty bottle wth mail

Uno dei moderni metodi con cui viene spedita la posta.

Ma, al di là dell’aspetto fisico, è importante soffermarci sui tratti psicologici di cotali individui. Essi infatti, alternano momenti di serenità, in cui elargiscono sorrisi smaglianti, ad attimi di nervosismo sfrenato o di noncuranza assoluta (potrete parlare loro quanto volete, ma non giungerà loro nemmeno l’eco della vostra voce). Ma, mi chiedo, quale è la causa prima di tale mutamento d’animo? La risposta mi è stata data da un illuminante postinus sedentarius: la fretta dei nomadi!

Vecchietta

Una donna in attesa di ritirare un vaglia spedito nel 1952

Ma prima di addentrarci nelle interconnessioni profonde fra questi due popoli, è bene esaminare più attentamente il secondo, ovvero quello dei nomadi. Essi, chiamati anche impatientes huma, sono una razza estremamente varia ed eterogenea. Fra di essi possiamo trovare il giovane uomo d’affari, il comune ragazzo, le donne ciccione, le puttanelle, i vecchi bisbetici (o pazzi), i taciturni, le chiacchierone, i nevrotici, le mummie, e via dicendo.

Questa fauna dell’habitat Poste è generalmente regolata da un sofisticatissimo marchingegno che dona generosamente un grazioso biglietto pre-confezionato, grazie al quale ogni impatiens huma si mette in fila e aspetta il suo turno per confessarsi con il postinus sedentarius. In questo modo tutto trascorre in tranquillità e in silenzio, e i nomadi fluiscono nell’ampia sala armoniosamente. Ma, quantunque disgraziatamente il marchingegno si rompa (cosa che è successa e perdura da secoli), l’habitat delle Poste precipita nel caos più totale e nulla legge regola più i nomadi, che sono abbandonati a se stessi! Ecco che l’uomo torna nel suo stato di natura, dove domina la legge del più forte! Persone che scalciano, vecchi che bisbeticano, bambini che corrono, puttane che si accoppiano.

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Un postinus semi-sedentarius superior. È sempre polemico.

Il caos signori. Ma, subitanea, interviene la figura del postinus semi-sedentarius superior, che riporta l’ordine con la sua profonda e imperiosa voce (o semplicemente minacciando l’intervento dei carabinieri)! È quindi il caos, la smania, la freneticità dei nomadi la causa di tanta ansia e apprensione nell’animo dei sedentari! È un processo simpatetico! Un rapporto emotivo che coinvolge le due parti! Svelato il mistero, al dunque.

Infine occorre parlare di alcuni misteriosi personaggi. Dovete sapere che esistono più gradi di sedentari, e i più comuni sono i postinis sedentariis comunes, quelli che servono e confessano i nomadi. Ma al di sopra di essi si trovano i postinis semi-sedentariis superiores, chiamati così perché occasionalmente si alzano dalla loro postazione (che si trova dietro i misteriosi muri blu) per venire a fare visita ai semplici sedentari, affaccendati nelle loro mansioni scartoffiose (non che quelle dei semi-sedentari siano meno scartoffiose, sia chiaro). Su un gradino ancora più alto risiedono i magnus capus postinus, che dirigono dall’alto tutto lo svolgersi ritmico di quel piccolo grande habitat. Ovviamente esistono i diversi gradi di cotali sedentari, ma non è il caso di rendere troppo noiosa e prolissa la trattazione. Infine esistono, ma sono una specie quasi a sé, i postinis attivis correntes, ovvero gli addetti alla spedizione manuale e veicolare dei pacchi.

Topo gigio 08

Un postinis attivis correntes, l'unico che ogni tanto fa qualcosa.

[modifica] Accadimenti occulti

Nell'entrarvi può accadere che, con una probabilità del 99,9%, si verifichi uno di cotali avvenimenti:

  • Un malcapitato bastardo vuole superarti quando stai entrando nell’edificio, al che lo superi in contropiede accelerato con retro-sgommata.
  • I nomadi non sono in fila ma si presentano come una massa informe, che sembra tentare, invano, di formare una sorta di fila serpentina, occupando e animando l’androne centrale con voci, suoni gutturali e gargarismi.
  • Questo fatto è dovuto o a una rivoluzione mondiale, oppure il marchingegno misterioso per i simpatici tagliandini numerici non funziona (chissà perché poi, magari stanno cercando l’inventore di sta roba).
  • Non sai mai dove devi andare, non è mai scritto quale sia lo sportello giusto (che non è mai quello che adocchi).
  • Troverai sempre qualcuno che ha problemi con un pacco e ti fa perdere ore, magari perché il suo pacco da Hong Kong non ha un bollo del costo di 2 euro.
  • Nella fila ci sarà sempre qualcuno che tenterà di fare conversazione, spesso gente di grossa corporatura, bassa statura, e truccata orribilmente, iniziando discorsi sul più e sul meno, sul tempo bello e sul tempo brutto, e insultando i “postinis sedentariis”.
  • C’è un coglione che fa due ore di fila solo per un francobollo e per spedire una lettera.
  • Un vecchio bisbetico inizia a farneticare a voce alta. Il 99,8% delle volte il punto chiave della sua farneticazione sono i tagliandini: non è POSSIBILE, ma proprio possibile, che si faccia la fila senza che nessuno stringa nella sua mano un numeretto che ne denoti la posizione; ciò è IMPOSSIBILE.
  • La suddetta situazione provoca scompiglio e agitazione: nonostante gli altri nomadi tentino di farlo ragionare l’arzillo vecchietto non vuole sentire ragioni, allorché un sedentario di fronte a me sussurra: “Chiamate i Carabinieri.” Si, e magari anche l’esercito! Sopprimiamo il povero vecchietto! Instauriamo il regime del Terrore! Perché il vecchietto è potente! È sovversivo! Lui può sconvolgere il sistema delle Poste con la sua idea innovativa dei numeretti! Mettiamolo a tacere! Abbattiamolo! Morfizziamolo!
  • Se ti dimentichi di chiudere il pacco che stavi mandando il postinus sedentarius sarà terrorizzato dal poter vedere il suo contenuto (che, secondo lui, sono armi, droga o organi umani).
  • Non esistono penne. Le uniche penne sono quelle dei sedentari, ma le custodiscono come tesori e preferiscono morire bruciati nell’acido piuttosto che farle toccare alle mani impure di un nomade. È la legge delle Poste.
  • I postini sanno a memoria tutte le città di Italia con rispettive province e CAP. Se te li dimentichi loro te li diranno. Grazie a questo loro potere ci conquisteranno.
Poste italiane cartello restauro recupero

E pensare a recuperare le cartoline perse? Troppo difficile.

  • Ci sarà sempre qualcuno che inveirà contro il prezzo mostruosamente elevato (15 Euro) di una spedizione, e sarà disposto a fare arrivare il proprio pacco 2 mesi dopo pur di risparmiare 6 Euro.
  • Quando devi prelevare o registrarti ti chiederanno il tuo codice fiscale, un codice che nessuno andrà mai a controllare.
  • In realtà nessuno ha mai ricevuto una lettera o ha mai ritirato un pacchetto in Italia, sono solo illusioni dovute ai gas di scarico.

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